Pizza con la salsiccia

Filed Under (pizza & affini, ricette, ricette base, ricette con foto) by admin on 24-06-2007

Tagged Under : , , , , , , , ,

In effetti accendere il forno con questo caldo non è esattamente la cosa migliore da fare..

Ma il richiamo della pizza è più forte.

Così, con un po’ di coraggio, ieri sera ho fatto la pizza con la salsiccia. E siccome non mi faccio mancare mai niente, ho pensato: “Ma si, dai..complica un pò le cose e fai le foto, così poi le metti sul blog!“.

Tanto è stato.

Vi spiego come faccio la mia pizza.

Per l’impasto potete, naturalmente, vedere sul sito (chevvelodicoaffà)..io ho fatto le dosi per due persone, con 500 g di farina.

Bisogna unire il sale e l’olio alla farina..

100_0587.JPG

Ho sciolto il lievito in 250 gr di acqua calda..

100_0589.JPG

..e ho versato tutto, un po’ alla volta e mescolando con le dita, nella farina..

100_0592.JPG

Ho lavorato l’impasto fino ad ottenere una palla liscia ed omogenea..

100_0597.JPG

Quindi ho inciso una croce sull’impasto,

100_0599.JPG

..ho coperto con una pezza umida e l’ho lasciata riposare al caldo per circa 2 ore e mezza (l’impasto deve raddoppiare di volume).

Nel frattempo ho preparato il sugo e sbriciolato la salsiccia.

Passate le due ore, ho acceso il forno al massimo, ho steso le pizze nelle teglie leggermente unte, ho condito con il pomodoro, la salsiccia e un filo d’olio e subito infornato. Dopo circa 10 minuti di cottura ho messo la mozzarella, e questo il risultato finale dopo circa 15 minuti di cottura..

pizza-con-la-salsiccia.jpg

Vabè, il flash forse è stato troppo invasivo, ma spero di aver reso l’idea :D

Se avete dubbi o suggerimenti, sapete dove trovarmi…

Inoltre vi consiglio di dare una sbirciata a questa pagina, con diverse idee per la pizza.

Per le offese, ripassate :)

Etta

Coniglio con i peperoni

Filed Under (ricette, ricette con foto) by admin on 20-06-2007

Tagged Under : , , , , , , , , , ,

Questa volta mi sono fermata sul classico.

Niente emulazioni, niente esperimenti..solo un ruspante coniglio con i peperoni.

Ma tutto documentato, naturalmente..

Per prima cosa, comprate il coniglio :D (oggi mi sento simpatica.)

Poi tagliatelo (se non ve lo ha già tagliato il macellaio), lavatelo sotto l’acqua corrente e mettetelo a bagno nell’acqua con delle fettine di limone, alloro, rosmarino e altre spezie varie. Quelle che volete.

100_0422.JPG

Lasciatelo lì a fare il bagnetto per qualche ora (anche dalla mattina se dovete prepararlo la sera), quindi procedete a cucinarlo.

Innanzitutto, tagliate cipolle e peperoni.

100_0425.JPG

In una pentola abbastanza capiente e alta, mettete a soffriggere la cipolla con dell’olio extravergine d’oliva. Aspettate che la cipolla sia imbiondita, quindi versate i peperoni e lasciate cuocere per qualche minuto. Poi aggiungete il coniglio, salate, un goccio di vino bianco e coprite.

100_0571.JPG

Se tagliato a pezzi non troppo grandi, non ci metterà molto a cuocersi, anche perchè manca ancora un passaggio prima che si possa servire…

Infatti, una volta cotto, bisogna trasferirlo in una teglia da forno, con tanto di condimento e sughetto di cottura.

100_0584.JPG

Mettete la teglia nel forno già caldo e fatelo rosolare per 10/15 minuti, girandolo di tanto in tanto.

100_0585.JPG

Semplice, abbastanza veloce e decisameeeeeente gustoso.

Vi consiglio di mangiarlo con le mani, così vi si attacca tutto ai polpastrelli :D

Etta

P.S: tutti gli ingredienti sono sul sito, ma tanto lo sapevate già, vero? :)

Sofficini Fintus (ovvero..come rifare in casa i cari vecchi Sofficini)

Filed Under (ricette, ricette con foto) by admin on 17-06-2007

Tagged Under : , , , , , , , , , , , ,

No, non sono impazzita e non ho sbagliato a scrivere il nome nel titolo del post.

