La cottura del pesce

Categorie pesce

Scritto da Lebkuchen il 24/07/2007

In qualche post fa avevamo dato un’occhiata a come pulire il pesce..

Dopo l’esaltante prova di ieri sera, nella quale mi sono vista alle prese con un filetto di baccalà che doveva essere fritto ma mi ha dato non pochi problemi, ho deciso che era il caso di guardare un po’ a come si cucina il pesce in generale.

Confesso che il pesce infatti è sempre stato il mio punto debole. Nonostante adori mangiarlo, non mi cimento spesso a cucinarlo..

Perciò, mi sembra il momento giusto per cominciare davvero.

Il tempo di cottura del pesce è molto breve: è pronto appena la sua carne perde l’aspetto traslucido per diventare piuttosto opaca e lattea. Bisogna evitare una cottura troppo lunga perchè rovinerebbe la consistenza delle carni e il loro sapore. Tanto per un pesce intero quanto per un trancio, provando la cottura con una forchetta, generalmente il pesce è cotto quando la carne si stacca senza difficoltà dalla lisca.

  • Pesce alla griglia: per i filetti e i tranci sottili, è sufficiente cuocerli alla griglia da un solo lato. I tranci più grandi e i pesci interi devono invece essere voltati una volta durante la cottura, per essere certi che siano completamente cotti anche all’interno. Con i pesci rotondi, come lo sgombro, è consigliabile praticare tre o quattro tagli diagonali su entrambi i lati del corpo. I pesci a carne grassa non sempre richiedono aggiunte di condimenti, ma quelli a carne magra vanno unti con olio o burro per evitare che si secchino troppo. Cuoceteli tenendo il fuoco moderato, e calcolate in genere 4-5 minuti per i filetti sottili, 10-15 minuti per i pezzi più grossi.
  • Pesce cotto al vapore : la cottura a vapore è adatta solo a filetti sottili di pesce a carne magra, come la sogliola o la passera di mare. Lavate e asciugate il pesce e disponetelo su una pirofila unta, quindi ponete sul pesce piccoli pezzetti di burro e aggiungete un cucchiaio di latte e un pò di sale. Coprite ermeticamente con un foglio di alluminio e mettetelo su una pentola con dell’acqua che bolle. Fate cuocere per circa 10-15 minuti. Il liquido di cottura del pesce può poi essere usato per aromatizzare una besciamella da servire insieme al pesce, oppure si può semplicemente versarlo sul pesce prima di servirlo.
  • Pesce lesso: la maggior parte dei pesci si presta bene ad essere lessata, dai più sottili filetti a un salmone intero, tuttavia di solito non si utilizza questo metodo per i pesci grassi, come l’aringa o lo sgombro. Fate cuocere il pesce in un brodo leggermente aromatizzato, al quale si può aggiungere latte o vino bianco. Di solito si prepara un brodino cuocendo lische di pesce in acqua salata e aromatizzata con prezzemolo, succo di limone, alloro, pepe, cipolla e carote. Calcolate circa 10-15 minuti per 500 gr di pesce, 5-10 minuti per i tranci. Il liquido deve coprire completamente il pesce e non deve essere fatto bollite, perchè il bollore rovinerebbe la consistenza della carne. Se il pesce deve essere servito freddo, lasciatelo raffreddare nel suo liquido di cottura, che conserverà la carne più umida e saporita. Stesso discorso fatto in precedenza vale per il sughetto di cottura.
  • Pesce al forno: piccoli pesci interi, o filetti, o tranci tagliati da un grosso pesce, si possono cuocere al forno a 180°. Mettete il pesce in una pirofila con sale, olio e acqua, latte o vino bianco. Coprite con un coperchio o un foglio di alluminio e fate cuocere al forno. Se non seguite una particolare ricetta, calcolate 10-12 minuti per ogni 500 gr di pesce. Un grosso trancio di pesce farcito può richiedere anche fino a 1 ora di cottura.
  • Pesce al burro: chiamato anche pesce alla mugnaia. Passate i pesci nel latte salato, poi infarinateli leggermente. Se sono piuttosto grossi, fate dei piccoli tagli sul dorso. Si cuociono nel burro caldissimo, si salano durante la cottura e si girano. Il pesce cotto nel burro risulterà più delicato di quello cotto nell’olio. Si possono cuocere al burro le sogliole, i nasellini, tranci sottili di pesce come il palombo e la coda di rospo.
  • Pesce fritto: versate abbondante olio nella padella per friggere e riscaldatelo molto bene (deve essere leggermente fumante). Passate il pesce nell’uovo sbattuto e nel pane grattugiato, oppure nel latte salato e nella farina; questo tipo di preparazione forma una specie di pastella. Immergete poi il pesce nell’olio bollente. Per evitare di far raffreddare l’olio, friggete poco pesce alla volta e alzate subito per qualche tempo la fiamma, per far riprendere all’olio il calore perso e permettere una cottura rapida.

Poi magari un giorno vi racconto la mia avventura con il baccalà.

Vi dico solo che non si capiva bene se il baccalà era quello fritto o la tizia che lo stava friggendo.

Etta

Commenti:

Ottimi suggerimenti Etta.

mila - 16/ott/2007

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