Castagne che bontà!

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Scritto da Roberta il 29/10/2013

IMG_4016Simbolo incontrastato della stagione autunnale, la castagna è una di quelle prelibatezze di cui non possiamo fare a meno quando siamo in compagnia o vogliamo chiudere nel migliore dei modi una cena. Il loro inconfondibile profumo coincide con l’arrivo delle prime serate fredde, dove l’ultimo dei pensieri è proprio quello di uscire di casa. Il valore simbolico e lo spirito di aggregazione di questi frutti è fortissimo!
Ricca di vitamine, carboidrati e composta prevalentemente da acqua, la castagna può essere cucinata in diversi modi.

Inoltre è molto digeribile e quindi utile per l’equilibrio e le funzionalità del nostro intestino.

Noi di Ricette Calorie vi presenteremo due soluzioni: una classica (le inconfondibili castagne al forno: calorie:245 – grassi:2.2 g) e una sperimentale (le castagne bollite senza buccia: calorie:131 – grassi:1.38 g ).

IMG_4321Per quel che concerne la prima ricetta non dovete fare altro che tagliuzzare verticalmente le castagne, accendere il grill del vostro fornetto e lasciarle cuocere per venti minuti girandole più di una volta.

Per la seconda il procedimento è un pochino più complesso. Ve lo riportiamo qui di seguito, ma prima vogliamo farvi una premessa: accertatevi che le castagne siano buone, biologiche e possibilmente a chilometro zero. Il vero sapore sta all’interno del frutto, a prescindere da come come le andate a cucinare.

Ma veniamo alla nostra ricetta: Leggi il resto »

 

Rimedi culinari ecosostenibili. Una questione di testa.

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Scritto da Roberta il 23/10/2013

Mercato contadini (2)In tempi di globalizzazione sfrenata, sperimentare percorsi culinari differenti e, perché no, di matrice ecosostenibile, potrebbe fungere da ottimo rimedio al fine di preservare la nostra salute, stressata dai ritmi frenetici e soffocanti degli ambienti lavorativi del nuovo millennio, e non solo.

Certo, se pensiamo all’universo biologico, intraprenderne il relativo sentiero comporta necessariamente un certo sacrificio economico (e in tempi di crisi sappiamo bene cosa significa), ma allo stesso tempo non bisogna sottovalutare quei rimedi o quegli accorgimenti che richiedono un intervento di testa più che l’apertura di un semplice portafoglio, vuoto o pieno che sia.

Ad esempio, avete mai sentito parlare di alimenti a chilometro zero? Di questi tempi, con i cibi putrefatti ovunque e gli interventi dei Nas un giorno sì e l’altro anche, quando anche l’azienda di cui ti fidavi ciecamente inizia a perdere colpi, acquisire una certa consapevolezza culinaria non può che giovare alla nostra salute, fisica e soprattutto mentale.

Mercato contadini (1)Se dovete comperare le verdure, non fiondatevi nel primo centro commerciale di periferia, ma optate, ad esempio, per il vostro fruttivendolo di fiducia, o magari per quell’umile contadino che tutte le mattine si apposta sotto casa con relativo furgoncino di prodotti caserecci. Spenderete qualche centesimo in più ma almeno sarete a conoscenza del percorso di determinati alimenti e di conseguenza dormirete sonni tranquilli, che di questi tempi non è assolutamente un male!

E se il fine settimana avete un po’ di tempo libero da dedicare al vostro giardino o alla vostra porzione di terra, aglio e cipolla coltivateli con le vostre mani. Può sembrare una cosetta da niente, ma sono azioni che rigenerano la mente, la danno ossigeno, le consentono di ripartire in vista della solita routine settimanale.

Optate per alimenti di stagione e cercate di riciclare o “centrifugare” gli avanzi del giorno precedente. Evitate troppi cibi in scatola e, se proprio non volete iniziare a mangiare insetti, cercate almeno di acquisire una certa consapevolezza culinaria. Eccola, la definizione giusta: consapevolezza culinaria. Buona fortuna!

Ecco alcuni esempi per realizzare ricette ecosostenibili : Leggi il resto »