Cucine regionali: il Trentino Alto Adige

Categorie (ricette) scritto da valentina il 11/05/2010

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gnocchidipaneProseguiamo il nostro ideale viaggio attraverso le ricette tradizionali della cucina regionale italiana recandoci al nord, in Trentino Alto Adige.  Una scelta dettata non solo dalla voglia di farvi conoscere, almeno in parte, la variegata tradizione culinaria del luogo, ma anche dall’attuale calo delle temperature che ci ispira qualche consiglio ad hoc per gustare pietanze calde e semplici.

Tra le tante ricette a disposizione ne ho scelta una dalla semplice esecuzione ma dal gusto davvero sopraffino nella sua semplicità: gli gnocchi di formaggio.

Un piatto semplice e facilmente digeribile e consigliabile, a livello calorico, durante le fredde giornate di inverno. Nulla toglie però, che ogni tanto, si possa fare uno strappo alla regola e gustarlo senza sensi di colpa.

Si tratta di una pietanza gustosa ma al contempo povera, con la quale “riciclare” gli avanzi della cucina come il pane secco, pezzi di formaggio che languono non utilizzati nel frigorifero, ed ingredienti poveri come le cipolle. Tanti piccoli ingredienti che nella loro semplicità sembrano apparentemente insignificanti, ma che uniti nel mix proposto dalla ricetta, assurgono a nuova vita.

Fidatevi e provatela! I vostri famigliari ne rimarranno estasiati.

Crostini delicati

Categorie (ricette, ricette con foto) scritto da Anna Rosa il 06/05/2010

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Oggi volevo preparare qualche cosa di sfizioso per “rallegrare” il pranzo, ma non sapevo cosa.

Così ho aperto il frigorifero ed ho iniziato a guardarci dentro…..c’erano alcuni avanzi che a questo punto ho deciso di “riciclare”.

C’erano un pezzo di formaggio dolce e morbido tipo “Asiago” e un avanzo di trancio di Prosciutto di Praga.

E così mi è venuta un’idea: preparare un antipastino semplice ma gustoso che ho chiamato Crostini delicati.

Ho iniziato con il preparare tutti gli ingredienti.

Avevo del pane casereccio a forma di ciambella da cui ho tagliato 8 fettine sottili.

Con l’affettatrice elettrica ho affettato l’avanzo di prosciutto e ho ricavato dal formaggio delle fettine alquanto sottili usando un coltellino affilato.

Ho trovato, anche, della succulenta salsiccia calabrese piccante e delle olive nere e ho pensato che sarebbe stato interessante abbinare il sapore delicato dei crostini a quello più forte e saporito della salsiccia e delle olive per creare un contrasto di sapori molto intrigante.

Ed ecco schierati tutti gli elementi base per realizzare la mia preparazione:

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Ho iniziato facendo scaldare le fette di pane in una padella antiaderente

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Le ho fatte scaldare a fuoco basso per qualche minuto, girandole una volta e stando attenta a non farle abbrustolire per farle rimanere morbide.

Poi vi ho sistemato sopra le fettine sottili di formaggio……..

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le ho lasciate scaldare un minuto, sempre a fuoco basso,  e quando il formaggio ha iniziato a sciogliersi…….

ho aggiunto l’elemento finale: il prosciutto!!!  Ho lasciato sul fuoco basso ancora un paio di minuti e poi ho deciso che era arrivato il momento di assaggiare!!!!

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Ho tolto la padella dal fuoco e ho trasferito i crostini su di un tagliere di legno…..(ho la mania dei taglieri di legno e ne ho per tutte le occasioni….)

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Ho arricchito il tutto aggiungendo la famosa salsiccia piccante e le olive nere e finalmente ho portato in tavola ed ho assaggiato la mia “opera” che non era niente male….considerando anche il fatto che ho usato degli avanzi e ho impiegato pochissimo tempo a confezionarla!

Mio marito ha giudicato il piatto (anzi il tagliere)  “piuttosto soddisfacente”!!!!

