Castagne che bontà!

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Scritto da Roberta il 29/10/2013

IMG_4016Simbolo incontrastato della stagione autunnale, la castagna è una di quelle prelibatezze di cui non possiamo fare a meno quando siamo in compagnia o vogliamo chiudere nel migliore dei modi una cena. Il loro inconfondibile profumo coincide con l’arrivo delle prime serate fredde, dove l’ultimo dei pensieri è proprio quello di uscire di casa. Il valore simbolico e lo spirito di aggregazione di questi frutti è fortissimo!
Ricca di vitamine, carboidrati e composta prevalentemente da acqua, la castagna può essere cucinata in diversi modi.

Inoltre è molto digeribile e quindi utile per l’equilibrio e le funzionalità del nostro intestino.

Noi di Ricette Calorie vi presenteremo due soluzioni: una classica (le inconfondibili castagne al forno: calorie:245 – grassi:2.2 g) e una sperimentale (le castagne bollite senza buccia: calorie:131 – grassi:1.38 g ).

IMG_4321Per quel che concerne la prima ricetta non dovete fare altro che tagliuzzare verticalmente le castagne, accendere il grill del vostro fornetto e lasciarle cuocere per venti minuti girandole più di una volta.

Per la seconda il procedimento è un pochino più complesso. Ve lo riportiamo qui di seguito, ma prima vogliamo farvi una premessa: accertatevi che le castagne siano buone, biologiche e possibilmente a chilometro zero. Il vero sapore sta all’interno del frutto, a prescindere da come come le andate a cucinare.

Ma veniamo alla nostra ricetta: Leggi il resto »

 

Speciale cucina pugliese: 3 ricette da provare almeno una volta nella vita

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Scritto da roberta il 29/09/2013

Allacciate le cinture ragazzi: quello che sta per iniziare è un viaggio di sola andata nei meandri nella grande tradizione culinaria pugliese. Un tris di ricette tra loro molto diverse ma accomunate da un unico, inconfondibile comune denominatore: il proprio sapore irresistibile.

Oggi vi parleremo delle orecchiette alle cime di rapa, del pancotto e della pasta al forno alla tranese, che dalle province di Foggia e Bari stanno conquistando i palati nazionali senza disdegnare incursioni fuori dai confini, con i numerosissimi ristoranti italiani (pugliesi e non) che spuntano come funghi in ogni angolo del pianeta.

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Le orecchiette alle cime di rapa sono una delle prime cose che ti vengono in mente quando pensi alla cucina pugliese, autentico must per trattorie, agriturismi e ristoranti, dai più costosi a quelli “paesani” e caserecci.

Il sapore della cima di rapa, amalgamato con delle buone orecchiette fatte in casa e, se volete, con un tocco di alici sotto sale, generano un mix al quale è praticamente impossibile restare indifferenti. Accertatevi che le verdure siano fresche e lasciatevi travolgere da tale imprescindibile pietanza!

TNpan-cotto-12-.maxIl pancotto è una ricetta tradizionalmente povera, ma non per questo esente da sapori, e che sapori! All’interno di una pentola di acqua bollente (o di un pentolone se vi trovate all’aria aperta e potete accendere un fuoco) vengono fatti lessare i più svariati ingredienti, dalle patate ai peperoni, dalle verdure miste al sedano, per implementare il tutto con olive nere, alloro, cipolle, semi di finocchio e Leggi il resto »

 

La Pentola a pressione: istruzioni e ricette

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Scritto da Anna Rosa il 10/10/2012

Oggigiorno trovare il tempo per cucinare dei buoni piatti risulta sempre più difficile e quindi molto spesso siamo costretti a rinunciare a preparare quelle ricette che richiedono tempi di cottura piuttosto lunghi.

In questo caso la pentola a pressione è un grande aiuto e ci permette di servire in tavola piatti deliziosi che portano via pochissimo tempo.

La Pentola a pressione: istruzioni e ricette

Infatti con la pentola a pressione riusciamo a dimezzare i tempi di cottura, risparmiamo gas ed otteniamo degli ottimi risultati spesso anche migliori rispetto alla cucina tradizionale.

