Arachidi: dalla terra alla tavola

Categorie curiosità, Frutta e verdura di stagione, suggerimenti

Scritto da Roberta il 26/09/2014

PiantaArachide

Alzi la mano chi pensava che gli arachidi crescessero sotto terra e si tostassero in forno prima di essere mangiati! Non vedo mani alzate ragazzi. E ci credo, perché il procedimento che culmina con l’approdo in tavola di questi legumi (sì, legumi) è particolare, lungo e anche un pochino affascinante.

Ad esempio avete mai visto i fiori di una pianta di arachidi? Sono piccoli piccoli, di colore giallo, simili ai fiori di una ginestra. Insomma, avete presente come si coltivano le patate? In linea generale siamo molto vicini, ma seguiteci con calma che vi spieghiamo tutto.

I semi di arachide (di solito in ogni arachide ce ne sono due) nascono dalla Arachis hypogaea, una pianta originaria del sudamerica che può essere alta dai 30 ai 50 centimetri.

Per coltivare la vostra piantina non dovete fare altro che recarvi in una farmacia agricola, procurarvi un baccello essiccato (non quello tostato che trovate al mercato o nei supermercati!), aprirlo fino a ricavare i due semini e infine inserirli in un vaso un paio di centimetri sotto terra.

Una volta cresciuta la piantina non dovete fare altro che scorgere i primi fiori gialli, i quali ci avvisano che il legume presente sotto terra è quasi pronto. Quando il penducolo si sarà allungato e le foglie leggermente ingiallite, provate a tirare fuori un baccello e controllate se all’interno si sono formate le noccioline.

Arachidi (4)Una volta raccolti i baccelli, puliteli del loro terreno e lasciateli al sole per una giornata intera.

D’ora in poi il protagonista assoluto sarà il forno di casa vostra, dove andrete a cuocere i baccelli a 160 gradi per una quindicina di minuti circa (consigliatissima la funzione “forno ventilato”).

Gli arachidi si possono tostare anche in padella, per una mezz’oretta circa facendoli saltare ogni cinque minuti. A differenza della cottura in forno, in questo caso dovranno essere già sbucciati.

A fine cottura, aggiungete un pizzico di sale.

E adesso, un po’ di consigli:

  • La coltivazione della pianta d’arachide predilige temperature miti. E’ molto sviluppata in Asia e in Africa, ma potete coltivarla anche sul balcone di casa vostra, soprattutto se abitate in un paese mediterraneo.
  • Il posto deve essere riparato e soleggiato, il vaso abbastanza profondo e il terreno neutro, friabile e poco pietroso.
  • Quando piantate i vostri semini, attenzione a non privarli del loro particolare tegumento. E’ uno dei passaggi fondamentali!
  • Nella fase di crescita della piantina innaffiate frequentemente, ma cercate di evitare i ristagni d’acqua. In fase di maturazione sospendere man mano le annaffiature.
  • Non appena vi accorgete che il peduncolo si allunga, aggiungete altri 5-6 cm di terriccio in modo da assicurarvi che i futuri baccelli restino ben coperti.
  • Non utilizzate il forno a microonde!
  • Nonostante siano una presenza fissa sulle nostre tavole, stiamo parlando di un alimento molto calorico (circa 600 calorie ogni 100 grammi). Consumate le arachidi, ma in piccole dosi.

 

Pannocchie che bontà: due cotture light!