Questo era l’antipasto, per il seguito vi rimando alla prossima puntata!

A presto…..

Cucine regionali: la Sicilia ed i suoi colori

Categorie (ricette) scritto da valentina il 04/05/2010

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pasta-cu-maccuEccoci tornati ancora una volta al nostro appuntamento settimanale con le cucine regionali: vero ed unico patrimonio culinario italiano. Per l’appuntamento di oggi voliamo giù in Sicilia, terra soleggiata ed amabile, ricca di storia e dal gusto variegato.

Della tradizione culinaria siciliana se ne potrebbe parlare per ore: la sua molteplice varietà di ricette la rende una delle cucine più eclettiche dell’intera penisola. Per una volta però, tralasceremo di segnalare i piatti più conosciuti, come gli arancini e la cassata, per concentrare la nostra attenzione su un primo piatto dal gusto intenso e figlio della stagione: la Pasta cu maccu.

Questo nome dal sapore pittoresco sottintende niente di meno che una pietanza a base di pasta fresca all’uovo e fave: una leguminosa che proprio in questo periodo regala i suoi frutti. Questo primo piatto della tradizione siciliana è ottimo praticamente in ogni occasione in ogni momento dell’anno, specialmente quando, proprio come ora, il tempo si trasforma in pazzerello e le temperature giocano con il termometro.

Come sempre però bisogna fare attenzione quando si parla di fave ed accertarsi, prima di servirlo in tavola, che nessuno sia affetto da favismo: questa grave “allergia” è infatti in grado di procurare vere e proprie crisi emolitiche alle persone che ne sono affette, curabili solo se prese in tempo e presso un nosocomio.

Spezzatino al rosso

Categorie (carne, ricette, ricette con foto) scritto da Anna Rosa il 27/04/2010

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Avevo voglia di preparare un piatto che mi ricordasse la mia infanzia e così ho deciso di rispolverare una vecchia ricetta della mia mamma, lo spezzatino al rosso.

Mia mamma usava pomodori freschi e maturi ma sodi, io purtroppo non li avevo e così ho adoperato una scatola di polpa di pomodoro. E voi direte “ecco perché si chiama al rosso,  perché c’è  il pomodoro……….invece no, al rosso perché va aggiunto un bicchiere di vino rosso!!!!

Ci vuole anche la cipolla il cui peso deve essere circa un terzo del peso della carne: io avevo un cipollone di 3 etti e ho usato quello, se non ne hai una grossa usane di più piccole che raggiungano però il peso necessario.

Ho usato 1 kg. di scamone di bovino adulto che è molto più saporito,  ma va fatto cuocere più a lungo.

Ho raccolto 3 foglioline di alloro fresco dalla mia piantina sul balcone e ho iniziato a darmi da fare.

Per prima cosa ho preparato tutti gli ingredienti sul mio piano di lavoro………..

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Ho cominciato a sbucciare la cipolla e a tagliarla a fettine sottili.

Ho messo due cucchiai di olio extravergine di oliva nella pentola e l’ho fatto scaldare appena appena….poi ho aggiunto la cipolla e l’ho fatta andare per qualche minuto fino a farla leggermente appassire.

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……poi ho aggiunto la carne a pezzettini…..

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carne e cipolla devono insaporirsi insieme per una decina di minuti….praticamente devono scambiarsi i sapori creando un’amalgama di gusto……

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Quindi ho aggiunto il famoso bicchiere di vino rosso, ho mischiato bene………

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e l’ho fatto sfumare un poco, mescolando bene ed alzando la fiamma…..

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A questo punto ho unito le erbe aromatiche: le 3 foglioline di alloro fresco e 1 cucchiaino da tè di rosmarino tritato e ho fatto insaporire per qualche minuto, mescolando bene e già inizia a sentirsi un certo profumino…..

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E’ arrivato il momento di aggiungere la polpa di pomodoro…….

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ho aggiunto un poco di sale, ho mescolato bene, ho coperto la pentola ed ho abbassato la fiamma: ed ecco che inizia la cottura…….

