Spezzatino al rosso

Filed Under (carne, ricette, ricette con foto) by Anna Rosa on 27-04-2010

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Avevo voglia di preparare un piatto che mi ricordasse la mia infanzia e così ho deciso di rispolverare una vecchia ricetta della mia mamma, lo spezzatino al rosso.

Mia mamma usava pomodori freschi e maturi ma sodi, io purtroppo non li avevo e così ho adoperato una scatola di polpa di pomodoro. E voi direte “ecco perché si chiama al rosso,  perché c’è  il pomodoro……….invece no, al rosso perché va aggiunto un bicchiere di vino rosso!!!!

Ci vuole anche la cipolla il cui peso deve essere circa un terzo del peso della carne: io avevo un cipollone di 3 etti e ho usato quello, se non ne hai una grossa usane di più piccole che raggiungano però il peso necessario.

Ho usato 1 kg. di scamone di bovino adulto che è molto più saporito,  ma va fatto cuocere più a lungo.

Ho raccolto 3 foglioline di alloro fresco dalla mia piantina sul balcone e ho iniziato a darmi da fare.

Per prima cosa ho preparato tutti gli ingredienti sul mio piano di lavoro………..

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Ho cominciato a sbucciare la cipolla e a tagliarla a fettine sottili.

Ho messo due cucchiai di olio extravergine di oliva nella pentola e l’ho fatto scaldare appena appena….poi ho aggiunto la cipolla e l’ho fatta andare per qualche minuto fino a farla leggermente appassire.

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……poi ho aggiunto la carne a pezzettini…..

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carne e cipolla devono insaporirsi insieme per una decina di minuti….praticamente devono scambiarsi i sapori creando un’amalgama di gusto……

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Quindi ho aggiunto il famoso bicchiere di vino rosso, ho mischiato bene………

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e l’ho fatto sfumare un poco, mescolando bene ed alzando la fiamma…..

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A questo punto ho unito le erbe aromatiche: le 3 foglioline di alloro fresco e 1 cucchiaino da tè di rosmarino tritato e ho fatto insaporire per qualche minuto, mescolando bene e già inizia a sentirsi un certo profumino…..

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E’ arrivato il momento di aggiungere la polpa di pomodoro…….

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ho aggiunto un poco di sale, ho mescolato bene, ho coperto la pentola ed ho abbassato la fiamma: ed ecco che inizia la cottura…….

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Ho fatto cuocere per più di un’ora mescolando di tanto in tanto: c’era un profumino delizioso che si aggirava per tutta la casa e che ti faceva venire ancora più fame. Finalmente assaggio: carne tenera e insaporita nel modo giusto…..era ora!!!!!

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Spengo il fuoco ed impiatto servendo con contorno di fettine di pane casereccio appena scaldate.

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e non vi dico che successo!!!!!!……ma non finisce qui…..perchè il giorno dopo….

Evviva l’arte del riciclo…infatti il giorno dopo ho preparato i paccheri conditi con il sugo avanzato dello spezzatino (c’era rimasto anche qualche pezzetto di carne)

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……..e così ho preso due piccioni con una fava: ho utilizzato l’avanzo del sugo, che tra l’altro il giorno dopo era anche più buono, e non ho spentolato in quanto avevo praticamente tutto già pronto.

Ed ecco così risolti i pranzi sia del sabato che della domenica!!!!!

Depuriamoci un po’…

Filed Under (carne, diete e alimentazione, feste, piatti etnici) by valentina on 06-04-2010

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riso giapponeseLa feste pasquali sono ormai alle nostre spalle, e dopo le abbuffate di questi ultimi due giorni (dite la verità, quante uova di cioccolato avete mangiato?), sarà bene, per qualche pasto, tornare ad una routine se non davvero depurante, almeno più leggera.

Come sempre tentate di abbondare in verdura e frutta. Piuttosto che bere bibite gassate o zuccherate prediligete centrifugati di verdura: tra i più appetitosi vi è sicuramente quello di pomodoro e carota, l’ideale a mio parere, sia in periodo invernale che estivo, dove esprime al meglio le sue ottime caratteristiche.

E se per forza di cose dovete affrontare un ennesima cena, ma siete voi ad organizzarla, puntate su piatti freschi e delicati, a base di verdure e soia, al fine di eliminare tutte le scorie accumulate.

Un consiglio diretto? Provate gli involtini di pollo teriyaki, non ve ne pentirete!

La Pasqua si avvicina, e noi?

