Come pulire il pesce

Categorie pesce

Scritto da Etta il 21/03/2007

Si, lo so..

Spesso è talmente fastidioso che fa passare la voglia anche di mangiarlo.
Ma in fondo basta solo conoscerlo bene, sapere come agire e, magari, tapparsi il naso con una molletta o simili, se vi fa troppo schifo.

[Certo, donne, che potete schiavizzare i vostri uomini e costringerli a farlo per voi, che domande!]
Comunque, se proprio vi tocca, cerchiamo di rendere la cosa meno traumatica possibile e vediamo da dove partire.

Per prima cosa, approcciamo il NEMICO tipo di pesce che dobbiamo pulire.

Munitevi in ogni caso di guanti da cucina: evitiamo che la pulizia del pesce diventi un lavoro pericoloso.

  • Per i pesci con lische e squame

Con delle forbici da cucina eliminate tutte le pinne (mi raccomando i guanti), tenendole con una mano e tagliano all’attaccatura del corpo. Quindi prendete il pesce dalla coda, e con un coltello tenuto leggermente inclinato (o con l’attrezzo specifico) togliete tutte le squame, raschiando dall’alto verso il basso.
A questo punto viene la parte divertente. -(scherzo)- Per togliere le interiora del pesce, aprite il ventre con le forbici, seguendo la lunghezza del pesce, e eliminate tutto ciò che c’è al suo interno. Poi fate un taglio sulle branchie (ai lati della testa) e togliete anche quelle. Lavate bene il pesce sotto il getto dell’acqua corrente, anche all’interno, per togliere ogni residuo di sangue.
Ora con un grosso coltello, ben affilato, tagliate il pesce in due filetti, effettuando il taglio sulla schiena e infilando il coltello all’interno, tagliando il pesce fino alla testa seguendo la lisca.
Potete quindi togliere le spine, facendo attenzione a quelle più piccole, se presenti, che devono essere tolte con una pinzetta.

Per i pesciolini il procedimento è molto più facile. Basta staccare loro la testa con le mani o con un coltellino (si, lo penso anche io che fa un pò senso), più o meno dove sono le branchie: tirate e verranno via anche le interiora. Fate quindi una leggera pressione con le dita sulla schiena e sul ventre, per togliere via la lisca dorsale e per aprire i pesciolini. Sciacquate poi sotto il getto dell’acqua (e ricominciate a respirare :-) ) .

  • Per le cozze.

Ok. Questa ve la risparmio. Potete dare uno sguardo a questa ricetta di cozze gratinate, dove è ben spiegato come agire con le cozze.

  • Per le vongole.

Mettete le vongole in uno scolapasta e lavatele sotto l’acqua corrente, poi lasciatele riposare in un recipiente pieno d’acqua salata e un pizzico di farina (sempre tenendole nello scolapasta però) per circa 3 ore. Passato questo tempo, togliete l’acqua con la sabbia e le impurità, date una nuova sciacquata con acqua alle vongole e procedete alla cottura.

Lavateli bene, tagliate la testa e incidete con un coltellino la parte dorsale, sgusciateli e portate via il filamento nero sulla schiena.

Non è più facile di quanto sembrava?

Se avete ancora bisogno di particolari che non sono stati chiariti, fatemi sapere e vi risponderò.

Altrimenti, c’è sempre quell’alternativa di schiavizzare gli uomini…

:-)

Etta

Commenti:

[...] della cottura, devono essere accompagnati dal bollo sanitario ed hanno bisogno di una accurata pulizia prima di essere [...]

Di Vino & Cibo » Il pesce: un valido aiuto alla dieta quotidiana - 3/apr/2007

[...] In qualche post fa avevamo dato un’occhiata a come pulire il pesce.. [...]

Etta consiglia.. » La cottura del pesce - 24/lug/2007

bello questo intervento, non so mai come pulire i vari pesci! grazie.

helga - 15/nov/2008

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