
Di ritorno da una bella giornata in campagna a casa di amici con scorpacciata annessa di pizze, torte e pane casereccio, mi sono fatta dare qualche dritta sul funzionamento del forno a legna dalla padrona di casa, visto che averne uno è sempre stato un mio pallino. Con l’aiuto di qualche informazione aggiuntiva sbirciata in giro, ormai sono quasi un’ esperta di forno a legna, senza forno a legna.
Destino crudele.
Bhe, vi siete fatti costruire il vostro bel forno a legna nel vostro bel giardino, e ora non sapete come metterlo in funzione?
Un pò in realtà vi odio, ma vi rivelerò lo stesso qualche segreto sul forno a legna..
Bene, una volta ultimata la costruzione del forno, bisogna aspettare circa 5/7 giorni prima che la muratura asciughi completamente, poichè appena terminato, il forno è carico di umidità conseguente alla costruzione. Se si accendesse il forno troppo in fretta, si rischierebbe di creare crepe e fratture nella struttura del forno a causa della forza che l’acqua esercita durante l’evaporazione.
Per questo, è bene accendere solo piccoli fuochi per i primi giorni, intorno ai 100°, farli vivere per qualche ora e poi spegnerli. Ed è un procedimento necessario anche per i forni meno nuovi dopo periodi prolungati di inattività, poichè la pietra refrattaria tende sempre ad assorbire acqua ed umidità. In quest’ultimo caso, inoltre, prima di essere acceso il forno a legna va pulito per bene.
- Come accendere il fuoco?
La legna da utilizzare deve essere sempre di provenienza certa, perchè l’eventuale presenza di pesticidi o altri elementi tossici potrebbe contaminare i cibi durante la cottura. Per cominciare vanno bene i rametti più sottili, ma quando il fuoco è molto vivo si possono aggiungere anche i pezzi più grandi.
Si organizza il mucchietto di legno e lo si mette all’interno del forno, ma vicino all’apertura. L’accensione dovrebbe avvenire con materiali ecologici, evitando giornali, carte colorate o liquidi infiammabili. Mentre il fuoco prende vita, bisogna aggiungere pezzetti di legno sempre più grandi, e quando il fuoco è acceso, facendo attenzione a non spegnerlo, bisogna spostarlo all’interno del forno, nel lato in cui verranno infornati i cibi, continuando ad alimentarlo. Dopo circa 30 minuti, bisogna spostare il fuoco e la brace dal lato opposto, continuando ad alimentarlo per altri 30 minuti circa e, nel caso in cui abbiate un forno molto grande, è opportuno posizionare un pò di brace anche sul fondo del forno, per un riscaldamento più uniforme.
Quando le fiamme si sono indebolite e sull’arcata interna del forno si sono schiarite le macchie nere della fuliggine, è possibile cominciare a infornare
- Come cuocere nel forno a legna?
Forse la maggiorparte della gente pensa che nel forno a legna si possano cuocere solo pane e pizza, ed effettivamente forse sono proprio questi i cibi che rendono di più, ma in realtà il forno a legna può essere utilizzato anche per molti altri cibi, ognuno dei quali ha bisogno di una modalità di riscaldamento e una temperatura diversa (per questo è sempre utile installare un termometro nel forno).
Cuocere la pizza nel forno a legna, ad esempio, richiede che la fiamma all’interno del forno sia accesa. Il forno deve essere però molto caldo, e la cottura deve avvenire per circa 10 minuti, direttamente sulla pietra, a 300/350°.
Per il pane, invece, bisogna cuocere a fiamma spenta, ma a una temperatura abbastanza elevata. Bisogna lasciare che il forno accumuli abbastanza calore all’interno e nella pietra, quindi il fuoco va tenuto acceso anche per più ore, poi la brace va messa da parte e la cottura, possibilmente, deve continuare con lo sportello chiuso.
Ma il forno al legna va bene anche per la cottura di carne, pesce e verdura. Solitamente, le modalità della carne variano a seconda della ricetta, mentre pesce e verdure rendono meglio a fuoco spento e ad una temperatura non superiore ai 200°.
Bhe, adesso dopo tutte queste informazioni, il minimo che potreste fare per dimostrarmi la vostra gratitudine sarebbe regalarmi un bel forno a legna, così finalmente provo a cuocerci la mia pizza.
Ormai non costano neanche così tanto.
L’unico inconveniente è che prima dovreste regalarmi anche una casa con il giardino.
…ok. Come non detto.
Ripiegherò su questo.

Etta