Se il tempo stringe…

Filed Under (ricette, suggerimenti) by valentina on 22-01-2010

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Vi sono delle giornate assurdamente frenetiche nelle quali si riesce a malapena a stare dietro agli impegni. Ed il principio di un alimentazione sana e bilanciata diventa l’ultima cosa sulla quale concentrarsi.

Niente di più sbagliato, soprattutto se a metà giornata invece di un veloce pasto vi siete concessi un tramezzino veloce e nient’altro. Voglio suggerirvi una ricetta semplice, gustosa, e adatta a tutti: la frittata di patate.

Potrà sembravi assurdo, ma tra i tanti alimenti che compongono la dieta mediterranea è forse il piatto unico più facile e nutriente da preparare. Ma soprattutto il più veloce. Servono solamente 20 minuti del vostro tempo, uova, patate, olio ed una padella.

E la riuscita del piatto  è assicurata, insieme alla certezza di esservi nutriti in maniera corretta.

Suggerimenti per le fredde serate d’inverno

Filed Under (diete e alimentazione, feste, suggerimenti) by valentina on 15-12-2009

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Mai come quest’anno le temperature stagionali si sono rivelate pazzerelle, facendoci passare all’improvviso da temperature quasi primaverili inusuali per dicembre, ad un freddo che poco ha da inviadiare a quello siberiano.

Il nostro corpo sente la necessità di adeguare il proprio nutrimento alla temperatura esterna, ed in situazioni come queste è necessario  apportare modifiche sostanziali al cibo, avendo ad ogni modo cura di mantenere sotto controllo, specialmente in previsione delle abbuffate natalizie.

In casi come questi è espressamente consigliabile il consumo di minestre, facilmente adattabili come piatto unico, altamente digeribili e dal contenuto calorico controllato. Io consiglio vivamente la Minestra di Orzo: un piatto dal gusto semplice ma intenso in grado di essere apprezzata sia dai più grandi che dai più piccoli.

Ditemi, in alternativa, quali sono le minestre da voi più apprezzate?

Coloranti, conservanti e additivi vari

Filed Under (diete e alimentazione) by Lebkuchen on 24-07-2008

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Oggi vi parlo di un altro aspetto interessante della nostra alimentazione ossia della genuinitá e naturalezza dei cibi e delle materie prime. L’altro giorno ho avuto una conversazione con un signore che alla mia obiezione che un certo prodotto conteneva troppi additivi mi ha risposto “ma son tutti naturali”. Si, OK, certo meglio additivi di origine naturale che chimica ma perché aggiungere un colorante (benché naturale) per esempio a una panna o a uno yoghurt? Alla fine si finisce per avere degli alimenti perfetti ma che dell’originale, naturale non hanno piú niente. Inoltre secondo me, piú un prodotto é “paciugato” e piú c’é il rischio che si contamini con qualcosa che non va. Un caso a parte sono gli additivi che sono immessi a scopo di sicurezza come nel caso degli additivi contro il Botulino nei salumi e negli insaccati. In questo caso una giustificazione c’é ma avere uno yoghurt o un formaggino di un colore piuttosto che di un altro non credo ci cambi la vita! Per questi motivi raccomando sempre di leggere le etichette di tutti i cibi o materie prime. Puó sembrare una cosa noiosa e inutile ma vedrete che presto imparerete non solo a scegliere i cibi e gli ingredienti piú genuini ma anche quelli con minori calorie. E non dimenticate anche di calcolare quante calorie consumate nelle vostre attivitá: sará utile per confrontarle con le calorie ingerite di cui trovate sempre indicazione sulle etichette di cibi e materie prime.

Caldo caldo!

