Un tocco d’oriente: hummus e falafel (o felafel)
Categorie (curiosità, piatti etnici, ricette) scritto Lebkuchen il 17/09/2007
Tags : acqua, alimentazione, cipolle, cucina, dieta, etta, pasta, peperoncino, pizza, ricetta, ricette, salsiccia, valori nutrizionali

Italiani, radicati alla cucina di casa che difendono a denti stretti pasta e pizza.
Ma molti non disdegnano i sapori lontani e le cucine straniere. Ed ecco che prendono sempre più piede i ristoranti etnici, crescono come funghi locali cinesi, arabi, spagnoli, giapponesi. E l’italiano del sabato sera sostituisce la piadina o il panino con la salsiccia delle 4.30 con una pita ripiena di kebab o un ghiros.
Conoscere nuove culture e assaporare pietanze nuove non può certo far male.
E non potevo non dedicare qualche post alle ricette e ai piatti lontani dalla nostra tradizione, che stanno però diventando in casa nostra sempre meno sconosciuti.
Cominciamo quindi con due piatti d’origine mediorentale: i falafel (o felafel) e l’hummus (humus, o anche hommus) .
I Falafel non sono molto lontani dalle nostre care amate polpette di carne, almeno nell’aspetto
Solo che al posto della carne tritata, i felafel sono fatti di ceci (ma si usano anche le fave), insieme ad aglio, cipolla e coriandolo.
Possono quindi anche essere degli ottimi sostituti delle polpette di carne in una dieta vegetariana.
Ecco la ricetta dei falafel:
- 350 g di ceci secchi
- 1 cipolla
- 2 spicchi d’aglio
- 1 mazzetto di prezzemolo
- 2 cucchiaini di cumino
- 1 cucchiaino di coriandolo tritato
- pepe
- sale
- olio
Prima cosa da fare: tenere i ceci in acqua per almeno una notte, per farli ammorbidire.
Quindi togliete la pelle e tritate in un mixer i ceci, l’aglio, la cipolla, il prezzemolo, il coriandolo, il cumino, il sale e il pepe, fino ad ottenere un composto fine ed omogeneo. Lasciate quindi riposare per circa 30 minuti.
Trascorso questo tempo, formate delle polpette con l’impasto precedentemente preparato, schiacciandole leggermente, quindi lasciate riposare i falafel per almeno un’ora in frigo.
Questo tempo serve a rendere i falafel compatti e fermi, per evitare che si rompano durante la cottura.
I falafel vanno fritti in una padella o in un wok con dell’olio di semi fino a che non saranno ben dorati.
Passiamo quindi all’hummus, che in arabo vuol dire letteralmente “ceci”.
L’hummus è un piatto largamente diffuso nell’area del medioriente, fino a paesi come Turchia e Grecia.
Viene preparato riducendo a crema i ceci e aggiungendo aglio, limone, olio, paprika, cumino e prezzemolo.Solitamente all’hummus viene aggiunto anche del tahineh, o tahina, o tahini, ovvero una pasta fatta con i semi di sesamo.
Per intero, ecco la ricetta dell’hummus:
- 500 g di ceci
- 1 spicchio d’aglio
- il succo di due limoni
- paprika e/o peperoncino
- 2 cucchiai rasi di olio
- 1 cucchiaino di sale
- 1 mazzetto di prezzemolo
Bisogna frullare finemente i ceci, quindi aggiungere il resto degli ingredienti e frullare finchè il tutto si sarà ridotto ad una pasta omogenea e cremosa, aggiungendo se necessario dell’acqua. L’hummus può essere servito in ciotoline, decorato con prezzemolo tritato e paprika e accompagnato da crostini di pane.
Stasera provo a fare del pane pita (o pitta), ovvero il pane arabo che solitamente viene farcito con i felafel. Poi vi racconto com’è andata.
As-salam alaikum a tutti voi.
Etta
Link utili:
- valori nutrizionali cipolle

L’hummus è uno dei piatti che amo di più.
Spesso tornando dai miei viaggi ho fatto scalo ad Amman e malgrado la perdita di tempo, l’idea di saziarmi di hummus a go-go mi ha sempre reso felicissimo!!
Grazie per la ricetta … penso che ti seguirò spesso!!
Ciao Marco
In effetti l’hummus lascia in bocca quel sapore di terre lontane che fa sognare..passa pure quando vuoi
Grazie anche io ho cercato la ricetta dopo aver provato i felafel in turchia e farli da sola è molto piacevole. Ma come si fa la pasta di sesamo?
La pasta di sesamo la puoi trovare nei negozi equo solidali oppure nei negozi biologici… (è piuttosto caruccia!!) L’hummus è fantastico!!!!