Insalata di riso: un piatto per l’estate!

Filed Under (diete e alimentazione, pesce, ricette, ricette base, suggerimenti) by Anna Rosa on 06-08-2010

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Il riso, dopo il frumento, è il cereale più usato al mondo.

Nella cucina tradizionale italiana il riso ha trovato la sua posizione ottimale nei primi piatti per la sua elevata capacità di assumere, per poi esaltarli, i sapori dei condimenti cui viene abbinato e per la grande digeribilità. Il riso ha un alto valore nutritivo ma non affatica né appesantisce lo stomaco ed è perciò un alimento adatto a mantenere in forma l’organismo. Quindi il riso è un ottimo connubio tra il gusto della buona tavola e la sana alimentazione ed inoltre è un alimento veramente facile da preparare.

Per la buona riuscita di un piatto a base di riso occorre ricordare poche e semplici regole:

- il riso deve essere cotto al dente per mantenere la sua digeribilità e non perdere gran parte dei suoi elementi nutritivi e del suo sapore

- il riso va unito solo ad acqua bollente, mai fredda o tiepida

- la porzione per il riso asciutto è di due pugni a persona, mentre è di un pugno per il riso in brodo (un pugno corrisponde mediamente a 40 gr.)

- è indispensabile scegliere la giusta qualità in base alla cottura ed al piatto che si vuole preparare: nel caso dell’insalata di riso e dei piatti unici, ad esempio, il superfino è quello più adatto

Questo cereale si presta a mille preparazioni, dalle più semplici alle più ricche di colore come risotti, sformati, antipasti, minestre o le freschissime insalate di riso.

L’insalata di riso rappresenta un significativo esempio di come fantasia e buon gusto possono tramutare il semplice candore dei chicchi in una policroma tavolozza di sapori e colori.

Se ne possono preparare un numero infinito con abbinamenti veramente particolari e gustosi.

Puoi preparare delle insalate di riso con gamberi abbinati ai legumi.

Oppure insalate solo con frutti di mare e crostacei.

Un’insalata di riso molto sfiziosa ed appetitosa è quella con peperoni rossi abbrustoliti ed acciughe.

Un’altra insalata di riso che ti consiglio, in quanto semplice da preparare ma dal gusto stuzzicante è quella con il prosciutto di Praga affumicato.

Oppure puoi preparare insalate di riso condite con salsa. Ottima e con il profumo dell’estate è quella con verdure al pesto

Oppure quella con una salsa verde di spinaci ed erbe aromatiche.

Se poi vuoi un’insalata da presentare in modo elegante e che abbina frutti esotici e mozzarella di bufala, ecco l’Insalata di riso ed avocado.

Se poi, vuoi rimanere nel tradizionale, scegli l’Insalata di riso classica.

Insomma, come vedi, le possibilità di sbizzarrirsi sono molteplici.

L’insalata di riso è veramente un piatto poliedrico, facile e veloce da preparare….insomma un vero “jolly” particolarmente adatto per questa estate calda.

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Orate alle erbe aromatiche

Filed Under (diete e alimentazione, pesce, ricette, ricette con foto, suggerimenti) by Anna Rosa on 08-07-2010

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Ciao a tutti e buona giornata!

In questi giorni fa’ molto caldo, ma avevo troppa voglia di gustarmi un buon piatto di pesce al forno…ed allora ho acquistato due orate belle fresche e me le sono fatte pulire.

Una volta a casa mi sono messa al lavoro per preparare le Orate alle erbe aromatiche

Ho squamato, lavato ed asciugato le orate e poi ho preparato tutti gli ingredienti sul mio piano di lavoro…

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Ho preso la mia pirofila “da battaglia” con la quale cucino solitamente il pesce e vi ho sistemato le orate.

Poi ho inserito all’interno di ciascuno dei due pesci, uno spicchio di aglio svestito ed una foglia di alloro…..