Filed Under (diete e alimentazione) by Lebkuchen on 29-06-2008

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Mamma mia che caldo in questi giorni. E’ proprio arrivata l’estate! In realtá credo che queste settimane siano le solite due settimane caldissime di giugno. Poi a luglio agosto fará il caldo giusto: ne troppo ne troppo poco. In ogni caso quando fa cosí caldo la nostra alimentazione cambia drasticamente. Oltre ad avere, forse, un pochino meno appetito, la gente tende a cucinare poco e mangiare piatti pronti (ahi ahi) o freddi. Ricordatevi di limitare fritti e piatti troppo calorici o elaborati visto che fa caldo e di solito ci si muove poco. Questo sempre nell’ottica di mantenersi in linea e in buona salute. Oltre a consigliarvi l’aria condizionata (pure in cucina ;-) ), se non avete voglia di mangiare nel modo classico, vi consiglio uno spuntino veloce ossia a base di gelato. Il gelato contiene latte (quindi liquidi), frutta, panna, cioccolato a seconda dei gusti. Ricordatevi anche che si possono fare anche accoppiate gelato crema/frutta fresca tipo gelato al pistacchio con frutti di bosco o fragole. La cucina tipica delle nostre regioni meridionali offre anche altre idee allettanti come per esempio un Gelo di melone ! Insomma, la solita insalata di pasta o riso non son piú obbligatorie. Viziatevi con un buon dolce senza alcun rimorso di coscienza! :-P

Cos’è una dieta?

Filed Under (diete e alimentazione) by Lebkuchen on 16-06-2008

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La settimana scorsa abbiamo parlato di sovrappeso e obesitá. Questa settimana parliamo di dieta. La sola parola ci richiama il concetto di dimagrimento ma in realtá una dieta non é altro che una alimentazione particolare che si fa al fine di ottenere un certo risultato che non é sempre il dimagrimento. Anzi, esistono pure le diete ingrassanti! Poi ci sono quelle per ingerire pochi grassi, pochi zuccheri, avere il colesterolo basso e, pensate un pó, c’é persino una dieta per la gravidanza.
In ogni caso io sono dell’opinione che le persone che han bisogno di una dieta siano davvero poche. Esistono tante piccole regole che possono essere utili per perdere peso senza rinunciare a (quasi) niente, in pratica si dimagrisce senza accorgersene! Quello che peró va sempre e comunque tenuto presente é che la dieta non deve essere troppo drastica perché questo puó provocare scompensi al nostro corpo e anziché stare meglio, rischieremmo di fare ulteriori danni. In caso di dubbi credo che la persona giusta a cui rivolgersi sia una dietista o se per caso avete giá delle idee ben chiare ma volete essere sicuri, potete chiedere on-line il parere di una dietista in un forum o in un newsgroup. Di solito si dice “chi fa da sé, fa per tre”. Per le diete bisogna stare attentissimi perché si rischia di cambiare il proverbio in “chi fa da sé, fa guai per tre”!!

E’ nato! E’ nato! Il forum di ricette – calorie!

Filed Under (curiosità) by Lebkuchen on 01-10-2007

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Dopo il sito, il contacalorie e il blog, potevo fare a meno di aprire un forum?

EEEEEEEH no!

(ovviamente non potevano mancare le ciliegine..)

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Quindi, ecco qui il nuovo forum di ricette-calorie in tutto il suo splendore, per chiacchierare, per discutere di diete, alimentazione e cucina, per mandare le foto delle vostre ricette, commentare quelle degli altri utenti (o quelle del sito) o per mandarmi offese :D

C’è anche un simpatico strumento per pubblicare le vostre personali schede conta calorie del sito..

Non avete ancora fatto le schede personali?

Sacrilegio!!

Correte ai ripari, iscrivetevi e cominciate a utilizzare gli strumenti per gli utenti di ricette-calorie.

Poi passate dal forum e lasciatemi un salutino, o un’offesa, se proprio ci tenete..

Etta

Un tocco d’oriente: hummus e falafel (o felafel)

Filed Under (curiosità, piatti etnici, ricette) by Lebkuchen on 17-09-2007

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Italiani, radicati alla cucina di casa che difendono a denti stretti pasta e pizza.

Ma molti non disdegnano i sapori lontani e le cucine straniere. Ed ecco che prendono sempre più piede i ristoranti etnici, crescono come funghi locali cinesi, arabi, spagnoli, giapponesi. E l’italiano del sabato sera sostituisce la piadina o il panino con la salsiccia delle 4.30 con una pita ripiena di kebab o un ghiros.

Conoscere nuove culture e assaporare pietanze nuove non può certo far male.
E non potevo non dedicare qualche post alle ricette e ai piatti lontani dalla nostra tradizione, che stanno però diventando in casa nostra sempre meno sconosciuti.