Ieri sera, per seguire la mania di emulazione delle grandi marche che da qualche giorno mi perseguita, ho cercato di riprodurre da sola i sofficini.

Il risultato è stato più che soddisfacente, ma credo si possa lavorare ancora sulle modalità del ripieno..

Per questa volta, ho realizzato dei sofficini con pomodoro, mozzarella e prosciutto cotto (oltre a un paio sportivi con mozzarella e cubetti di salamino, giusto per provare..).

La ricetta mi è arrivata da lontano, attraverso il sempreverde metodo del passaparola, quindi in realtà non so dirvi con esatezza chi ha avuto la brillante idea di riprodurli in questa maniera. Mi limiterò dunque a descrivervi come mettere in pratica questi preziosi consigli :) .

Per prima cosa, bisogna creare la pasta che ricoprirà i sofficini..

Gli ingredienti per la pasta:

  • una tazza d’acqua;
  • un cucchiaio di burro;
  • una tazza di farina;
  • un pizzico di sale.

Mettete a bollire in un pentolino la tazza d’acqua e il cucchiaio di burro..

100_0557-copia.jpg

Quando l’acqua bolle, buttateci dentro la tazza di farina e girate subito ed energicamente con un cucchiaio di legno, finchè si formerà una palla di impasto che si staccherà da sola dal pentolino.

100_0560-copia.jpg

Bene, ora bisogna lasciarla raffreddare.

Intanto potete preparare quello che sarà il ripieno, come preferite. Io ho usato del sugo, della mozzarella e pezzetti di prosciutto cotto, ma si possono farcire in mille modi, a seconda delle preferenze. L’importante è non esagerare, altrimenti si rischia di farli aprire durante la cottura.

Prendete un pezzetto di pasta alla volta (vi sembrerà silicone!) e stendetelo con un mattarello, con un pizzico di farina sempre sottomano, poichè questa pasta è piuttosto appiccicosa..

Ritagliate dei dischi, della dimensione che volete, e al centro disponete il ripieno. Ripiegate in due il disco, facendo combaciare il bordo superiore con quello inferiore, quindi con i polpastrelli pressate bene sui bordi, così i lembi si incolleranno e il ripieno non uscirà.

Una volta chiusi, passateli nella farina, nell’uovo sbattuto e nel pan grattato.

100_0562-copia.jpg

Per la cottura procedete come preferite, io ne ho fatti alcuni fritti e alcuni al forno..

Ma si possono anche congelare, e cucinare quando vi serviranno!

Questo il risultato:

 

sofficini-di-etta1.jpg

 

Vi consiglio di mettere un pizzico di sale anche nell’uovo sbattuto per la panatura, altrimenti potrebbero risultare poco saporiti.

Se vi state chiedendo cosa proverò a copiare la prossima volta, forse ho già la risposta..

 

pingui.gif

Scherzo, ovviamente..

Ma questa era dedicata al Vecchio Elio.. :D

Etta

La pasta brisee

Filed Under (ricette, ricette base, ricette con foto) by admin on 15-06-2007

Tagged Under : , , , , , ,

Questa è la ricetta base della pasta che uso spesso per rustici e torte salate..

Per tutti gli ingredienti fato un salto sulla pagina del sito dedicata.

Allora..

In una ciotola, disponete la farina, il burro e il sale.

100_0515.JPG

La farina va amalgamata al burro freddo tagliato a pezzetti. Se non avete un frullatore o un mixer, potete farlo a mano, sbriciolando con i polpastrelli il burro insieme alla farina..

100_0517.JPG

Dovreste ottenere una consistenza simile a quella del pangrattato, più o meno come in questa foto:

100_0520.JPG

Alla farina va poi aggiunta l’acqua, 4 cucchiai sono più che sufficienti, visto che è il burro che gioca il ruolo principale nel far amalgamare il composto.

Al termine, formate una palla con l’impasto, ricopritela di pellicola trasparente e lasciatela in frigo per circa 30/40 minuti prima di procedere alla lavorazione.