Filed Under (carne, feste, suggerimenti) by admin on 25-03-2010

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costoline-di-agnello-alle-erbetteE noi ci prepariamo ad accoglierla nel migliore dei modi. Sia che si decida di festeggiarla tradizionalmente come le feste natalizie, sia che si opti per una frugale celebrazione, quella della Pasqua è una festività che non passa osservata in Italia, specialmente nelle giovani generazioni e nei bambini, che fin da quando hanno memoria ricordano uova di pasqua, giochi e tanta allegria.

I nuclei famigliari che possono contare ancora sull’apporto di saggezza dei propri nonni, sicuramente festeggeranno in  modo tradizionale la festività pasquale, optando per una colazione tradizionale, abbastanza lunga e laboriosa da digerire.

La maggior parte delle famiglie italiane sicuramente decideranno di dedicarsi ad un pasto più frugale, e perchè no, anticipando di un giorno la gita fuori porta tipica della Pasquetta, un grazioso picn nic.

In attesa di illustrarvi nello specifico alcune ricette pasquali, vi lasciamo con un suggerimento pasquale tra i più buoni ed i gustosi tra quelli adatti anche ad una consumazione “feriale”: le costoline di agnello alle erbette!

regole estive

Filed Under (carne, curiosità, diete e alimentazione, pesce) by Lebkuchen on 14-08-2008

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Ecco, siamo in piena estate e tutti si rilassano, si avvicina il Ferragosto e si fanno grandi pranzi e cene con gli amici. Poi inevitabilmente ci sono degli avanzi e… ta-dá! Il pericolo é in agguato! Con il caldo é bene conservare le cose in frigorifero (e fin qui dubito che qualcuno non lo faccia) ma soprattutto bisogna stare attenti a non fare certe operazioni che in mesi piú freddi non sono a rischio. Per esempio é bene non lasciar fuori troppo tempo i surgelati (portatevi le mattonelle fredde quando andate a fare la spesa) , scongelare le cose al microonde anziché a temperatura ambiente, cuocere le cose prima di un eventuale risurgelamento, ma soprattutto bisogna stare superattentissimissimi e preferibilmente evitare:

a) dolci e preparazioni con uova crude

b)  piatti con carne o pesce crudo

Inoltre ricordatevi di coprire e mettere via prima possibile gli eventuali avanzi. Attenzione anche agli insetti (mosche specialmente) che possono contaminare eventuali cibi giá cotti. Per il resto via libera a piatti leggeri e gustosi come un piatto di linguine con verdure grigliate , insalatone e via cosí per una estate fresca, piacevole e… senza problemi di pancia!! Buon Ferragosto a tutti. :-)

Olive all’ascolana (da Urbino)

Filed Under (carne, ricette, ricette con foto) by Lebkuchen on 25-10-2007

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Sempre Marche sono.

Visto che in questa grande famiglia tanti vanno matti per le olive all’ascolana, e visto che non ho la minima intenzione di comprarli, li ho fatti con le mie manine sante.

E vi assicuro che sono usciti deliziosi, e facendoli in casa ognuno può variare nella ricetta nel modo che più gli piace (che gli Ascolani non me ne vogliano!).

Piccolo consiglio preliminare: se potete, utilizzate olive verdi grandi, così potete riempirle di più e si sente di più il ripieno.

Io grandi non le ho trovate, purtroppo. Qui a Urbino tendono a raccogliere i frutti della terra piuttosto acerbi e piccoli..la fruttivendola ha addirittura detto che a loro piacciono le cose acerbe..ma, vabbè, sto divagando..

Tornando alle olive, io le ho comprate in un vasetto da 130 gr, già snocciolate e in salamoia. Vi consiglio in tal caso di lasciarle per una o due orette in acqua, per farle dissalare leggermente.

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E tranquillizzatevi.. non è un’impresa ardua come sembra :)

Per preparare il ripieno, io ho utilizzato due bracioline di maiale senza osso. Le ho cotte leggermente in padella con sale, un goccio d’olio di oliva e spezie per arrosti. Dopodichè le ho tagliate a pezzetti e le ho messe nel mixer insieme a cubetti di pancetta, prosciutto cotto, un uovo (piccolo, altrimenti viene troppo liquido), parmigiano grattugiato, noce moscata e un pizzico di sale. Ho tritato tutto finchè non ho ottenuto un impasto di questo tipo:

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Nonostante le olive fossero già denocciolate, e quindi con il buco, le ho intagliate su un lato, per poter inserire più facilmente il ripieno.

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(Perdonate la foto, ma come al solito pretendo di far troppo con sole due mani ^_^)

A questo punto, non resta che procedere alla panatura. Io ne ho fatta una doppia, per ricreare quella classica crosticina tipica delle olive all’ascolana.