Categorie ricette, suggerimenti

Scritto da roberta il 27/08/2014

Dimenticatevi le pannocchie di mais che vedete nei film americani, quelle bombe caloriche accompagnate da burro, bacon e chi più ne ha più ne metta.
Dalle nostre parti questo prezioso cereale viene assaporato in tutta la sua essenza, al massimo accompagnato da un pizzico di sale ma nel complesso assolutamente al naturale. Le soluzioni più gettonate sono due: pannocchie bollite o pannocchie alla griglia. Attenzione però, perché il loro connubio potrebbe essere un’alternativa da non sottovalutare.
Per quel che concerne il periodo di riferimento, nei mesi di Luglio e di Agosto potete trovarle nei mercati e nei supermercati di tutta Italia. Si conservano all’aria aperta avvolte nelle loro inconfondibili foglie. Si bollono così come le raccogliete e se avete deciso di cuocerle sul fuoco, forse è meglio se le private del loro rivestimento naturale.
La pannocchia di mais è un cereale molto nutriente, che vi fa fare il pieno di amido e – particolare da non sottovalutare – è molto ma molto gustosa. Possiede una buona quantità di fosforo e calcio quindi è molto adatta per i più piccini. Inoltre è facilmente digiribile e conferisce il giusto contributo energetico, oltre ad essere adatta ai celiaci per via della totale assenza di glutine.
I tempi di cottura variano a secondo della freschezza del prodotto: più sono tenere e, naturalmente, più immediati saranno i tempi di cottura. Nella pentola a pressione il cronometro non deve superare i venti minuti di lancette, sulla graticola nel momento in cui le vedete un pochino abbrustolite, non esitate e toglierle dal fuoco!
Tornando al discorso precedente, dato che non si tratta di un alimento dalla forma perfetta, nel momento in cui lo andate a grigliare, capita spesso di ritrovarvi il bordo o la parte esterna della pannochia crudi o semicrudi, con la parte centrale già bella bruciacchiata. Qual è la soluzione in questi casi? Nulla di complicato: bollite la pannocchie nella pentola a pressione, privatela delle sue foglie e fatela dorare pochissimi minuti sul fuoco. Il risultato? Dategli un morso e fatemi sapere.
L’ultimissimo consiglio che posso darvi è quello che prestare attenzione alla tenerezza dell’alimento. Affidate pertanto le vostre sorti culinarie a dei mercatini biologici oppure al vostro fruttivendolo di fiducia. Evitate soprattutto pannocchie confezionate o da esportazione.
Occhi aperti, e buon appetito!

Pannocchie (1)Dimenticatevi le pannocchie di mais che vedete nei film americani, quelle bombe caloriche accompagnate da burro, bacon e chi più ne ha più ne metta.

Dalle nostre parti questo prezioso cereale viene assaporato in tutta la sua essenza, al massimo accompagnato da un pizzico di sale ma nel complesso assolutamente al naturale. Le soluzioni più gettonate sono due: pannocchie bollite o pannocchie alla griglia. Attenzione però, perché mischiare le due ricette potrebbe essere un’alternativa da non sottovalutare.

Per quel che concerne il periodo di riferimento, nei mesi di Luglio e Agosto potete trovarle nei mercati e nei supermercati di tutta la penicola. Si conservano all’aria aperta avvolte nelle loro inconfondibili foglie. Si bollono così come le raccogliete e se avete deciso di cuocerle sul fuoco, forse è meglio se le private del loro rivestimento naturale.

La pannocchia di mais è un cereale molto nutriente, che vi fa fare il pieno di amido e – particolare da non sottovalutare – è molto ma molto gustosa. Possiede una buona quantità di fosforo e calcio quindi è molto adatta per i più piccini. Inoltre è facilmente digeribile e conferisce il giusto contributo energetico, oltre ad essere adatta ai celiaci per via della totale assenza di glutine.

I tempi di cottura variano a secondo della freschezza del prodotto: più sono tenere e, di conseguenza, più veloci saranno i tempi di cottura. Nella pentola a pressione il cronometro non deve superare i venti minuti di lancette, sulla graticola nel momento in cui le vedete un pochino abbrustolite, non esitate e toglierle dal fuoco!

Tornando al discorso della doppia ricetta, Leggi il resto »

 

Anguria: porzioni, calorie e valori nutrizionali

Categorie curiosità, diete e alimentazione, frutta, Frutta e verdura di stagione, suggerimenti

Scritto da Roberta il 21/08/2014

“Tanto è solo acqua, quindi anche a dieta te ne puoi mangiare quanta ne vuoi.”
Quante volte, per strada, al mare o a cena con gli amici, avete sentito queste parole?

Rivalutiamo questa affermazione.

Ebbene sì, anche la frutta, in questo caso l’anguria, oltre a un’importante percentuale d’acqua e fibre, contiene sia grassi che zuccheri.
Il trucco è molto semplice, ed è sempre lo stesso: consumare le giuste porzioni.

Allora facciamo due conti.
In una dieta equilibrata bisogna tener conto che sarebbe opportuno consumare circa 200 g di frutta (per una merenda o uno spuntino) che mediamente apportano dalle 80 alle 100 kcal.

 

ArticoloAnguria (14)

Quante calorie ci sono in 100 grammi di anguria ?

100 grammi di anguria apportano circa 30Kcal, 0,61 g di proteine e 0,15 g di grassi.

A quanto corrispondono 100 grammi di anguria ?

100 grammi di anguria corrispondono a 8 cubetti da 2 cm circa.

 

ArticoloAnguria (12)ArticoloAnguria (7)Quanto pesa una fetta di anguria con o senza senza buccia ?

Una fetta di anguria spessa 2 cm circa con la buccia pesa 390 grammi, invece una fetta di anguria senza buccia pesa 270 grammi.