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Ho fatto cuocere per più di un’ora mescolando di tanto in tanto: c’era un profumino delizioso che si aggirava per tutta la casa e che ti faceva venire ancora più fame. Finalmente assaggio: carne tenera e insaporita nel modo giusto…..era ora!!!!!

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Spengo il fuoco ed impiatto servendo con contorno di fettine di pane casereccio appena scaldate.

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e non vi dico che successo!!!!!!……ma non finisce qui…..perchè il giorno dopo….

Evviva l’arte del riciclo…infatti il giorno dopo ho preparato i paccheri conditi con il sugo avanzato dello spezzatino (c’era rimasto anche qualche pezzetto di carne)

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……..e così ho preso due piccioni con una fava: ho utilizzato l’avanzo del sugo, che tra l’altro il giorno dopo era anche più buono, e non ho spentolato in quanto avevo praticamente tutto già pronto.

Ed ecco così risolti i pranzi sia del sabato che della domenica!!!!!

Cucine regionali: ed oggi… campania!

Categorie (ricette) scritto da valentina il 27/04/2010

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cianfotta-a-minestra-150x150Cosa c’è di meglio che viaggiare attraverso le cucine del nostro paese? Siamo stati nel Lazio, abbiamo fatto un veloce salto in Abruzzo. Ora scendiamo un po’ più a sud, verso le dorate coste campane. E lo facciamo proponendo una ricetta che piacerà senza alcun dubbio, sia agli estimatori della sana e tradizionale cucina dei nostri nonni, sia alle giovani donne attente alla linea: la cianfotta a minestra.

Questo curioso nome racchiude in sè un mix di sapori e profumi intensi ma allo stesso tempo permeati di sana semplicità. Ed ha il pregio di poter essere preparata, secondo gusto ed esigenza personale in due differenti maniere: quella presentata, come gustosa zuppa da condividere davanti ad un bel caminetto con degli amici in una serata in compagnia, o asciutta, come contorno fresco ed interessante da abbinare a della carne alla brace o a del gustoso formaggio.

La cianfotta è un piatto ipocalorico e facile da preparare: il suo mix di verdure lo rende adatto ad un consumo sia invernale che estivo.

Fusilloni alle olive nere

Categorie (ricette, ricette con foto) scritto da Anna Rosa il 22/04/2010

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Ingredienti per 4 persone:

  • gr.320 di fusilloni
  • 2 scatole di polpa di pomodoro
  • 4 spicchi di aglio
  • 5 cucchiai di olive nere
  • 3 cucchiai di basilico tritato
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
  • sale q.b.

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Sbuccia gli spicchi di aglio, mettili in una pentola di terracotta con il cucchiaio di olio extravergine di oliva e falli dorare.

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Poi aggiungi la polpa di pomodoro e falla cuocere a fuoco moderato per 10 minuti.

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A questo punto aggiungi le olive nere e fai cuocere il tutto per 20 minuti.

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Intanto fai cucinare i fusilloni in abbondante acqua bollente e salata.

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Poco prima di scolare la pasta al dente, aggiungi al sugo il basilico tritato.

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Mescola bene con un cucchiaio di legno e spegni la fiamma.

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Scola bene la pasta, impiatta ed aggiungi il sugo. Porta in tavola e buon appetito!!!!

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Fantasia pescosa….

Categorie (pesce, ricette) scritto da valentina il 19/04/2010

cozzeContinua il nostro viaggio nelle cucine regionali italiane. Oggi voliamo in Abruzzo, regione contraddistinta da una forte e variegata tradizione culinaria. Come sempre prediligiamo nella scelta un piatto veloce e semplice da preparare: è lunedì, si ritorna al lavoro, e di tempo non ce ne è mai abbastanza per fare tutto.

Ho scelto quindi la ricetta delle cozze allo zafferano: un piatto speziato, unico nella sua semplicità ed al contempo nella sua ricercatezza. Una pietanza veloce da preparare, non eccessivamente calorica, ma dal gusto prelibato. Un piatto per intenditori, ma adatto ad ogni palato.