Per iniziare vi consiglio i calzoni rustici con salsiccia e cipolla, che non sono troppo impegnativi..

Etta

Calzoni rustici con salsiccia e cipolla

Filed Under (ricette, ricette con foto) by admin on 15-06-2007

Tagged Under : , , , , , , , , , , ,

Caldi caldi, appena usciti dal forno.

Oggi pomeriggio mi è venuta l’improvvisa voglia di mangiare qualcosa di friabile e saporito, così mi sono rimboccata le maniche e ho preparato questi calzoni di pasta brisee ripieni con salsicce e cipolle.

Vi spiego come ho fatto, rimandandovi al prossimo post per la spiegazione dettagliata della pasta brisee (le dosi sono per due calzoni abbastanza grandi).

Come di consueto, troverete sul sito tutti gli ingredienti necessari, sia per la pasta brisee che per i calzoni con la salsiccia.

Bisogna stendere con il mattarello la pasta , ritagliandone dei dischi (aiutandosi con un piatto piano).

 

100_0536.JPG

Nel frattempo, mettete a rosolare in una padella la salsiccia, aggiungendo un goccio d’acqua..

 

100_05251.JPG

Potete quindi aggiungere le cipolle, e lasciare tutto a cuocere per qualche minuto..

100_0527.JPG

Una volta pronte, lasciatele raffreddare, e intanto tagliate la mozzarella a fettine abbastanza sottili.

Quando la salsiccia si sarà raffreddata, potete procedere a riempire i calzoni.

Prendete i dischi di pasta brisee, stendeteli e nel centro disponete uno strato di mozzarella, la salsiccia e un’altro strato di mozzarella (metà della quantità totale, visto che dovremo realizzarne due).

100_0539.JPG

Per chiudere i calzoni, sollevate il bordo superiore e portatelo verso quello inferiore, ricoprendo il condimento. Fate pressione sui bordi sovrapposti prima con i polpastrelli, poi con il dorso di una forchetta.

100_0541.JPG

Ora ripiegate i bordi su loro stessi e, di nuovo, chiudeteli bene con la forchetta.

100_0542.JPG

Finito con il primo, ripetete il procedimento anche per il secondo, quindi spennellateli con dell’uovo, bucateli in superficie con uno stuzzicadenti e metteteli in una teglia LEGGERMENTE imburrata (dipende da quanto amate il burro :D )

Mettete in forno e cuocete per 20/30 minuti a 180°.

100_0543.JPG

Dopo la cottura, dovrebbero avere più o meno questo aspetto:

100_0551.JPG

Il sapore, invece, non posso descrivervelo..

Ma spero vi piacciano :)

Etta

Torta fresca di yogurt al limone

Filed Under (ricette, ricette con foto) by admin on 14-06-2007

Tagged Under : , , , , , , , ,

Ok. Non mi piacciono le sfide. Ma visto che nelle ultime due occasioni, in un modo o nell’altro, non sono riuscita a fotografare (o a farlo come si deve) il prodotto finito delle mie ricette, questa volta più che una semplice ricetta illustrata si tratta di una vera e propria sfida.

Se con me stessa o con la Kodak non saprei dirlo, ma la cosa fondamentale è che ho vinto.

La ricetta in questione è la torta fresca allo yogurt, simile a quelle della Cameo che si trovano al supermercato. Ma non mi è mai piaciuta molto l’idea di realizzare una torta contenuta in una scatoletta di 30cm (o, peggio ancora, in busta :\)

Quindi eccovi il risultato della mia emulazione. Come al solito gli ingredienti della ricetta li trovate sul sito, in questa pagina.

Per prima cosa ho sbriciolato i 250 gr di biscotti (con il mattarello, tempo complessivo 50 minuti -_-’), ho aggiunto a filo gli 80 gr di burro fuso, ho mescolato e ho messo tutto nella teglia, pressando con il cucchiaio e il fondo del bicchiere.

 

100_03491.JPG

Ho messo tutta la teglia in frigo, e l’ho lasciata lì per circa 30 minuti, il tempo di preparare il ripieno.

 

Dentro una ciotola ho messo i 450 gr di yogurt al limone, la ricotta e metà dei 50 gr di zucchero, e ho unito tutto con una frusta.