 

 

 

ArticoloAnguria (13)

E uno spicchio di anguria quanto pesa?

Uno spicchio di anguria spesso 2 cm circa,  pesa 130 grammi.
Vai alla pagina dell’anguria e scopri tutte le porzioni con le calorie e valori nutrizionali: Anguria-Cocomero

 

 

Il procedimento è molto semplice. Iniziate a levare la buccia, tagliate e fette il cocomero e prendete una bella fetta di 300 grammi circa (di solito corrisponde al classico spicchio d’anguria che trovate alle feste o al ristorante). Dividetela in due parti uguali e tagliatela a cubetti, è più sfiziosa e si può mangiare anche con la forchetta, quindi più comoda.

Quindi, se proprio non potete fare a meno della vostra frutta estiva preferita, una bella fetta d’anguria per 80 calorie giornaliere dovrebbero andar bene.

Ricordiamo che il cocomero ha un importante potere saziante, ma occhio alle controindicazioni, due in particolare:

- E’ poco tollerante nei bambini, per cui se ne consiglia un consumo a partire dall’età di 4 anni.

- I semi non andrebbero ingeriti, in quanto esercitano un forte effetto lassativo.

Un ultimo consiglio: evitatela durante i pasti, optate piuttosto per uno spuntino mattutino o pomeridiano.

Ma soprattutto, che estate sarebbe senza anguria?

Alla prossima

Roberta

 

Dieci alimenti ricchi di potassio

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Scritto da Roberta il 25/03/2014

teNon ci sono dubbi. Il nostro equilibrio corporeo non può fare a meno del sodio e del potassio.
In particolare, quest’ultimo si occupa di regolare i processi osmotici all’interno delle cellule, controllando la pressione sanguigna, le trasmissioni nervose e il corretto funzionamento dei muscoli.
Se arrivate da un periodo difficile, se influenze e virus o semplicemente l’arrivo della primavera vi hanno letteralmente prosciugati in queste ultime settimane, eccovi dieci alimenti ricchi di potassio che potrebbero aiutarvi a tornare in forma.

Buona spulciata!

Clicca sull’alimento e scopri tutti i valori nutrizionali

1. Tè istantaneo in polvere 6040 mg

2. Pomodori secchi 3427 mg

3. Farina di soia 2515 mg

4. Albicocche secche 1850 mg

5. Banane, disidratate 1491 mg

6. Origano 1260 mg

7. Pistacchi 1025 mg

8. Lenticchie 955 mg

9. Barbabietole rosse, lesse 909 mg

10. Purea di prugne 852 mg

Leggi la lista completa degli alimenti con più potassio: Gli alimenti con più potassio

Potassio: che cosa è e a cosa serve

L’alimentazione dello sportivo

Frutta e verdura di stagione: Primavera

 

Alla prossima

Roberta

 

Come comportarsi fuori casa quando si è a dieta: 4 semplici regole da seguire

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Scritto da Roberta il 24/02/2014

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I vostri amici vi hanno invitato a cena ma vi sentite in colpa perché avete appena iniziato una dieta?
Demoralizzarsi per questo genere di cose è ormai fuori moda: viviamo in una società evoluta e bisogna ragionare con la testa.
A tal proposito, ecco a voi 4 consigli pratici per uscire indenni da questo genere di situazioni.

Nulla di scientificamente provato, ma una manciata di accorgimenti che potrebbero tornarvi molto utili.

Fateci sapere se funziona.

Buona lettura!

1. Innanzitutto evitate di fiondarvi sulle scodelle di patatine/olive/arachidi/stuzzichini che al 99 per cento dei casi imbastiranno la tavola durante il pre-serata. Smarcatevi con un bel bicchiere d’acqua tra le mani e aspettate che sia pronto almeno l’antipasto.

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10 merende light consigliate da Ricette Calorie

Categorie curiosità, diete e alimentazione, frutta, Frutta e verdura di stagione, ricette, ricette con foto, suggerimenti

Scritto da Roberta il 03/02/2014

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Lo sconfinato universo della merenda in dieci preziosissimi consigli targati Ricette Calorie.

Insomma, se l’equilibrio è la vostra filosofia di vita e volete approfondire il discorso, date un’occhiata alle nostre Merende e spuntini con meno di 100 calorie.

Se invece andate di fretta e cercate qualcosa da spulciare al volo, qui c’è pane per i vostri denti.Perché se il panino con la nutella di quando eravamo piccolini siamo stati costretti a eliminarlo, lo stesso non possiamo dire per una buona e sana merenda, che si tratti di uno spuntino pre-pranzo o di una macedonia pomeridiana.

Che la merenda sia con voi!