Cominciamo quindi con due piatti d’origine mediorentale: i falafel (o felafel) e l’hummus (humus, o anche hommus) .

falafel.gifI Falafel non sono molto lontani dalle nostre care amate polpette di carne, almeno nell’aspetto

Solo che al posto della carne tritata, i felafel sono fatti di ceci (ma si usano anche le fave), insieme ad aglio, cipolla e coriandolo.

Possono quindi anche essere degli ottimi sostituti delle polpette di carne in una dieta vegetariana.

Ecco la ricetta dei falafel:

  • 350 g di ceci secchi
  • 1 cipolla
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1 mazzetto di prezzemolo
  • 2 cucchiaini di cumino
  • 1 cucchiaino di coriandolo tritato
  • pepe
  • sale
  • olio

Prima cosa da fare: tenere i ceci in acqua per almeno una notte, per farli ammorbidire.

Quindi togliete la pelle e tritate in un mixer i ceci, l’aglio, la cipolla, il prezzemolo, il coriandolo, il cumino, il sale e il pepe, fino ad ottenere un composto fine ed omogeneo. Lasciate quindi riposare per circa 30 minuti.

Trascorso questo tempo, formate delle polpette con l’impasto precedentemente preparato, schiacciandole leggermente, quindi lasciate riposare i falafel per almeno un’ora in frigo.

Questo tempo serve a rendere i falafel compatti e fermi, per evitare che si rompano durante la cottura.

I falafel vanno fritti in una padella o in un wok con dell’olio di semi fino a che non saranno ben dorati.

hummus.gifPassiamo quindi all’hummus, che in arabo vuol dire letteralmente “ceci”.

L’hummus è un piatto largamente diffuso nell’area del medioriente, fino a paesi come Turchia e Grecia.

Viene preparato riducendo a crema i ceci e aggiungendo aglio, limone, olio, paprika, cumino e prezzemolo.Solitamente all’hummus viene aggiunto anche del tahineh, o tahina, o tahini, ovvero una pasta fatta con i semi di sesamo.

Per intero, ecco la ricetta dell’hummus:

  • 500 g di ceci
  • 1 spicchio d’aglio
  • il succo di due limoni
  • paprika e/o peperoncino
  • 2 cucchiai rasi di olio
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1 mazzetto di prezzemolo

Bisogna frullare finemente i ceci, quindi aggiungere il resto degli ingredienti e frullare finchè il tutto si sarà ridotto ad una pasta omogenea e cremosa, aggiungendo se necessario dell’acqua. L’hummus può essere servito in ciotoline, decorato con prezzemolo tritato e paprika e accompagnato da crostini di pane.

Stasera provo a fare del pane pita (o pitta), ovvero il pane arabo che solitamente viene farcito con i felafel. Poi vi racconto com’è andata.

As-salam alaikum a tutti voi.

Etta

Link utili:
- valori nutrizionali cipolle
- valori nutrizionali sesamo

Io, tu e il cocomero.

Filed Under (curiosità, diete e alimentazione) by admin on 12-07-2007

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La notizia bomba di oggi è che sono ufficialmente a dieta.

La notizia secondaria è che ho fame.

La terza notizia è che ho veramente fame.

L’ ultima notizia è che ho scoperto l’unica cosa che riesce a farmi felice con questo caldo e con ’sta storia della dieta: il cocomero.

So di non aver scoperto niente di nuovo, ma per una piccola donna alle prese con una dieta in pieno luglio, queste sono le piccole cose che rendono felice.

Come al solito, dopo essermi strafogata, ho fatto la mia solita ricerchina per conoscere un pò meglio ’sto cocomero..

Nome Scientifico: Cucurbita Citrullus, conosciuto anche come Anguria, melone d’acqua (watermelon in inglese) o “lu citron” per i compatrioti Abruzzesi.

Proprietà: elevato contenuto d’acqua (circa il 90%), ergo ottimo potere dissetante. Talmente dissetante che da quando ho iniziato m’è scappata due volte. Ma il cocomero apporta anche vitamina C, potassio e vitamina A. Gli zuccheri sono presenti per circa l’8%.

