Come abbinare in maniera semplice il vino con il cibo

Categorie curiosità, vini

Scritto da Lebkuchen il 17/08/2007

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Non sono mai stata una grande appassionata di vino.

Lo apprezzo, lo preferisco agli altri alcolici, compresa la birra, ma non sono molto esperta di tipi, nomi, bottiglie, invecchiamenti e questioni enoiche.

Non sapevo neanche che esistesse il termine enoiche.

Vabè, tornando a cose serie..

Vi siete mai chiesti se esiste un modo semplice di abbinare i vini con le pietanze, senza dover essere pluricertificati esperti di vino con tanto di palato in grado di riconoscere anche le più sottili venature di frutti di bosco e legno d’acero?

La necessità aguzza l’ingegno, quindi ecco di seguito alcuni semplici consigli e suggerimenti per abbinare i vini con il cibo.

Antipasti.

Solitamente, il vino che accompagna l’antipasto non dev’essere mai troppo aggressivo. Questo per non rovinare il gusto delle portate successive e dei vini che le accompagneranno, ma anche perchè gli antipasti sono in genere portate delicate.

In genere vanno preferiti vini rosati o rossi molto giovani, oppure bianchi secchi.

La scelta poi varia, a seconda che si scelga di servire un antipasto caldo o freddo, di carne o di pesce.

Solitamente per i piatti di pesce si scelgono dei vini bianchi giovani, secchi e molto profumati, mentre per antipasti non di pesce a base di salse come maionese o salsa tonnata è preferibile servire un vino bianco ma leggermente frizzante.

Primi piatti.

Per i primi piatti la scelta si basa principalmente sul condimento prevalente del piatto.

In linea generale: per i primi piatti di pesce si può servire un vino bianco più o meno corposo, con sughi di carne (maiale o selvaggina) e pomodoro vini rossi giovani, mentre con sughi di funghi sono da preferire i vini bianchi giovani.

Se invece serviamo una pasta al forno o gratinata, possiamo scegliere un vino rosato, che può adattarsi anche a piatti a base di legumi.

Per quanto riguarda le minestre, si può servire un vino rosso, magari lo stesso che è stato usato per cucinare, anche se di solito si sconsiglia l’accompagnamento del vino alle minestre . Le zuppe di pesce invece richiedono un vino bianco e dal sapore fruttato se alla base c’è un soffritto di verdure, altrimenti ripiegheremo su un rosso giovane se è stato aggiunto del pomodoro.

Tra le tante cose, possiamo segnalare che con lo zafferano andrebbe servito un bianco giovane e profumato, mentre con gli gnocchi è meglio scegliere un vino rosso.

Secondi piatti.

Anche in questo caso, la scelta va fatta considerando il tipo di piatto, se di carne o pesce.

In genere, per i piatti di carne, si può servire un vino rosso per le carni rosse , mentre un vino bianco corposo o uno giovane e rosso con le carni bianche.

Per gli arrosti e gli stufati, potete scegliere lo stesso vino che avete utilizzato per la cottura, purchè sia un vino rosso d’annata, o comunque invecchiato.

Se invece avete organizzato una cena di pesce: per la frittura, un vino bianco, secco e giovane, con i brodetti di pesce e con alcuni pesci particolarmente grassi, un vino rosso giovane, con frutti di mare, aragoste e astice un vino bianco secco, oppure uno spumante.

Dessert.

Arrivati al dolce, sperando che non siano già tutti ubriachi. In genere vanno accompagnati con un bianco dolce o liquoroso.

Se servite un dolce classico, come bignè, millefoglie o altri dolci al cucchiaio molto ricchi, vanno bene degli spumanti profumati e aromatici o vini amabili. Per la frutta in genere invece vanno bene i classici vini da dessert, per i frutti di bosco scegliete dei vini rossi fruttati e per l‘ananas potete provare con un bicchierino di rhum.

In ogni caso, se non vi fidate, chiedete al tizio dell’enoteca.

Se il tizio dell’enoteca è ubriaco, seguite i miei consigli.

Se pensate che io sia ubriaca, accendete la TV e fatevi consigliare un vino dai tizi di “Gusto“.

E poi ditemi se non sembra più ubriaco uno che sente le violette dentro al vino.

Etta