Sapevate che i bambini che festeggiano dal Mc Donald’s hanno 90 minuti di tempo per mangiare, aprire i regali, spegnere le candeline (o usano le patatine fritte dentro un bicchiere di gelato?) e digerire quello che hanno mangiato?
Bhe, per me è una novità. E in ogni caso non è molto allegra come cosa.
Io mi ricordo le care belle feste da piccoli, quelle con i panini fatti dalla mamma, i panini all’olio con il prosciutto e il formaggio, le patatine (si vabbè magari quelle non erano proprio l’apoteosi del salutare), i bicchieri con la coca-cola e l’aranciata e i nomi scritti sopra, la crostata della mamma, i biscottini da the, le pizzette rustiche o la pizza della nonna..E la torta con tanta panna fatta dalla zia.
Bei tempi.
Oggi i bambini festeggiano al fast-food, con hamburger striminziti e patatine fritte (e fritte, e rifritte, e rifritte, e rifritte, e rifritte, e potrei continuare a lungo..) con il tempo che gli scivola dalle mani, oppure festeggiano al cinema, con un bel bicchierone di pop-corn al burro tra le mani e nessuna possibilità comunicativa.
Ma anche le mamme..io penso che mia madre fosse felicissima di potersi rinchiudere 3 ore in cucina per preparare la pizza, i panini, la torta con la panna, solo per farmi felice.
Ma, in effetti, è tutto un altro mondo.
Un’altra generazione alimentare.
Etta