1. Ricetta Macedonia con frutta di stagione
Una porzione da 95g = 50 Kcal - Grassi 0g

2. Ricetta Barrette fatte in casa ai cereali misti
Una barretta da 20g = 70 Kcal - Grassi 0g

3. Ricetta Barrette ai cereali light
Una barretta da 23g = 79 Kcal - Grassi 0g

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Ricette Calorie: 10 alimenti ricchi di fibre

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Scritto da Roberta il 23/01/2014

Fibre2Quello svolto dalle fibre è un ruolo fondamentale all’interno della nostra alimentazione. Pur non essendo direttamente utili dal punto di vista nutrizionale, esse controllano l’assorbimento di zuccheri e grassi regolando le quotidiane funzioni intestinali.

Quelli che vi elenchiamo qui di seguito sono 10 alimenti ricchi di fibre.
Naturalmente un ruolo di primo lo ricoprono le spezie, i legumi e i cereali.

Buona lettura e buona alimentazione!

1. Lenticchie

2. Salvia

3. Crusca di grano

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Ricette Calorie: le 10 ricette ricche di carboidrati

Categorie curiosità, diete e alimentazione, suggerimenti

Scritto da Roberta il 21/01/2014

CarboidratiUn po’ di tutto ma con moderazione. E’ il modo in cui ci si dovrebbe approcciare dinanzi all’universo dei carboidrati, imprescindibile fonte di energia per il nostro organismo.
Ok che le caramelle le potete tranquillamente eliminare, ma non privatevi di un buon piatto di pasta, di una buona scodella di riso o di un bel cucchiaio di miele quando ne avete bisogno. Insomma, ragionate con la mente e non lasciatevi sopraffare da quella brutta bestia chiamata istinto.

Quelle che vi riportiamo qui di seguito sono “10 ricette ricche di carboidrati”.

Un po’ di tutto ma con moderazione, segnatevelo da qualche parte.

1. Barrette ai cereali light (almeno una volta nella vita dovete sperimentarle!)

2. Riso soffiato con cioccolato light (uno strappo alla regola consigliato da Ricette Calorie)

3. Sorbetto al limone (estivo e rinfrescante. Di tanto in tanto concedetevi un buon sorbetto al limone)

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10 alimenti ricchi di proteine

Categorie curiosità, diete e alimentazione, ricette, suggerimenti

Scritto da Roberta il 09/01/2014

uova in filaLe proteine (o protidi) sono molecole complesse formate da catene di aminoacidi. Sì, lo so che non avete capito nulla, ma per farla breve svolgono una funzione fondamentale all’interno del nostro organismo, relative al buon funzionamento di quest’ultimo.

Per questo motivo abbiamo deciso di servirvi su un piatto d’argento 10 tra gli alimenti con più proteine presenti su Ricette Calorie. Un modo semplice e veloce per orientarvi nel magico mondo di queste molecole biologiche.

Uova e pesce naturalmente la fanno da padrone, ma anche carne e latticini non sono da meno.

Munitevi di carta e penna.

Buona lettura!

1. Stoccafisso secco 80.1 g

2. Lievito di birra secco 40.44 g

3. Caciocavallo 37.7 g

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I salati di Natale in Italia: calorie e valori nutrizionali

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Scritto da Roberta il 18/12/2013

A Natale non ci sono solo i dolci, ma una vasta gamma specialità salate pronte a farvi compagnia nelle vacanze più belle, attese e suggestive dell’anno. Anche qui, il supporto delle varie regioni italiane è una sinfonia da non sottovalutare. Dalla Sicilia al Piemonte, dalla Campania alla Puglia, non vi è città, comune e provincia senza una tradizione culinaria da preservare, specialità che conservano il loro carattere incontaminato e si tramandano di generazione in generazione. Non tutte ma sicuramente una buona parte.

E’ proprio questo l’obiettivo del nostro speciale natalizio (il secondo dopo quello dedicato ai dolci): fornirvi le coordinate culinarie che vi permetteranno di approfondire dieci tra le specialità più stuzzicanti di queste festività.

Buona lettura e buon appetito!

 

Cappelletti in brodo WCappelletti in brodo

Come rinunciare allo spirito di aggregazione e all’inconfondibile sensazione di calore data dai mitici cappelletti in brodo? In Emilia Romagna non è Pranzo di Natale senza questi saporitissimi ravioletti. Il ripieno varia da provincia in provincia, ma la bontà non cambia!

Porzione consigliata: 1 piatto (se il pranzo NON prevede altre portate) 1/2 piatto (se volete lasciare spazio ad altre prelibatezze) Leggi il resto »