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A questo punto ho iniziato ad aggiungere le erbe aromatiche: un bel cucchiaino di timo secco, un altro cucchiaino di rosmarino secco ed un bel cucchiaio di pepe in grani misto fra pepe rosa, pepe bianco e pepe verde.

Ho pulito un altro spicchio di aglio e l’ho tagliato a fettine ed ho unito anche quello…..

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Siamo arrivati quasi alla fine della preparazione: è giunto il momento del condimento….quindi olio extravergine di oliva e vino bianco secco che verso direttamente sulle orate……

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A questo punto le lascio marinare per una mezz’oretta…..

Poi accendo il forno, lo lascio scaldare ed inforno lasciando cuocere per una decina di minuti…..ecco che inizia a sentirsi il profumino…..

Quindi tolgo la pirofila dal forno e giro i pesci…..

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Inforno nuovamente e lascio terminare la cottura fino a che l’occhio delle orate diventa bianco…..ed il profumo ormai si è diffuso in tutta la casa ed anche oltre……

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Finalmente è arrivato il momento di assaggiare la mia opera…..impiatto e verso sul pesce il sugo di cottura e poi in tavola….

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Il profumo è delizioso ed il sapore è ottimo….alla prossima ed intanto….buon appetito!!!!

Frittura di seppie

Filed Under (pesce, ricette, ricette con foto, suggerimenti) by Anna Rosa on 18-06-2010

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Ciao a tutti, eccomi nuovamente!

Oggi è venerdì e cosa c’è di meglio di una gustosa e succulenta Frittura di Seppie?

E’ vero che non bisogna esagerare con le fritture, ma una volta ogni tanto possiamo anche fare uno strappo alla regola!

Comincio a sistemare gli ingredienti occorrenti sul piano di lavoro….

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Allora, inizio con il lavare ed asciugare la seppia che io acquisto già pulita e spellata.

Taglio a listerelle la sacca e conservo i tentacoli che userò per fare un bel sugo…..troverai la spiegazione qui:

Vermicelli al sugo di seppia

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Procedo con l’impanatura del pesce…..io uso la farina di semola rimacinata per questa operazione: il fritto rimane più croccante, assorbe meno olio e difficilmente l’olio di semi brucia e diventa scuro…..prova anche tu…..

Dunque….inizio con lo stendere un sacchetto di carta, quelli del pane per intenderci (io li conservo sempre proprio per questo scopo) e metto un pò di semola…

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Poi inizio ad infarinare un poco di pezzi di seppia alla volta….

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Impano bene usando le mani, in modo che la semola aderisca bene ai pezzi di seppia…..

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Poi trasferisco il pesce impanato su di un altro sacchetto di carta in attesa che venga fritto e dispongo i pezzi distanti uno dall’altro…..

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A questo punto è tutto pronto…e allora via con l’operazione di friggitura…….

Prendo la mia pentola con i bordi alti ed antiaderente e verso l’olio di semi di soia…. io uso questo tipo di olio perchè è più leggero e non lascia cattivi odori e, per comodità, mi porto la seppia da friggere vicino al piano di cottura……

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Faccio scaldare l’olio di semi a fuoco medio, facendo attenzione che non fumi, ed inizio a versare pochi pezzi alla volta in modo da evitare che si abbassi il calore dell’olio e la frittura diventi un bollito……

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Faccio cuocere per qualche minuto, fino a che i pezzi di seppia risulteranno ben dorati e si saranno irrigiditi, poi uso una paletta forata e li estraggo dall’olio. Li adagio su di un piatto da portata ampio dove ho messo della carta da cucina per assorbire l’eccesso di unto…..

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Continuo così fino a che non ho terminato di friggere tutto il pesce…..il profumo che si sparge per la casa mi fà venire l’acquolina in bocca…..

Come contorno a questo piatto ho deciso di preparare una bella insalata mista con le verdure che ho a disposizione, e quindi: pomodori, insalata, cipollotto fresco e foglioline di menta……

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Solo a vederla fà venire voglia di mangiarla……..