 

100_0435.JPG

Poi in un pentolino ho preparato una bustina di Gelatina per Torte in polvere, di quelle che si trovano comunemente al supermercato, aromatizzata con due gocce di aroma per dolci al limone. (I procedimenti per preparare la gelatina sono scritti perfettamente sul retro della confezione). Bisogna lasciarla raffreddare bene prima di unirla al resto, quindi va messa da parte.

 

In un’altra ciotola, ho montato, SEMPRE A MANO, la panna con i restanti 25 gr di zucchero e un cucchiaio di latte, fino a slogarmi il polso farla diventare soffice e ben montata.

 

100_0437.JPG

 

Una volta montata la panna, l’ho aggiunta al composto di yogurt e ricotta.

 

 

100_0441.JPG

..e infine ho versato a filo la gelatina, continuando a mescolare dal basso verso l’alto per non far smontare la panna.

 

Ripresa la base dal frigo, ho riempito e distribuito con cura tutto il composto, livellandolo con il cucchiaio.

 

100_0444.JPG

(Attenzione: la pellicola nella tortiera è stata levata subito dopo..vi sconsiglio di usarla, perchè la torta non si asciugherebbe bene, risultando alla fine troppo bagnata.)

 

A questo punto la torta va rimessa in frigo, e lasciata per almeno 12 ore..potete decorarla passato questo tempo, prima di servirla..oppure potete fare come me.

Io l’ho decorata dopo circa 15 minuti, con uno strato di gelatina aromatizzata e delle fettine di limone..

100_0447.JPG 100_0445.JPG

 

Ed ecco, in tutto il suo splendore, una fetta di torta fresca allo yogurt, che è miracolosamente sopravvissuta alla notte..

 

 

100_0454resize.jpg

 

Niente male, vero?

 

Vostra (e, questa volta, soddisfattissima),

 

Etta

La ricetta del liquore alla camomilla

Filed Under (ricette) by admin on 11-06-2007

Tagged Under : , , , , ,

Come promesso, ecco la ricetta del liquore alla camomilla (se nel frattempo nessuno si è addormentato)..

 

camomilla3.gif

Liquore alla camomilla

Ingredienti (provate a reperirli in erboristeria, il macis ad esempio non è molto semplice da trovare):

  • 300g di alcool a 95°
  • 30g di camomilla
  • 2g di angelica
  • 1g di china
  • 2,5g di menta piperita
  • 1g di rabarbaro
  • 1g di macis
  • 300g di zucchero
  • 600g di acqua

Tutte le spezie vanno schiacciate insieme in un mortaio, ma se avete la fortuna di conoscere un bravo erborista che oltre alle spezie ha anche il mortaio, siete a cavallo.

Comunque, dopo aver ridotto finemente le erbe lasciatele a macerare con l’acqua e l’alcol per circa una settimana.

Lo zucchero va aggiunto sciolto in acqua bollente e versato ancora caldo sulla mistura ottenuta dalla macerazione. Fate raffreddare per bene e rimescolate tutto, quindi filtrate per separare il liquore dalle spezie e lasciate a riposare per un paio di mesi circa, in una bottiglia al buio, prima di far ubriacare i vostri ospiti con la scusa di “tanto c’è la camomilla dentro“..

Etta

 

Le proprietà della camomilla

Filed Under (curiosità) by admin on 11-06-2007

Tagged Under : , , , , ,

camomilla.jpg

Per la serie “le sfortune non vengono mai da sole“, stamattina il mio risveglio è stato accompagnato da un fastidiosissimo occhio gonfio.

Non avendo fatto a botte con nessuno ieri sera, la prima cosa che mi è venuta in mente è stata l’orzaiolo, che negli ultimi mesi ogni tanto decide di tornare a farmi visita. E poichè non ho a portata di mano la mia fedelissima pomatina antibiotica, ho deciso di andare avanti per qualche giorno con degli impacchi di camomilla, che fanno sempre bene..

A proposito, conoscete le proprietà benefiche della camomilla?