Il tasto dolente, in questo caso, può essere rappresentato dal costo, specialmente per ciò che riguarda lo zafferano:  esso viene prodotto in larga scala nella regione, ma la sua eccezionalità lo rende tra gli alimenti più costosi della tradizione italiana.

Iniziamo la settima con gusto…e parliamo di regioni

Categorie (ricette) scritto da valentina il 12/04/2010

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pasta-alla-carbonara-Questa settimana voglio che la iniziate pensando alla cucina regionale, alla tradizione dei vostri luoghi, ai piatti caratteristici della vostra città. E’ tempo che con un occhio alle calorie ed uno al gusto, incominciate tutti quanti ad apprezzare di più quelli che vengono considerati i piatti tradizionali per eccellenza.

Inizio oggi presentandovi un piatto famoso a livello nazionale, ma che solo a Roma  e nelle zone limitrofe può essere mangiato nello stesso modo nel quale, nei secoli passati, veniva consumato dai pastori nel periodo della transumanza quando pascolavano i greggi e li spostavano a seconda della stagione dalla pianura all’altura e viceversa.

Parlo degli spaghetti alla carbonara.  Premettendo che è possibile utilizzare con la stessa soddisfazione anche un formato di pasta corto come i rigatoni, quello della carbonara è un condimento semplice e corposo che esprime in tutta la sua ecletticità, i sapori principali della cucina romana e la tradizione contadina che l’hanno sempre contraddistinta.

E’ una pietanza dall’apporto calorico decisamente strutturato ed all’interno di un pasto è bene accompagnarla ad una insalata mista, da consumare preferibilmente prima di gustare il primo piatto.

Siatene certi, non rimarrete delusi. E ditemi, quali sono i piatti tradizionali della vostra regione?

Depuriamoci un po’…

Categorie (carne, diete e alimentazione, feste, piatti etnici) scritto da valentina il 06/04/2010

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riso giapponeseLa feste pasquali sono ormai alle nostre spalle, e dopo le abbuffate di questi ultimi due giorni (dite la verità, quante uova di cioccolato avete mangiato?), sarà bene, per qualche pasto, tornare ad una routine se non davvero depurante, almeno più leggera.

Come sempre tentate di abbondare in verdura e frutta. Piuttosto che bere bibite gassate o zuccherate prediligete centrifugati di verdura: tra i più appetitosi vi è sicuramente quello di pomodoro e carota, l’ideale a mio parere, sia in periodo invernale che estivo, dove esprime al meglio le sue ottime caratteristiche.

E se per forza di cose dovete affrontare un ennesima cena, ma siete voi ad organizzarla, puntate su piatti freschi e delicati, a base di verdure e soia, al fine di eliminare tutte le scorie accumulate.

Un consiglio diretto? Provate gli involtini di pollo teriyaki, non ve ne pentirete!

Pasqua 2010: ed il primo scelto è…

Categorie (feste, ricette) scritto da admin il 01/04/2010

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fettuccine papalinaLa scelta è stata dura, ma è stata fatta. Volevo puntare su un gusto deciso ma al contempo non eccessivamente forte al palato: su un piatto semplice da preparare, ma corposo e pieno di gusto. Volevo scegliere qualcosa che stuzzicasse il vostro palato adeguatamente ma senza lasciarlo di stucco.

Qualcosa che risultasse gradevole, ed in linea con la festa della Pasqua. Alla fine, dopo una cernita davvero portentosa ho deciso: il piatto giusto da proporvi per queste festività sono le fettuccine alla papalina.

Una scelta assolutamente non dovuta alle connessioni religiose tra il nome della ricetta e la festa in questione, ma assolutamente dettata dalla voglia di rendere questo piatto appetibile sia a grandi che piccini.

Una ricetta dal giusto apporto calorico, i quali ingredienti si sposano perfettamente con il resto del semplice menù che vi ho consigliato nei giorni precedenti e che, se vorrete, potrete riproporre in qualsiasi occasione.

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