Ed ecco, è tutto pronto da servire in tavola…

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Non posso descriverti nè il profumo nè il sapore, ma ti assicuro che è una vera gioia per il palato……da provare!!!!

Alla prossima, ciao!!!!

Vermicelli al sugo di seppia

Filed Under (pesce, ricette, ricette con foto) by Anna Rosa on 11-05-2010

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Ciao! Siamo alla seconda puntata…dopo l’antipasto di crostini, ecco il primo piatto!!!

Questo è un primo piatto molto semplice, veloce ma saporitissimo: Vermicelli al sugo di seppia !!!!!!

Dunque, avevo una bella seppia di circa 8 etti fresca e già bella pulita…..volevo fare un bel fritto di seppia ma per due persone risultava un pò troppo e così ho deciso di usarla per preparare due piatti: un primo ed un secondo.

Per preparare il primo ho usato i tentacoli, le alette e parte della sacca…..li ho lavati bene e li ho tagliati a pezzi, lasciando però interi i tentacoli. Quindi ho sistemato tutti gli ingredienti sul mio piano di lavoro.

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Poi sono andata a scegliere, in dispensa, la pasta che mi sembrava più adatta ed ho deciso di usare i  Vermicelli.

Li ho pesati e ho messo anche quelli ad aspettare sul piano di lavoro.

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Ho tagliato a fettine sottili la cipolla e l’ho messa in una pentola di coccio insieme all’olio extravergine di oliva

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l’ho fatta appassire bene bene a fuoco lento………

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finchè è diventata quasi trasparente…..poi ho aggiunto la seppia a pezzetti…..

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l’ho fatta andare per qualche minuto, mescolando spesso…….e a fuoco medio…..

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finchè non si è insaporita bene con la cipolla…..ed infine ho aggiunto il pomodoro, le foglie di alloro, un pizzico di sale ed una spolveratina di pepe …..

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ho mescolato bene con il mestolo di legno, ho abbassato la fiamma, ho coperto la pentola e ho fatto cuocere per una mezz’ora….mescolando ogni tanto……..ed intanto il profumo iniziava a diffondersi……

ed ecco pronto il sugo!!!!!

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Intanto l’appetito stava diventando fame…..così ho messo a bollire l’acqua per la pasta…..

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ho aggiunto il sale e l’ho fatta cuocere e scolata al dente……

A questo punto ho versato il sugo nella pentola della pasta ormai vuota…….

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Ho riacceso il fuoco a fiamma vivace ed ho aggiunto i vermicelli…..

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ho fatto mantecare…..mescolando in continuazione…….

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il sugo si è aggrappato bene ai vermicelli e a questo punto…….. finalmente……ho impiattato…….

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Giusto in tempo…perchè ormai non ne potevamo più dalla fame sia io che mio marito……..

Era veramente ottima……da provare!!!!!

La prossima puntata riguarderà il fritto di seppia!!!!!

A presto…….

Fantasia pescosa….

Filed Under (pesce, ricette) by valentina on 19-04-2010

cozzeContinua il nostro viaggio nelle cucine regionali italiane. Oggi voliamo in Abruzzo, regione contraddistinta da una forte e variegata tradizione culinaria. Come sempre prediligiamo nella scelta un piatto veloce e semplice da preparare: è lunedì, si ritorna al lavoro, e di tempo non ce ne è mai abbastanza per fare tutto.

Ho scelto quindi la ricetta delle cozze allo zafferano: un piatto speziato, unico nella sua semplicità ed al contempo nella sua ricercatezza. Una pietanza veloce da preparare, non eccessivamente calorica, ma dal gusto prelibato. Un piatto per intenditori, ma adatto ad ogni palato.

Il tasto dolente, in questo caso, può essere rappresentato dal costo, specialmente per ciò che riguarda lo zafferano:  esso viene prodotto in larga scala nella regione, ma la sua eccezionalità lo rende tra gli alimenti più costosi della tradizione italiana.