La camomilla (nome scientifico “Matricaria Chamomilla“) è una pianta erbacea annuale che cresce spontaneamente, di solito nei campi incolti o di frumento.

koeh-091.jpg

Utilizzata da secoli, soprattuto da egizi, greci e romani, è ancora oggi considerata una tra le più efficaci erbe officinali, per i numerosi benefici che porta. Tuttavia, molti conoscono la camomilla solo come rimedio contro l’insonnia o per gli effetti sedativi, ma in realtà esistono voci discordanti in materia, affermando che piuttosto in alcuni casi la camomilla abbia un effetto completamente contrario a quello sedativo: agendo infatti a livello circolatorio e non del sistema nervoso (diminuisce la pressione del sangue dilatando i vasi ), concilia il riposo solo se la causa è di natura circolatoria, altrimenti pare prevalgano gli effetti eccitanti.

Il costituente principale della camomilla è l’olio essenziale con i suoi componenti più importante: il camazulene e i flavonoidi.

Le preparazioni possibili della camomilla sono molteplici, anche se la più comune è certamente l’infuso, attraverso le bustine di fiori essiccati reperibili in qualsiasi supermercato (le bustine contenenti la camomilla setacciata sono quelle più efficaci, poichè presentano una concentrazione maggiore di principi attivi). L’infuso tiepido di camomilla tramite impacchi è indicato per le infiammazioni cutanee, acne e foruncoli in genere, reumatismi, piccole contusioni, lesioni da scottature, dolori articolari e reumatici, arrossamento degli occhi, congiuntiviti e orzaioli, problemi del cuoio capelluto. L’infuso assunto come bevanda può essere invece usato contro infiammazioni della gola, gengiviti, disturbi pre/mestruali, spasmi dell’apparato digerente, gas intestinali e per diminuire la temperatura corporea negli stati febbrili.

Ma i benefici della camomilla possono essere riscontrati anche con altre modalità di assunzione:

  • olio essenziale ( solitamente utilizzato diluito, è reperibile in erboristeria in flaconcini): 3/4 gocce per frizionare in aggiunta alle solite creme, sarebbe un efficace aiuto in caso di disturbi della pelle (arrossamenti, scottature); utilizzato in aggiunta all’acqua della vasca per un bagno rilassante; usato regolarmente dopo o nello shampoo schiarisce i capelli biondi che tendono al castano; aromatizza e arricchisce i prodotti cosmetici, le pomate, i colliri;
  • olio semplice: utile, frizionato, per alleviare i dolori di origine reumatica, il mal di schiena, il mal di testa;
  • tintura: un cucchiaino (o 3 gocce in una zolletta di zucchero) aiuterebbe a ridurre gli spasmi dell’apparato digerente e i disturbi della sindrome premestruale.

In cucina, bhe..avete mai assaggiato il liquore alla camomilla? Se non sapete di che si tratta, vi lascio la ricetta nel prossimo post..

..intanto finisco di spremermi questo filtro sull’occhio..

Buonanotte.

camomillabimbo.jpg

Etta

P.S: mi farebbe piacere leggere il parere autorevole di qualche erborista ( o esperto) al riguardo..la conoscenza non è mai troppa.

In forma per il matrimonio..

Filed Under (curiosità) by Lebkuchen on 10-06-2007

Tagged Under :

..altrimenti si rischia di fare questa fine..

slim.jpg

(Scusate, ma era troppo simpatica..)

Merende e merendine

Filed Under (diete e alimentazione) by admin on 07-06-2007

Tagged Under : , , , , , , , ,

Stranamente, oggi dev’essere il giorno delle riflessioni.

Stamattina mi sono alzata con la solita atroce fame mattutina, ho aperto il frigo (con un occhio chiuso e uno aperto) e ho trovato due merendine, di quelle fresche, che si trovano nel banco frigo, con il pan di spagna, lo zucchero a velo e la crema al latte..

..insomma, non vorrei far pubblicità, ma quelle che iniziano per Kinder e finiscono con Paradiso.

Ed è proprio da quel fresco angolo di frigo che è partita la mia riflessione mattutina sulle merendine e la ricreazione a scuola. (La merendina non era mia, quindi non l’ho mangiata..)

Pensavo a come è cambiata la concezione di “merenda”, e mi riferisco soprattutto a quella che i bambini fanno a scuola durante la ricreazione, da come la vedevo io a come è diventata oggi.

