Fare i kinder pinguì in casa: un sogno?
Categorie (ricette, ricette con foto) scritto admin il 02/07/2007
Tags : burro, cioccolato, cucina, etta, forno, forum, pasta, ricette, uova, valori nutrizionali
Vi ricordate la battuta alla fine di questo post?
Giuro e spergiuro che all’inizio era davvero una battuta..
Il problema è che il mio cervellino cammina, si domanda, si risponde (raramente)..così sono andata dal mio caro amico Google e gli ho chiesto: “Amico Google, ma secondo te, rifare i Kinder Pinguì è possibile o è un sogno che noi comuni mortali non regolarmente assunti dalla Ferrero non potremo mai sfiorare?“.
E la risposta arrivò.
Il fedele Google mi ha fatto giungere su un forum, tutto giallo e arancione, in cui un tale robies aveva scomposto la preziosa merendina ed era giunto a riprodurne una fedelissima imitazione.
Ora. Io ringrazio infinitamente robies. E, anzi. Se mai si dovesse trovare a passare di qui, voglio che sappia che ha tutta la mia stima.
Comunque, tornando a questa avventura..
Il procedimento non sembrava dei più facili. Ma ormai ero arrivata alla fonte, e chettivuoitirareindietro?
Assolutamente no. Ma ci ho messo tre giorni per decidermi a farli e per trovare tutti gli ingredienti che mi servivano, che sono:
Per la crema:
- 110 gr. di burro
- 150 gr. di latte concentrato (si vende in tubetti, e dovreste trovarlo nel reparto dove vendono il latte normale)
- 1 cucchiaino di cacao amaro
Per lo strato interno di cioccolato:
- 1 cucchiaino di sciroppo di glucosio (che da queste parti è introvabile..io l’ho sostituito con del caramellato pronto trovato al supermercato)
- 50 gr. di cioccolato fondente
- 1 cucchiano di burro
Per la pasta esterna (che quelli della Kinder passano per “morbido pan di spagna”):
- 2 albumi
- 2 cucchiaini di cacao amaro
- 60 gr. di burro
- 60 gr. di zucchero a velo
- 60 gr. di farina
Per lo strato esterno di copertura:
- 60 gr. di cioccolato fondente
- mezzo cucchiaino di burro
Prima fase: lo strato interno di cioccolato.
Bisogna sciogliere a bagnomaria i 50 gr di cioccolato fondente con il cucchiaino di burro.
Una volta sciolto, aggiungere il cucchiaino di sciroppo di glucosio (o sostituti), e stendere il composto su carta da forno, formando un rettangolo di circa 25×15 cm (aiutatevi con un cucchiaio o una spatola, è importante renderlo liscio). Mettete quindi in freezer finchè non vi servirà di nuovo, appoggiato su un vassoio rettangolare.
Fase 2: la pasta.
Con un cucchiaio e tanta forza, mescolare il burro ammorbidito con lo zucchero a velo
e quando sarà ben amalgamato, aggiungete gli albumi e mescolate di nuovo.
In una terrina, intanto, unire la farina al cacao, e aggiungerli, setacciando, al burro con gli albumi
Con questo impasto vanno formati due rettangoli sulla carta forno, poco più grandi di quello precedentemente realizzato con il cioccolato fuso, e vanno cotti in forno per 3 minuti a 200°
Una volta cotti, lasciateli raffreddare e procedete alla Fase 3: la crema di farcitura.
In questa fase, il burro ammorbidito va sbattuto per molto tempo, per ottenere una consistenza molto liscia e cremosa, tipo pomata (come al solito, io ho usato la frusta a mano, ma voi potete usare tranquillamente quella elettrica se ce l’avete, il vostro tunnel carpale ringrazierà)
Aggiungete quindi il tubetto di latte condensato, e mescolate per bene, ancora, e ancora, e ancora, e ancora..insomma per un pò.
Se volete fare anche uno strato di crema al cacao (io non l’ho fatta, piccoli capricci personali), basta togliere una tazzina di crema a cui aggiungerete un cucchiaino di cacao amaro, da spalmare poi sulla sfoglia di cioccolato che avete messo in freezer.
Fase 4: il montaggio.
Bene, ora che ci sono tutti i pezzi bisogna comporli.
Prendere i due rettangoli di pasta al cacao, e cospargerli uniformemente con la crema di farcitura.
Ora bisogna riprendere la sfoglia dal freezer (e se volete lo strato di crema al cacao è questo il momento). Il movimento è questo: su uno dei due rettangoli di pasta, va poggiato lo strato di cioccolato freddo e pressato leggermente con un tagliere. Se la cioccolata non si è riscaldata troppo, riuscirete a togliere subito la carta da forno, altrimenti rimettete tutto 2 minuti in freezer.