Natale si avvicina… cosa preparare?

Filed Under (feste, pesce) by admin on 10-12-2009

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Il natale si avvicina e con esso un carico di dolcezze e tenerezze dolciarie da fare invidia ad una pasticceria. E non solo. Quello natalizio è un periodo dove  si tende ad essere indulgenti un po’ di più con se stessi, prevedendo poi una drastica dieta depurante dopo capodanno.  Un comportamento non eccessivamente salutare, ma che ognuno di noi tende ad applicare ogni anno di questo periodo, sicuro che nel corso dei mesi non avrà altre occasioni per consumare piatti tipici della propria terra e lasciarsi andare a dolcezze indescrivibili nel gusto come il pandoro, o il panettone, contornato di mandorle e costellato di dolci canditi colorati.

Natale è forse il periodo nel quale il menù da portare in tavola viene pianificato in ogni sua caratterista, dalla eventuale digeribilità all’apporto calorico, senza per questo però lasciarsi andare alla consumazione di cibi insipidi e informi

Nel preparare il menù delle feste , per quanto mi riguarda tendo sempre a concentrami di più ed a  variegare le preparazioni del cenone della vigilia, nonostante, da tradizione esso sia sempre a base di pesce.  Un fattore questo sempre apprezzato dagli ospiti che ogni anno passano per casa, e che adorano gusti speziati ed al contempo molto freschi. Il pesce spada alla siciliana ha ottenuto sempre larghi consensi, motivo che mi ha spinto a riproporlo più volte all’interno dei miei menù. Come primo piatto, se dovessi consigliare una pietanza semplice, ma assolutamente vincente, non avrei dubbi, la scelta andrebbe sulle fettuccine al salmone, dal gusto semplice, ma corposo.

regole estive

Filed Under (carne, curiosità, diete e alimentazione, pesce) by Lebkuchen on 14-08-2008

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Ecco, siamo in piena estate e tutti si rilassano, si avvicina il Ferragosto e si fanno grandi pranzi e cene con gli amici. Poi inevitabilmente ci sono degli avanzi e… ta-dá! Il pericolo é in agguato! Con il caldo é bene conservare le cose in frigorifero (e fin qui dubito che qualcuno non lo faccia) ma soprattutto bisogna stare attenti a non fare certe operazioni che in mesi piú freddi non sono a rischio. Per esempio é bene non lasciar fuori troppo tempo i surgelati (portatevi le mattonelle fredde quando andate a fare la spesa) , scongelare le cose al microonde anziché a temperatura ambiente, cuocere le cose prima di un eventuale risurgelamento, ma soprattutto bisogna stare superattentissimissimi e preferibilmente evitare:

a) dolci e preparazioni con uova crude

b)  piatti con carne o pesce crudo

Inoltre ricordatevi di coprire e mettere via prima possibile gli eventuali avanzi. Attenzione anche agli insetti (mosche specialmente) che possono contaminare eventuali cibi giá cotti. Per il resto via libera a piatti leggeri e gustosi come un piatto di linguine con verdure grigliate , insalatone e via cosí per una estate fresca, piacevole e… senza problemi di pancia!! Buon Ferragosto a tutti. :-)

La cottura del pesce

Filed Under (pesce) by Lebkuchen on 24-07-2007

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In qualche post fa avevamo dato un’occhiata a come pulire il pesce..

Dopo l’esaltante prova di ieri sera, nella quale mi sono vista alle prese con un filetto di baccalà che doveva essere fritto ma mi ha dato non pochi problemi, ho deciso che era il caso di guardare un po’ a come si cucina il pesce in generale.

Confesso che il pesce infatti è sempre stato il mio punto debole. Nonostante adori mangiarlo, non mi cimento spesso a cucinarlo..

Perciò, mi sembra il momento giusto per cominciare davvero.