La carne, ad esempio, rimane più tenera e gustosa in quanto cuoce nel suo succo naturale e possiamo quindi preparare ottimi stufati, spezzatini o arrosti.

Ecco qualche ricetta ottima,gustosa, semplice e veloce da preparare: Leggi il resto »

 

La frittata tradizionale o al forno: piatto semplice ma gustoso!!!!

Categorie diete e alimentazione, ricette, ricette base, suggerimenti

Scritto da Anna Rosa il 06/09/2012

La frittata è un piatto molto facile e veloce da preparare ed è veramente molto saporita.

E’ anche economica e puoi abbinare alle uova svariati ingredienti: devi solo dare sfogo alla tua fantasia!

L’uovo è uno degli alimenti più completi e viene impiegato come ingrediente in un numero illimitato di ricette: infatti costituisce l’elemento base per svariatissime preparazioni che vanno dall’antipasto al dolce ed inoltre svolge la funzione di legante, di insaporitore oppure viene usato semplicemente come decorazione.

Per una alimentazione sana ed equilibrata, le uova dovrebbero essere consumate regolarmente (2/4 alla settimana): infatti racchiudono un alto contenuto di proteine, vitamine e sali minerali. I lipidi sono fortemente emulsionabili e quindi facilmente digeribili anche per la presenza di enzimi che favoriscono la scissione dei grassi. E’ da tenere presente, inoltre, che la percentuale di colesterolo introdotto con gli alimenti incide solo del 20% in caso di valore di colesterolo alto.

Inoltre l’abbinamento delle uova con le verdure (e qui ritorniamo alle nostre frittate) è veramente ottimo: in quanto le verdure apportano fibre ed hanno un basso apporto calorico, ma nello stesso tempo rendono il piatto molto saporito: quindi la frittata è decisamente un modo eccellente di gustare le uova e mantenerci in forma.

Puoi gustare la frittata sia calda che fredda e servirla come antipasto oppure come secondo: come vedi è veramente un piatto poliedrico!

Puoi prepararla in modo tradizionale, oppure cotta in forno.

La frittata tradizionale presenta un minimo di difficoltà solo nel momento in cui va girata ma seguendo i miei piccoli consigli potrai realizzare una frittata ottima e non troverai difficoltà.

Prima di tutto devi ricordare che le uova non vanno cucinate appena tolte dal frigorifero, ma a temperatura ambiente. Leggi il resto »

 

Polpette o polpettone: come prepararli?????

Categorie carne, diete e alimentazione, ricette, ricette base, suggerimenti

Scritto da Anna Rosa il 13/09/2010

Le polpette ed il polpettone sono entrambi piatti semplici da preparare, sostanziosi e sicuramente molto saporiti.

Sono considerati cibi poveri in quanto generalmente rappresentano la soluzione migliore per riciclare gli avanzi: quindi le varianti per entrambe le preparazioni sono molteplici.

Il mio consiglio è di evitare, proprio per questo motivo, di ordinarli al ristorante ma di prepararli tranquillamente nella tua cucina in quanto sono piatti gustosissimi e graditi a tutti.

Di seguito ti indico alcuni semplici consigli da seguire per la preparazione di polpette e polpettone.

- Per prima cosa devi scegliere ingredienti che siano buoni e genuini…..la materia prima è molto importante.

- La lavorazione deve essere accuratissima in quanto l’impasto deve risultare compatto e ben amalgamato.

Per realizzare questi fantastici secondi piatti devi utilizzare degli ingredienti che favoriscano l’amalgama come noci, besciamella, farina, pane bagnato, uova o pangrattato.

Inoltre devi lavorare l’impasto a lungo e batterlo più volte sul piano di lavoro in modo che si compatti il più possibile ed al meglio.

Per quanto riguarda gli ingredienti non ci sono limiti alla fantasia purchè tu li accosti con buon senso in modo da dare un appropriato contributo di sapore all’impasto.

Quindi puoi dare sfogo assoluto alla tua creatività ed anche al riciclo degli avanzi purchè tu li accosti con cognizione di causa.

Tieni presente che le “polpette famose della nonna”, quelle buone per intenderci, erano sicuramente preparate con il riciclo degli avanzi dello stracotto o del bollito o dell’arrosto.

