Stranamente, oggi dev’essere il giorno delle riflessioni.
Stamattina mi sono alzata con la solita atroce fame mattutina, ho aperto il frigo (con un occhio chiuso e uno aperto) e ho trovato due merendine, di quelle fresche, che si trovano nel banco frigo, con il pan di spagna, lo zucchero a velo e la crema al latte..
..insomma, non vorrei far pubblicità, ma quelle che iniziano per Kinder e finiscono con Paradiso.
Ed è proprio da quel fresco angolo di frigo che è partita la mia riflessione mattutina sulle merendine e la ricreazione a scuola. (La merendina non era mia, quindi non l’ho mangiata..)
Pensavo a come è cambiata la concezione di “merenda”, e mi riferisco soprattutto a quella che i bambini fanno a scuola durante la ricreazione, da come la vedevo io a come è diventata oggi.
- Le merendine sono sempre più piccole.
A partire da quella che ho tanto sacrificatamente lasciato nel frigo stamane. Insomma, io davvero me le ricordavo più grandi. Ma le possibilità sono due: o davvero i produttori di merendine confezionate hanno negli anni deciso di ridurre le quantità, un pò per sgobbarci e un pò per dare l’illusione che facciano meno male, o mi sembrano più piccole semplicemente perchè io sono più grande.
- Le merendine non saziano mai.
Voi quante merendine pensate si debbano mangiare prima di sentire vagamente il senso di sazietà? E quanto può essere vantaggioso per un bambino fare ricreazione con una merendina a 6 strati di cacao e una fetta di pan di spagna? Con tutto quello che consumano durante la giornata scolastica avrebbero bisogno forse di qualcosa di più.
E forse andrebbero preferite le care vecchie brioches (quelle vere di pasticceria, con il burro ma non troppo) con un bel bicchiere di latte caldo a una cioccolatosa merendininina croccante o un bel panino con il prosciutto cotto invece delle patatinetutteunte o quant’altro .
- Le merendine (alcune) sono buonissime.
E questo purtroppo è un dato di fatto. Alcune (vedi sopra) sono veramente appetitose, quando le mordi sprofondi in un’estasi di morbidezza. A questo punto mi sorge un estremo dubbio: che ci mettono dentro per renderle così buone?
..ma soprattutto..
- Quali sono le merendine da preferire?
Innanzitutto, sono da evitare le merende con margarina o grassi idrogenati. Per la precisione, i grassi vegetali idrogenati sono grassi ottenuti tramite un processo che aumenta la saturazione dei grassi. Durante il processo di idrogenazione, però, si formano gli acidi grassi trans, che sono causa di alcune malattie metaboliche e circolatorie (vi consiglio la lettura del post sui grassi saturi e insaturi e questo articolo del dottor Albanesi).
Poi è necessario controllare sempre l’apporto nutrizionale, che varia da merenda a merenda. Soprattutto andrebbero evitate quelle con troppi grassi o zuccheri più volte al giorno, come spesso purtroppo accade, ad esempio come spuntini fuori pasto.
Attenti poi agli additivi, conservanti e/o coloranti utilizzati per la produzione di alcuni dolci confezionati: oltre a controllare margarina e grassi idrogenati, bisognerebbe dare un’occhiata anche all’eventuale presenza di sostanze non proprio benevole come gli addensanti polifosfati.
- E’ colpa della pubblicità?
Leggevo giusto ieri un articolo che parlava del ruolo dei media, e in particolare della pubblicità in tv, nella diseducazione alimentare in Italia, che colpisce maggiormente i bambini. Secondo una recente indagine, infatti, pare che un bambino che guarda la tv per circa 3 ore al giorno (e nella fascia “protetta”) veda una pubblicità di merendine o simili ogni 5 minuti. Se si estende il calcolo ad un anno, e se la matematica continua a non essere un’opinione, sono circa 33.000. E non pensate anche voi che un bambino di 8 anni impazzisca per comprare e mangiare una merendina che, in fondo, non è proprio niente di eccezionale, ma nel pacco può trovare le imperdibili figurine dei Super Fanta Mega Eroi dello Spazio Interstellare & fratelli?
In ogni caso, è inutile demonizzare completamente questo tipo di alimentazione e cercare solo di essere più attenti e furbi, tanto mio cugino continuerà comunque a strafogarsi di wurstel ogni volta che ha fame e apre il frigo, e a portarsi la pizzetta surgelata e riscaldata la mattina presto perchè la madre non ha tempo.
E forse semplicemente vale ancora e comunque quella piccola regoletta del vivere sani, secondo la quale basta non eccedere e affiancare all’alimentazione una buona attività fisica.
Dal canto mio però, credo che non riuscirò a smaltire il gelato che ho appena mangiato correndo in bicicletta o tirando due calci ad un pallone in cortile..
..non ho il pallone, non ho la bicicletta, non ho il cortile, piove e non ho più l’eta.
Credo che ne mangerò un’altro.
Etta