Il tempo di cottura del pesce è molto breve: è pronto appena la sua carne perde l’aspetto traslucido per diventare piuttosto opaca e lattea. Bisogna evitare una cottura troppo lunga perchè rovinerebbe la consistenza delle carni e il loro sapore. Tanto per un pesce intero quanto per un trancio, provando la cottura con una forchetta, generalmente il pesce è cotto quando la carne si stacca senza difficoltà dalla lisca.

  • Pesce alla griglia: per i filetti e i tranci sottili, è sufficiente cuocerli alla griglia da un solo lato. I tranci più grandi e i pesci interi devono invece essere voltati una volta durante la cottura, per essere certi che siano completamente cotti anche all’interno. Con i pesci rotondi, come lo sgombro, è consigliabile praticare tre o quattro tagli diagonali su entrambi i lati del corpo. I pesci a carne grassa non sempre richiedono aggiunte di condimenti, ma quelli a carne magra vanno unti con olio o burro per evitare che si secchino troppo. Cuoceteli tenendo il fuoco moderato, e calcolate in genere 4-5 minuti per i filetti sottili, 10-15 minuti per i pezzi più grossi.
  • Pesce cotto al vapore : la cottura a vapore è adatta solo a filetti sottili di pesce a carne magra, come la sogliola o la passera di mare. Lavate e asciugate il pesce e disponetelo su una pirofila unta, quindi ponete sul pesce piccoli pezzetti di burro e aggiungete un cucchiaio di latte e un pò di sale. Coprite ermeticamente con un foglio di alluminio e mettetelo su una pentola con dell’acqua che bolle. Fate cuocere per circa 10-15 minuti. Il liquido di cottura del pesce può poi essere usato per aromatizzare una besciamella da servire insieme al pesce, oppure si può semplicemente versarlo sul pesce prima di servirlo.
  • Pesce lesso: la maggior parte dei pesci si presta bene ad essere lessata, dai più sottili filetti a un salmone intero, tuttavia di solito non si utilizza questo metodo per i pesci grassi, come l’aringa o lo sgombro. Fate cuocere il pesce in un brodo leggermente aromatizzato, al quale si può aggiungere latte o vino bianco. Di solito si prepara un brodino cuocendo lische di pesce in acqua salata e aromatizzata con prezzemolo, succo di limone, alloro, pepe, cipolla e carote. Calcolate circa 10-15 minuti per 500 gr di pesce, 5-10 minuti per i tranci. Il liquido deve coprire completamente il pesce e non deve essere fatto bollite, perchè il bollore rovinerebbe la consistenza della carne. Se il pesce deve essere servito freddo, lasciatelo raffreddare nel suo liquido di cottura, che conserverà la carne più umida e saporita. Stesso discorso fatto in precedenza vale per il sughetto di cottura.
  • Pesce al forno: piccoli pesci interi, o filetti, o tranci tagliati da un grosso pesce, si possono cuocere al forno a 180°. Mettete il pesce in una pirofila con sale, olio e acqua, latte o vino bianco. Coprite con un coperchio o un foglio di alluminio e fate cuocere al forno. Se non seguite una particolare ricetta, calcolate 10-12 minuti per ogni 500 gr di pesce. Un grosso trancio di pesce farcito può richiedere anche fino a 1 ora di cottura.
  • Pesce al burro: chiamato anche pesce alla mugnaia. Passate i pesci nel latte salato, poi infarinateli leggermente. Se sono piuttosto grossi, fate dei piccoli tagli sul dorso. Si cuociono nel burro caldissimo, si salano durante la cottura e si girano. Il pesce cotto nel burro risulterà più delicato di quello cotto nell’olio. Si possono cuocere al burro le sogliole, i nasellini, tranci sottili di pesce come il palombo e la coda di rospo.
  • Pesce fritto: versate abbondante olio nella padella per friggere e riscaldatelo molto bene (deve essere leggermente fumante). Passate il pesce nell’uovo sbattuto e nel pane grattugiato, oppure nel latte salato e nella farina; questo tipo di preparazione forma una specie di pastella. Immergete poi il pesce nell’olio bollente. Per evitare di far raffreddare l’olio, friggete poco pesce alla volta e alzate subito per qualche tempo la fiamma, per far riprendere all’olio il calore perso e permettere una cottura rapida.