Il mio ultimo consiglio è quello di far rosolare bene su fuoco dolce sia le polpette che il polpettone in modo che formino una delicata crosticina, senza però farli diventare troppo duri o, peggio ancora, troppo bruciati.

Puoi abbinarli anche a pasta, riso o pasta sfoglia e farli diventare ottimi piatti unici.

Volendo puoi anche riempire il polpettone con farciture varie per renderlo ancora più gustoso.

Ti elenco qualche ricetta per prendere spunto e come esempio:

Polpette allo spiedo

Polpette alle noci

Polpette al sugo

Polpette morbide

Polpette di carne al limone

Polpettone ai carciofi

Polpettone in sfoglia

Buon lavoro e buon appetito a tutti…………………….alla prossima!!!!!

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Insalata di riso: un piatto per l’estate!

Categorie diete e alimentazione, pesce, ricette, ricette base, suggerimenti

Scritto da Anna Rosa il 06/08/2010

Il riso, dopo il frumento, è il cereale più usato al mondo.

Nella cucina tradizionale italiana il riso ha trovato la sua posizione ottimale nei primi piatti per la sua elevata capacità di assumere, per poi esaltarli, i sapori dei condimenti cui viene abbinato e per la grande digeribilità. Il riso ha un alto valore nutritivo ma non affatica né appesantisce lo stomaco ed è perciò un alimento adatto a mantenere in forma l’organismo. Quindi il riso è un ottimo connubio tra il gusto della buona tavola e la sana alimentazione ed inoltre è un alimento veramente facile da preparare.

Per la buona riuscita di un piatto a base di riso occorre ricordare poche e semplici regole:

- il riso deve essere cotto al dente per mantenere la sua digeribilità e non perdere gran parte dei suoi elementi nutritivi e del suo sapore

- il riso va unito solo ad acqua bollente, mai fredda o tiepida

- la porzione per il riso asciutto è di due pugni a persona, mentre è di un pugno per il riso in brodo (un pugno corrisponde mediamente a 40 gr.)

- è indispensabile scegliere la giusta qualità in base alla cottura ed al piatto che si vuole preparare: nel caso dell’insalata di riso e dei piatti unici, ad esempio, il superfino è quello più adatto

Questo cereale si presta a mille preparazioni, dalle più semplici alle più ricche di colore come risotti, sformati, antipasti, minestre o le freschissime insalate di riso.

L’insalata di riso rappresenta un significativo esempio di come fantasia e buon gusto possono tramutare il semplice candore dei chicchi in una policroma tavolozza di sapori e colori.

Se ne possono preparare un numero infinito con abbinamenti veramente particolari e gustosi.

Puoi preparare delle insalate di riso con gamberi abbinati ai legumi.

Oppure insalate solo con frutti di mare e crostacei.

Un’insalata di riso molto sfiziosa ed appetitosa è quella con peperoni rossi abbrustoliti ed acciughe.

Un’altra insalata di riso che ti consiglio, in quanto semplice da preparare ma dal gusto stuzzicante è quella con il prosciutto di Praga affumicato.

Oppure puoi preparare insalate di riso condite con salsa. Ottima e con il profumo dell’estate è quella con verdure al pesto

Oppure quella con una salsa verde di spinaci ed erbe aromatiche.

Se poi vuoi un’insalata da presentare in modo elegante e che abbina frutti esotici e mozzarella di bufala, ecco l’Insalata di riso ed avocado.

Se poi, vuoi rimanere nel tradizionale, scegli l’Insalata di riso classica.

Insomma, come vedi, le possibilità di sbizzarrirsi sono molteplici.

L’insalata di riso è veramente un piatto poliedrico, facile e veloce da preparare….insomma un vero “jolly” particolarmente adatto per questa estate calda.

