Piccolo manuale dei formaggi (prima parte)
Filed Under (curiosità) by Lebkuchen on 30-08-2007
Tagged Under : cucina, dolci, etta, formaggi, gorgonzola, parmigiano, pasta, ricette, uova, valori nutrizionali

“Ci si accorge di non conoscere davvero qualcosa quando ogni volta si scopre qualcosa di nuovo.”
Questa fantastica massima partorita or ora dalla mia assonata mente non è uno dei primi segnali di un delirio senile, bensì il risultato di un quesito: QUANTI DIAVOLO DI FORMAGGI ESISTONO AL MONDO?
Ogni tanto mi imbatto in un formaggio diverso, che non ho mai sentito nominare. Nè tantomeno assaggiato.
Ecco quindi per voi (e anche per me), un piccolo manuale dei formaggi.
Giusto per rendersi conto, insomma.
- Arran: formaggio scozzese, duro, giallo, umido, a pasta compatta. E’ prodotto sull’isola di Arran, da cui prende il nome, e si presenta in forme rotonde e senza crosta da 1 kg. E’ buono in tavola e in cucina.
- Asiago: formaggio di tipo semicotto, a maturazione media, prodotto sull’altopiano dei Sette Comuni e in Carnia. Si presta bene nelle ricette, ma è ottimo anche da portare in tavola.
- Brie: formaggio francese, morbido, bianco, con una sottile crosta commestibile bianco/grigia, confezionato in forme larghe e piatte. Con la stagionatura passa da un sapore delicato e un ricco sapore cremoso. Ideale in tavola.
- Bel paese: formaggio semimorbido a pasta molle, omogenea, di colore bianco crema e dal sapore delicato. Se vende in tranci e a formelle rotonde. Ottimo in tavola e in cucina, combinato con un formaggio piccante, come ad esempio il parmigiano.
- Cheddar: il Cheddar inglese di fattoria è un sostanzioso formaggio di colore giallo e pasta dura e compatta. I Cheddar di caseificio si presentano nelle sfumature del giallo chiaro al rosso arancione. Poichè questi formaggi vengono di solito venduti freschi, il loro sapore tende ad essere piuttosto tenue; alcuni vengono fatti maturare per acquistare un gusto più piccante. E’ fabbricato anche in Canada e in Nuova Zelanda. E’ ottimo in tavola, in cucina e da grattugiare. Può anche essere usato fuso sui toast o per insaporire le salse. Per ravvivare il sapore di un piatto con del Cheddar dolce, aggiungete un po’ di senape.
- Cheshire: formaggio inglese di colore bianco o rosso, duro, a pasta friabile e dal sapore delicato o intenso. Il Cheshire blu è ricco e cremoso, a pasta porosa, con venature blu. Il Cheshire bianco e quello rosso sonno ottimi in tavola e in cucina, quello blu rende al meglio in tavola.
- Crescenza: formaggio morbido, a pasta molle, non stagionato, fatto con latte di vacca non scremato, a maturazione rapidissima. Si trova in commercio al naturale in forme squadrate. E’ analogo allo stracchino e buono da portare in tavola.
- Caciotta: formaggio tenero che si mangia fresco. Ha un sapore appena accentuato. Di piccole o medie dimensioni, si presenta in forme rotonde e schiacciate, bianchissime all’interno e con la crosta giallo chiara. Consigliato per la tavola.
- Cagliata: formaggio morbido, non stagionato, dal sapore fresco e acidulo, ottenuto per coagulazione del latte. Si usa di solito con altri ingredienti (ad esempio in focacce o torte salate al formaggio).
- Camembert: morbido formaggio francese color crema, con crosta commestibile, confezionato in piccole forme rotonde. Stagionando, passa da un sapore delicato a un sapore piccante, ma a questo punto si deteriora facilmente. Eccellente in tavola. Può essere servito con pane francese o con fette biscottate.
- Double Glouchester: formaggio inglese, duro, giallo e arancione, di pasta compatta e friabile. Ha un sapore ricco e piccante, abbastanza simile al Cheddar maturo. Ottimo in tavola o sbriciolato per preparare salse, focacce e torte salate.
- Dunlop: formaggi scozzese, duro e giallo, simile al Cheddar, ma più umido e con la pasta più compatta. Va bene sia in tavola che in cucina.
- Danese blu: formaggio danese, bianco, semiduro, con venature azzurrine e pasta friabile. Dal sapore salato e piccante, rende al meglio servito a tavola.
- Edam: formaggio olandese, liscio e compatto, giallo intenso. Si presenta in forme sferiche ed è rivestito di cera rossa. Sapore delicato. Ottimo in tavola e in cucina, nelle salse e sui toast. Viene usato molto come formaggio da fondere.
- Emmenthal: formaggio svizzero sostanzioso, a pasta compatta, di color giallino con larghi buchi. Dal sapore ricco, simile al gruyère, è eccellente in tavola. E’ anche un formaggio da grattugiare.
- Feta: formaggio greco, bianco, a pasta sfaldante. Si conserva in salamoia. Sapore salato. Ottimo in tavola e in cucina, è molto usato in pietanze tipiche greche.
- Fontina: formaggio semiduro a pasta cremosa, bucherellata, di colore giallino chiaro. Sapore delicato, con lontano gusto di nocciola. Maturando acquista un sentore di fumo. E’ il tipico formaggio della Val D’Aosta.
- Gjetost: formaggio norvegese, duro, non stagionato, di colore scuro, con sapore dolciastro. Il Mysost e il Primost sono tipi simili, ma non hanno il genuino aroma di latte di capra. Ottimo in tavola per spuntini, servito con pane integrale o di segale, o con fette croccanti.
- Gorgonzola: formaggio bianco con venature grigio-azzurre e sapore piccante. Semimorbido e ottimo sia in tavola che in cucina.
- Gouda: formaggio olandese, duro, giallo, con sapore tenue che diventa più ricco con la stagionatura. Buono in tavola e in cucina, e se stagionato può essere usato per arricchire salse e piatti.
- Gruyère: formaggio svizzero, duro, di color giallo pallido a pasta bucherellata. Il sapore è ricco, intenso e dolciastro. Oltre che in cucina e in tavola, può essere utilizzato come formaggio fondente combinato con del parmigiano.
E domani la seconda parte
Etta


