Fragole fai da te

Categorie piante&co.

Scritto da Etta il 24/03/2007

Ho deciso di auto coltivare le fragole.

Prima di tutto, perchè le trovo stupefacenti, ma non sono illegali. Secondo, perchè oggi ho comprato una vaschetta al mercato e ne ho dovuta buttare più di metà.

Non dev’essere neanche troppo difficile. Vediamo come fare.

Esistono innanzitutto tre tipi di fragole:

  • le OLANDESI: (nei climi temperati) caratterizzate dalla dimensione maggiore e dalla punta arrotondata;
  • le CALIFORNIANE: (nei climi più caldi) caratterizzate dalla classica forma conica;
  • le ALPINE: (nei climi più freddi) simili alle fragoline selvatiche.

Ognuna di queste tipologie poi raccoglie sottocategorie di fragole, ma principalmente le si trovano in queste modalità.

Per piantarle all’esterno, nell’orto o in giardino, il periodo ottimale è quello estivo, diciamo tra luglio-agosto, per vederle fiorire e maturare nel periodo primaverile.

Il terreno migliore dovrebbe essere leggermente acido, con un pH compreso tra 5.5 e 6.5, ben lavorato e soffice. Quando le piantine vengono interrate bisogna tagliare leggermente le radici della piantine, eliminare quelle danneggiate, piantare ad una profondità media, distanziare le piantine di circa 60 cm l’una dall’altra, comprimere bene il terreno e annaffiare abbondantemente.

L’unica cosa poco piacevole per i nostri sensi è che la piantina di fragole ha continuamente bisogno di azoto e potassio: quindi, se vorremmo avere una bella e ricca piantagione di fragole che farà morire di invidia i nostri vicini (i più sfortunati avranno dei vicini così bastardi da venirvi a strappare le piantine), dovremmo procedere con la fertilizzazione. Bisognerebbe usare del letame fresco o stallatico granulare, ed eseguire la fertilizzazione soprattutto durante il periodo autunnale.

Quando piantate le fragole sarebbe opportuno stendere un telo di plastica nero, bucato dove esce la pianta, per trattenere l’umidità, evitare l’infestazione di altre piante e proteggere i futuri frutti dal..ehm..letame.

Quando sarà arrivato l’inverno, potete coprire le piantine con della paglia per tenerle al caldo, e quando cominceranno a fiorire, si dovrà far attenzione ad annaffiarle spesso (aggiungendo magari del potassio) ma non troppo per evitare che le radici marciscano.

A primavera si dovranno togliere le foglie più secche e marroni, ed aspettare che la piantina cominci a maturare i suoi succosi frutti, che dovranno essere raccolti SOLO quando saranno completamente rossi, possibilmente di sera (anche per non farvi vedere dal vicino).

Le fragole possono essere coltivate anche in vaso, seguendo le stesse indicazioni, ed evitando così anche la furia cleptomane del vicino già citato.

Ci sarebbe addirittura l’opzione della coltivazione delle fragole indoor in idroponica, e se volete maggiori informazioni vi rimando al sito coltivazione indoor in cui troverete molte informazioni interessanti (anche per il peperoncino!).

E se non muoiono prima di due mesi vi invito tutti da me per una cena a base di risotto alle fragole o per farvi assaggiare la mia marmellata (che in verità ho già fatto con le fragole comprate :) ).

Un’ultima cosa che vi può interessare sono le calorie e i valori nutrizionali delle fragole

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