Tolta la carta, sullo strato di cioccolato fuso va appoggiato l’altro rettangolo di pasta farcito con la crema, pressate con il tagliere (questa volta con più forza) e togliete anche l’ultimo pezzo di carta forno.
Rifilate i lati con un coltello e ritagliate le merendine nella forma e nella dimensione che preferite e rimetteteli in freezer.
Nel frattempo bisogna sciogliere il cioccolato per la copertura, sempre a bagnomaria.
TIC TAC TIC TAC TIC TAC TIC TAC TIC TAC TIC TAC TIC TAC TIC TAC (questi erano i 3 minuti..che pena, vero?)
Riappropriatevi delle merendine e cominciate a spennellarle di cioccolato fuso (se state pensando che è una bella attività da far fare ai bambini, preparatevi a ritrovarvi la cucina imbrattata di chiazze di cioccolata)
E, piano piano, alla fine dovreste riuscire a ricoprirli tutti (se serve, alternate spennellature e riposo in freezer).
Ammetto che c’era tutta una tecnica per far uscire la copertura liscia e omogenea, ma mentre mi appropinquavo a realizzarla, la mia cucina è stata invasa dalle formiche e ho dovuto chiamare i rinforzi. Così mentre gli uomini sterminavano le formiche, io mi sono rifugiata in sala a finire il mio lavoro.
Bhe, comunque, dopo la copertura le ho messe di nuovo a riposare in freezer, e solo alla fine le ho confezionate con della carta argentata.
Il risultato, in tutto il suo splendore (e non immaginate il sapore)..

E questa volta chiudendo non dico niente, perchè poi mi cammina troppo il cervello e rischio di sbattere di nuovo in qualche avventura del genere.
Che amo infinitamente, sia chiaro..
Ma un po’ di meno la mia bilancia.
Etta
P.S: Il vecchio Elio ha gradito.

Ciao Etta, sono quel tale chiamato Robies.
E’ stata una gradita sorpresa vedere una mia imitazione sul tuo sito.
Quel sito giallo ed arancione (ovvio che non lo pubblicizzo) è la mia fonte di ispirazione e potresti trovare, se già non l’hai fatto, altre imitazioni tra le quali il Kinder Fetta al latte e vari gelati industriali (cornetti e stecchi).
Ed ora in bocca al lupo, io l’input te l’ho dato, ora sta a te resistere…
Grazie a te, Robies, per essere passato nel mio modesto bloggherello e aver addirittura lasciato un commento!
Ribadisco che hai tutta la mia stima, perchè davvero pensavo fosse un’impresa straordinaria. Verrò sicuramente a vedere altri tuoi capolavori..
Ah, non avevo nessuna intenzione di prendermi il merito eh, anzi..ti ho citato e messo su un piedistallo
In bocca al lupo anche a te, il tuo lavoro rende questo mondo un po’ migliore..e più dolce ^_^
Onorata,
Etta
io lo dovrei fare al mio fidanzato ke me l’ha kiesto di farcelo il kinder pingùi ma da come l’hai spiegato sembra facile ma secondo me è molto difficile sai quando tempo ci hai voluto per farlo nn deve essere stato facile
ma il latte concentrato può essere sostituito in altro modo?xkè non lo trovo
Buongiorno Etta sono una ragazza di 18 anni volevo dirti che ho fatto un figurone con la tua ricetta è piaciuta moltissimo anche se la mia cucina sembrava un circo non si capiva più dove stava il tavolo, vabbè lasciamo perdere comunque grazie tante sei bravissima ciao ciao
Ciao Admin…giovedì sera ho una cena con dei miei amici…e ho intenzione di provare questa ricetta! a leggerla sembra difficile, ma studiata bene so che è più facile a realizzarla che a leggerla…ci vuole un pò di tempo, pazienza e precisione, ma queste cose a me nn mancano, soprattutto quando devo far bella figura con i miei amici! sinceramente fare la classica ricetta della kinder pinguì (che comunque è buonissima) non mi andava, xkè assomiglia troppo alla kinder delice ke noi tutti conosciamo…xciò ho deciso di imbattermi in questa “avventura”. spero che vanga bene…poi vi farò sapere il risultato…intanto ringrazio anticipatamente per averla pubblicata!! ciaoooo
complimenti, vorrei sapere che durata hanno? lasciate in freezer e poi in frigo?
Ciao Etta, devo dire che questa ricetta è magnifica la proverò subito
però volevo sapere se per la pasta esterna va utilizzato un pò di lievito.
grazie mille ciao