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Quando gli ospiti arrivano…

Categorie diete e alimentazione, ricette base

Scritto da Lebkuchen il 10/09/2008

Quando gli ospiti arrivano… bisogna accoglierli nel migliore dei modi. Secondo me due portate cardine per far colpo sugli ospiti sono l’antipasto e il dolce. Oggi parliamo degli antipasti. L’antipasto, spesso magari servito insieme all’aperitivo é il primo piatto che vede l’ospite. E’ quello che gli fa venire voglia di mangiare o quello che gliela fa passare. Per questi motivi deve essere qualcosa di piccolo (non deve saziare perché ci sono poi altre portate) e di appetitoso e sempre, ripeto sempre, deve essere servito in maniera originale e curata. Anche se comprate i salatini dal fornaio sotto casa perché siete in ritardo, serviteli su un bel piatto e con una decorazione. Basta un pomodorino decorato a topo, un rapanello intagliato a fiore e il piatto assume decisamente un altro aspetto. Cosa servire insieme all’antipasto? Io consiglio un aperitivo analcolico a base di frutta. Anche qui ricordatevi di mettere una piccola decorazione: una fragola, un pezzo di ananas o se proprio siete a corto, tenete di scorta degli ombrellini o bagnate il bordo del bicchiere e giratelo nello zucchero. Per le idee, non vi preoccupate, le varianti basate su pasta sfoglia sono infinite come per esempio questa Torta salata ai pomodori secchi oppure, perché no, a insaputa degli ospiti potete riciclare qualche avanzo facendo dei Crostoni di pane saporiti con formaggio e speck. L’importante, come sempre, é che gli ospiti si sentano Re! ;-)

 

Internet rivoluziona anche la cucina

Categorie curiosità, elettrodomestici, piatti etnici, ricette, ricette base, ricette con foto

Scritto da Lebkuchen il 27/08/2008

Non so se vi siete mai fermati a pensare un attimo com’era la cucina una volta e com’é oggi. Non solo come attrezzatura ma anche come risorse. Per esempio una volta le uniche risorse erano i genitori e i parenti che tramandavano di generazione in generazione le ricette e qualche libro. Oggi con Internet l’offerta é infinita. I blog son pieni di ricetti, poi ci sono i siti con le raccolte, i vari gruppi tipo Google o Yahoo e poi ci sono i forum come il Forum di Etta. Giá solo cosí uno ha la possibilitá di trovare almeno una decina di varianti delle ricette italiane piú famose. Ma non finisce qui! Quello che c’é per l’Italia si puó moltiplicare per il mondo intero e cosí é possibile sperimentare tutti ma proprio tutti i piatti di tutti i paesi del mondo. E se le ricette ci piace averle cartacee, ricordiamoci che tramite Amazon e FNAC é possibile avereil meglio del meglio dei libri francesi, tedeschi, svizzeri, austriaci e americani. Ma in fondo il sistema piú semplice per ritrovare il calore delle ricette di casa propria e condividerle con gli altri é frequentare un forum. Possiamo scrivere le nostre esperienze, chiarirci dubbi e avere nuove idee come ad esempio come riutilizzare il pollo avanzato e, perché no, fare nuove amicizie che poi possono anche trasformarsi in amicizie in carne e ossa. Insomma, io ogni giorno ringrazio Internet per tutte le comoditá che ci dá ma anche per l’apertura verso il mondo che ci offre. Una finestra davvero incredibile che fino a pochi anni fa era davvero impensabile. L’occasione é davvero da non perdere.

 

Pasta frolla e pasta sfoglia

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Scritto da Lebkuchen il 30/07/2007

La pasta frolla e la pasta sfoglia possono essere usate sia per preparazioni dolci che salate. Personalmente, preferisco sempre la frolla per il dolce e la sfoglia per il salato.

Quasi tutte le paste dovrebbero essere lavorate con le mani, gli utensili, il piano di lavoro e gli ingredienti freddi. In particolare, per preparare la pasta frolla è consigliabile usare un amalgamatore per lavorare il burro e la margarina al posto delle mani, che possono essere troppo calde. L’acqua deve essere generalmente molto fredda, tranne che in alcuni impasti come quello dei bignè. Prima di impastare, misurate l’acqua in una brocca graduata e mettetela in frigorifero. Se avete tempo poi, fate riposare la pasta in frigo dopo averla impastata e prima di spianarla. Anche dopo averla spianata con il mattarello, ponetela in frigo e preparate il ripieno.

