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I grassi saturi e i grassi insaturi: cosa sono?

Postato da admin | nella categoria diete e alimentazione

Grassi..

Lipidi..

Parole il cui solo suono riesce a mandare nel panico più totale un numero abominevole di esseri umani che si preoccupano della panzetta. (Ma non solo..)

Ma avete mai sentito parlare di grassi saturi e grassi insaturi?

Uhm, neanche io..per questo mi sono informata :)

Innanzitutto..

E’ tutta questione di chimica. Si. La ciccia è colpa della chimica.

  • Gli acidi grassi insaturi sono caratterizzati da uno o più legami con il carbonio. Questi legami possono però rompersi e legarsi ad altri atomi di idrogeno. Solitamente si presentano in forma liquida, e tra questi ricordiamo l’olio di oliva (monoinsaturo, cioè con un solo doppio legame) e l’olio di semi (polinsaturo, con due o più doppi legami).
  • I grassi saturi invece non hanno alcun doppio legame, sono “completi”, e non possono quindi legarsi a nessun altro tipo di atomo. La caratteristica peculiare del loro “essere saturi” è la maggiore densità rispetto ai grassi insaturi. Sono presenti nei grassi di origine animale, in latte e derivati, nel tuorlo dell’uovo e in grassi di origine vegetale come la margarina. Conseguenza della loro maggiore densità è cheriescono più facilmente ad accumularsi lungo i vasi sanguigni, con tutte le eventualità immaginabili. La OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) raccomanda dinon superare il consumo di questi grassi oltre il 10%, meglio ancora se si eliminassero del tutto (parola loro). Tra i grassi di origine animale va citato però il burro, che in quanto a valori nutrizionali è il più energetico (758 calorie per ogni 100g di prodotto) e il più digeribile..

grasso-saturo.jpg

Una parolina da spendere sui grassi “buoni”..

Si tratta dei famosi Omega-6 e Omega-3, quante volte ne avete sentito parlare?

Sono acidi grassi essenziali, perchè importantissimi per la vita, polinsaturi, ma che non vengono sintetizzati dall’organismo umano, e devono essere perciò introdotti attraverso l’alimentazione. Sono presenti nel pesce, nei frutti di mare, in alcuni vegetali (gli Omega-3), nei cerali, nei legumi, nei semi, nei grassi della carne (gli Omega-6).

I benefici? Bhe..sembra che gli Omega-6 tendano a ridurre il colesterolo e aiutino contro l’eczema, l’artrite e altre patologie, mentre gli Omega-3 servano a prevenire trombosi e malattie cardio-circolatorie, oltre a collaborare nella prevenzione di cancro e infarti. In ogni caso, l’eccessivo consumo di entrambi può diventare nocivo..vale come per ogni cosa la regola di non esagerare :)

Vi consiglio un articolo sulla buona alimentazione e sui grassi, perchè in fondo credo che sia importante informarsi e stare attenti alla linea, ma per non cadere in terribili demonizzazioni del cibo, basta seguire una corretta alimentazione, mangiare un pò di tutto senza strafare, e magari qualche volta regalarsi il gusto inebriante della buona cucina..

2061_toto1_g.jpg

 

Etta

p.s: vi ricordo che non sono un medico, non c’ho neanche mai provato ad entrare all’università :D

4 Maggio 2007


5 Commenti per “I grassi saturi e i grassi insaturi: cosa sono?”

  1. getrosa scrive :

    comlpimenti per queste informazioni ,servono tantissimo per la dieta e perchè no per saperne di più sul funzionamento del nostro organismo è fatto bene! grazie

  2. Etta consiglia.. » Merende e merendine scrive :

    […] che sono causa di alcune malattie metaboliche e circolatorie (vi consiglio la lettura del post sui grassi saturi e insaturi e questo articolo del dottor […]

  3. jc scrive :

    grazie per le informazioni. serono tatntissimo anche xke domani ho una verifica su queste cose :P

  4. svaly scrive :

    lei non sara’ un medico, pero e la persona che ho mai sentito dire delle cose cosi interessanti e vere, che non solo la dichiaro meglio di un medico ma di una persona vera con delle conoscenze al di sopra di un qualunque medico.
    Continui sempre cosi, e grazie.

  5. federico scrive :

    vorrei far notare che c’è un errore: il glicerolo non è legato al metile termiale dell’acido grasso, ma si lega all’ossigeno del gruppo carbossilico formando un legame estereo. Grazie

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