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In ordine, ho passato le olive ripiene nella farina, nell’uovo, nel pangrattato. Poi le ho fatte riposare 10 minuti, quindi le ho ripassate nell’uovo e nel pangrattato.

Friggete quindi in olio ben caldo per qualche istante, fino a che saranno dorate.

E fortunatamente ho ottenuto l’effetto desiderato :D

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L’unica piccola pecca è stata che le olive erano piuttosto piccole, ma questo non ha certo influito sul gusto..

E vi assicuro che tutti gli allegri inquilini di Via G. Santi hanno apprezzato :)

Etta

Come scegliere, cuocere e ottenere un buon arrosto di vitello

Filed Under (carne, curiosità) by Lebkuchen on 27-08-2007

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La carne di vitello è tratta da bovini allevati in modo particolare e macellati tra i 2-3 mesi e i 10-11 mesi. Il vitello migliore è quello da latte, cioè nutrito solo con latte (fino a 3 mesi). Una volta svezzati, i vitelli possono essere abbattuti immediatamente , oppure nutriti ancora con mangimi arricchiti di latte in polvere, fino a raggiungere il peso voluto. La carne di vitello è meno pregiata quando l’animale viene nutrito con l’erba dopo lo svezzamento.

COME SCEGLIERE IL VITELLO

La carne di vitello si deteriora facilmente, assicuratevi quindi che il macellaio sia una persona di fiducia. Assicuratevi che la carne sia umida, di color rosa pallido, a trama fina. Dovrebbe avere poco grasso, ma quel poco dovrebbe essere consistente, setoso e color panna; la carne di vitello migliore conserva un vago odore di latte. Rifiutate sempre la carne che emani un odore acido. L’osso spezzato dovrebbe essere di colore rosso vivo internamente, e la superficie della polpa umida, ma non bagnata o floscia.

Ombre brune o bluastre sulla carne magra fanno pensare al vitellone (o al bue), quindi la carne sarà meno tenera. Una certa durezza non danneggia se dovete preparare un vitello brasato, ma per arrosti e simili occorre sicuramente la carne più tenera.

COME CUOCERE IL VITELLO

Quella di vitello è una carne delicata, sia nel sapore che nella consistenza. Essendo animali giovani, la carne è tenera, ma la cottura deve essere accurata, per preservarne la qualità fino al momento di servirla in tavola. Poichè è una carne poco grassa, per mantenere la tenerezza occorre aggiungere liquidi o grassi durante la cottura. Cucinatelo lentamente, per evitare che si riduca troppo a causa della perdita del liquido interno. Accertatevi che sia cotto a puntino, perchè la carne di vitello non cotta a sufficienza potrebbe risultare un po’ indigesta.

COME ARROSTIRE IL VITELLO

Per un buon arrosto di vitello, prima di tutto asciugate e ripulite il pezzo di carne, legatelo se necessario per dargli una forma compatta, quindi pesate e calcolate il tempo di cottura secondo la tabella in fondo al post; se il pezzo è imbottito, mettete in conto anche il peso del ripieno. Salate, pepate e disponete su una piastra da forno.

Appoggiate il pezzo di vitello su una griglia e, se si tratta di lombata o carrè di vitello, sopra gli stessi ossi. Se volete, potete disporre sulla polpa striscioline di pancetta, per mantenere la carne umida e dare più sapore alla carne. Arrostite per il tempo che avete calcolato, irrorando di tanto in tanto con il sugo che si raccoglie sulla piastra. Prima però scottate la carne nel forno molto caldo, affinchè trattenga all’interno i suoi liquidi, quindi abbassate la temperatura.

Terminata la cottura, mettete il pezzo su un piatto da portata riscaldato e lasciatelo al caldo per quindici minuti, per rendere più facile il taglio.

Il vitello, data la delicatezza del sapore, richiede ripieni e salse saporite: spesso si aggiungono pezzi di pancetta o ripieni di carne tritata con spezie ed erbe aromatiche. E’ utile anche spremerci sopra uno spicchio di limone.

 

TEMPI DI COTTURA PER ARROSTI DI VITELLO
Tipi di taglio Arrostire a 230° e poi a 180°
Pezzi con osso 15-20 minuti 35 minuti
ogni 450g
Pezzi senza ossa arrotolati
(peso comprensivo di ripieno)
15-20 minuti 40 minuti
ogni 450g

Se avete anche il forno a legna, vi consiglio di provare a cucinarci l’arrosto di vitello..se volete qualche ricetta sono a vostra disposizione :)

Etta

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