Poi magari un giorno vi racconto la mia avventura con il baccalà.

Vi dico solo che non si capiva bene se il baccalà era quello fritto o la tizia che lo stava friggendo.

Etta

Come pulire il pesce

Filed Under (pesce) by Etta on 21-03-2007

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Si, lo so..

Spesso è talmente fastidioso che fa passare la voglia anche di mangiarlo.
Ma in fondo basta solo conoscerlo bene, sapere come agire e, magari, tapparsi il naso con una molletta o simili, se vi fa troppo schifo.

[Certo, donne, che potete schiavizzare i vostri uomini e costringerli a farlo per voi, che domande!]
Comunque, se proprio vi tocca, cerchiamo di rendere la cosa meno traumatica possibile e vediamo da dove partire.

Per prima cosa, approcciamo il NEMICO tipo di pesce che dobbiamo pulire.

Munitevi in ogni caso di guanti da cucina: evitiamo che la pulizia del pesce diventi un lavoro pericoloso.

  • Per i pesci con lische e squame

Con delle forbici da cucina eliminate tutte le pinne (mi raccomando i guanti), tenendole con una mano e tagliano all’attaccatura del corpo. Quindi prendete il pesce dalla coda, e con un coltello tenuto leggermente inclinato (o con l’attrezzo specifico) togliete tutte le squame, raschiando dall’alto verso il basso.
A questo punto viene la parte divertente. -(scherzo)- Per togliere le interiora del pesce, aprite il ventre con le forbici, seguendo la lunghezza del pesce, e eliminate tutto ciò che c’è al suo interno. Poi fate un taglio sulle branchie (ai lati della testa) e togliete anche quelle. Lavate bene il pesce sotto il getto dell’acqua corrente, anche all’interno, per togliere ogni residuo di sangue.
Ora con un grosso coltello, ben affilato, tagliate il pesce in due filetti, effettuando il taglio sulla schiena e infilando il coltello all’interno, tagliando il pesce fino alla testa seguendo la lisca.
Potete quindi togliere le spine, facendo attenzione a quelle più piccole, se presenti, che devono essere tolte con una pinzetta.

Per i pesciolini il procedimento è molto più facile. Basta staccare loro la testa con le mani o con un coltellino (si, lo penso anche io che fa un pò senso), più o meno dove sono le branchie: tirate e verranno via anche le interiora. Fate quindi una leggera pressione con le dita sulla schiena e sul ventre, per togliere via la lisca dorsale e per aprire i pesciolini. Sciacquate poi sotto il getto dell’acqua (e ricominciate a respirare :-) ) .

  • Per le cozze.

Ok. Questa ve la risparmio. Potete dare uno sguardo a questa ricetta di cozze gratinate, dove è ben spiegato come agire con le cozze.

  • Per le vongole.

Mettete le vongole in uno scolapasta e lavatele sotto l’acqua corrente, poi lasciatele riposare in un recipiente pieno d’acqua salata e un pizzico di farina (sempre tenendole nello scolapasta però) per circa 3 ore. Passato questo tempo, togliete l’acqua con la sabbia e le impurità, date una nuova sciacquata con acqua alle vongole e procedete alla cottura.

Lavateli bene, tagliate la testa e incidete con un coltellino la parte dorsale, sgusciateli e portate via il filamento nero sulla schiena.

Non è più facile di quanto sembrava?

Se avete ancora bisogno di particolari che non sono stati chiariti, fatemi sapere e vi risponderò.

Altrimenti, c’è sempre quell’alternativa di schiavizzare gli uomini…

:-)

Etta

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