Gli ingredienti.

  • Farina: per preparare la maggiorparte delle paste, si usa la farina bianca. Se però volete dare alla pasta frolla una consistenza un po’ più soffice, potete usare la farina con il lievito incorporato.
  • Grassi: i grassi più comunemente usati sono il burro, la margarina e lo strutto. Se usate lo strutto, seguite attentamente le indicazioni riportate sulla confezione riguardanti le quantità da usare. Come regola generale, usate 25 g di grasso ogni 50 g di farina per la pasta frolla, e per la pasta sfoglia usate la stessa quantità di farina e di grasso.
  • Liquidi: aggiungete sempre la minor quantità possibile di acqua. Un impasto appiccicoso darà una pasta molto dura. In genere, si usa un cucchiaino d’acqua ogni 25 g di farina per la pasta frolla, mentre un cucchiaio ogni 25 g per la pasta sfoglia.

Spianate la pasta sempre delicatamente e uniformemente, infarinando appena la superficie di lavoro e il mattarello. La pasta frolla, di solito, si spiana a circa 3 mm di spessore e la pasta sfoglia a 5 mm. Tirate la pasta facendo ruotare il mattarello in una sola direzione , e cioè verso l’esterno. Ruotate spesso la pasta quando lavorate i bordi, altrimenti risulteranno più sottili rispetto alla parte centrale della pasta.

Come conservare e congelare la pasta frolla e la pasta sfoglia?

La pasta frolla e la pasta sfoglia possono essere conservate un giorno, prima di essere cotte. Si tengono avvolte in carta oleata, in pellicola trasparente o in un foglio di alluminio, anche se già spianate. Per congelare la pasta, invece, avvolgetela in una pellicola trasparente. Al momento dell’uso, lasciatela scongelare a temperatura ambiente per 3-4 ore o in frigo per tutta la notte. Se volete congelare la pasta, già disposta nella teglia, cruda o cotta, mettetela nel freezer con tutto il contenitore. Le metterete in forno ancora congelate, aumentando di 5 minuti il tempo di cottura.

La pasta cruda congelata si può conservare per 3-4 mesi, quella cotta anche per 6.

E se vi volete cimentare, eccovi la ricetta della pasta sfoglia e la ricetta della pasta frolla.

Etta

 

Pizza con la salsiccia

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Scritto da Roberta il 24/06/2007

In effetti accendere il forno con questo caldo non è esattamente la cosa migliore da fare..

Ma il richiamo della pizza è più forte.

Così, con un po’ di coraggio, ieri sera ho fatto la pizza con la salsiccia. E siccome non mi faccio mancare mai niente, ho pensato: “Ma si, dai..complica un pò le cose e fai le foto, così poi le metti sul blog!“.

Tanto è stato.

Vi spiego come faccio la mia pizza.

Per l’impasto potete, naturalmente, vedere sul sito (chevvelodicoaffà)..io ho fatto le dosi per due persone, con 500 g di farina.

Bisogna unire il sale e l’olio alla farina..

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Ho sciolto il lievito in 250 gr di acqua calda..

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..e ho versato tutto, un po’ alla volta e mescolando con le dita, nella farina..

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Ho lavorato l’impasto fino ad ottenere una palla liscia ed omogenea..

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Quindi ho inciso una croce sull’impasto,

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..ho coperto con una pezza umida e l’ho lasciata riposare al caldo per circa 2 ore e mezza (l’impasto deve raddoppiare di volume).

Nel frattempo ho preparato il sugo e sbriciolato la salsiccia.

Passate le due ore, ho acceso il forno al massimo, ho steso le pizze nelle teglie leggermente unte, ho condito con il pomodoro, la salsiccia e un filo d’olio e subito infornato. Dopo circa 10 minuti di cottura ho messo la mozzarella, e questo il risultato finale dopo circa 15 minuti di cottura..

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Vabè, il flash forse è stato troppo invasivo, ma spero di aver reso l’idea :D

Se avete dubbi o suggerimenti, sapete dove trovarmi…

Inoltre vi consiglio di dare una sbirciata a questa pagina, con diverse idee per la pizza.

Per le offese, ripassate :)

Etta