  • Le merendine sono sempre più piccole.

A partire da quella che ho tanto sacrificatamente lasciato nel frigo stamane. Insomma, io davvero me le ricordavo più grandi. Ma le possibilità sono due: o davvero i produttori di merendine confezionate hanno negli anni deciso di ridurre le quantità, un pò per sgobbarci e un pò per dare l’illusione che facciano meno male, o mi sembrano più piccole semplicemente perchè io sono più grande.

  • Le merendine non saziano mai.

Voi quante merendine pensate si debbano mangiare prima di sentire vagamente il senso di sazietà? E quanto può essere vantaggioso per un bambino fare ricreazione con una merendina a 6 strati di cacao e una fetta di pan di spagna? Con tutto quello che consumano durante la giornata scolastica avrebbero bisogno forse di qualcosa di più.

E forse andrebbero preferite le care vecchie brioches (quelle vere di pasticceria, con il burro ma non troppo) con un bel bicchiere di latte caldo a una cioccolatosa merendininina croccante o un bel panino con il prosciutto cotto invece delle patatinetutteunte o quant’altro .

  • Le merendine (alcune) sono buonissime.

E questo purtroppo è un dato di fatto. Alcune (vedi sopra) sono veramente appetitose, quando le mordi sprofondi in un’estasi di morbidezza. A questo punto mi sorge un estremo dubbio: che ci mettono dentro per renderle così buone?

..ma soprattutto..

  • Quali sono le merendine da preferire?

Innanzitutto, sono da evitare le merende con margarina o grassi idrogenati. Per la precisione, i grassi vegetali idrogenati sono grassi ottenuti tramite un processo che aumenta la saturazione dei grassi. Durante il processo di idrogenazione, però, si formano gli acidi grassi trans, che sono causa di alcune malattie metaboliche e circolatorie (vi consiglio la lettura del post sui grassi saturi e insaturi e questo articolo del dottor Albanesi).

Poi è necessario controllare sempre l’apporto nutrizionale, che varia da merenda a merenda. Soprattutto andrebbero evitate quelle con troppi grassi o zuccheri più volte al giorno, come spesso purtroppo accade, ad esempio come spuntini fuori pasto.

Attenti poi agli additivi, conservanti e/o coloranti utilizzati per la produzione di alcuni dolci confezionati: oltre a controllare margarina e grassi idrogenati, bisognerebbe dare un’occhiata anche all’eventuale presenza di sostanze non proprio benevole come gli addensanti polifosfati.

  • E’ colpa della pubblicità?

Leggevo giusto ieri un articolo che parlava del ruolo dei media, e in particolare della pubblicità in tv, nella diseducazione alimentare in Italia, che colpisce maggiormente i bambini. Secondo una recente indagine, infatti, pare che un bambino che guarda la tv per circa 3 ore al giorno (e nella fascia “protetta”) veda una pubblicità di merendine o simili ogni 5 minuti. Se si estende il calcolo ad un anno, e se la matematica continua a non essere un’opinione, sono circa 33.000. E non pensate anche voi che un bambino di 8 anni impazzisca per comprare e mangiare una merendina che, in fondo, non è proprio niente di eccezionale, ma nel pacco può trovare le imperdibili figurine dei Super Fanta Mega Eroi dello Spazio Interstellare & fratelli?

In ogni caso, è inutile demonizzare completamente questo tipo di alimentazione e cercare solo di essere più attenti e furbi, tanto mio cugino continuerà comunque a strafogarsi di wurstel ogni volta che ha fame e apre il frigo, e a portarsi la pizzetta surgelata e riscaldata la mattina presto perchè la madre non ha tempo.

E forse semplicemente vale ancora e comunque quella piccola regoletta del vivere sani, secondo la quale basta non eccedere e affiancare all’alimentazione una buona attività fisica.

Dal canto mio però, credo che non riuscirò a smaltire il gelato che ho appena mangiato correndo in bicicletta o tirando due calci ad un pallone in cortile..

..non ho il pallone, non ho la bicicletta, non ho il cortile, piove e non ho più l’eta.

Credo che ne mangerò un’altro.

Etta

bimbococomero.jpg