La storia: originario dell’afosa Africa tropicale, dove cresce ancora oggi in maniera spontanea, è stato coltivato ed apprezzato da molte popolazioni antiche, a partire dagli Egiziani. Merito poi dei crociati la diffusione in Europa, dove viene oggi ampiamente coltivato (oltre ad altri paesi come gli Stati Uniti, il Brasile e la Russia).

Poi è arrivata mamma a rovinarmi la festa..

“Non ne mangiare tanto che ti blocca la digestione!”

Mi blocca la digestione? Ma come fa il cocomero a bloccarmi la digestione?

Bhe, in realtà non è il cocomero che blocca la digestione, bensì tutta quell’acqua che c’è dentro che, diluendo i succhi gastrici, rallenta i processi digestivi.

Certo..se ti mangi 4 fette di cocomero dopo 3 piatti di gnocchi, qualcosa di strano ti succede, è inevitabile..

Gli Altri Usi Del Cocomero (consigliati da Etta)

La guerra con i semini.
Chi non la conosce? Consiglio però di farla all’aria aperta e fuori dal cortile, onde evitare la furia delle mamme, o chi per loro. Basta farsi una scorta di semini di cocomero in bocca e sputacchiarli a mò di mitragliatrice agli avversari. Poco etico, ma dopo i gavettoni, sicuramente il gioco migliore dell’estate.

Lavaggi del viso.
C’è chi sostiene che il cocomero aiuti a rendere la pelle del viso più pulita e idratata. Pare che giovi strofinare il bianco del cocomero sul viso . Comunque, il lavaggio che intendevo io è quello derivato dal mancato uso del coltello e della forchetta, inevitabile se si vuole mangiare il cocomero a morsi. Anche questa pratica ha i suoi perchè in estate.
Provare per credere.

In cucina.
Personalmente lo preferisco al naturale, ma ve lo consiglio a mò di macedonia con del cioccolato fondente grattugiato e del liquore, oppure servito a cubetti piccoli con del gelato al fior di latte.

Poi ci sarebbe anche un altro uso..se siete capaci..

 

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Se ci riuscite, mandatemi le foto che facciamo una sezione sui piccoli mostri capolavori che riuscite ad intagliare nel cocomero..

Occhio alle mani però.

E alla vescica.

Etta

Merende e merendine

Filed Under (diete e alimentazione) by admin on 07-06-2007

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Stranamente, oggi dev’essere il giorno delle riflessioni.

Stamattina mi sono alzata con la solita atroce fame mattutina, ho aperto il frigo (con un occhio chiuso e uno aperto) e ho trovato due merendine, di quelle fresche, che si trovano nel banco frigo, con il pan di spagna, lo zucchero a velo e la crema al latte..

..insomma, non vorrei far pubblicità, ma quelle che iniziano per Kinder e finiscono con Paradiso.

Ed è proprio da quel fresco angolo di frigo che è partita la mia riflessione mattutina sulle merendine e la ricreazione a scuola. (La merendina non era mia, quindi non l’ho mangiata..)

Pensavo a come è cambiata la concezione di “merenda”, e mi riferisco soprattutto a quella che i bambini fanno a scuola durante la ricreazione, da come la vedevo io a come è diventata oggi.

  • Le merendine sono sempre più piccole.

A partire da quella che ho tanto sacrificatamente lasciato nel frigo stamane. Insomma, io davvero me le ricordavo più grandi. Ma le possibilità sono due: o davvero i produttori di merendine confezionate hanno negli anni deciso di ridurre le quantità, un pò per sgobbarci e un pò per dare l’illusione che facciano meno male, o mi sembrano più piccole semplicemente perchè io sono più grande.

  • Le merendine non saziano mai.

Voi quante merendine pensate si debbano mangiare prima di sentire vagamente il senso di sazietà? E quanto può essere vantaggioso per un bambino fare ricreazione con una merendina a 6 strati di cacao e una fetta di pan di spagna? Con tutto quello che consumano durante la giornata scolastica avrebbero bisogno forse di qualcosa di più.

E forse andrebbero preferite le care vecchie brioches (quelle vere di pasticceria, con il burro ma non troppo) con un bel bicchiere di latte caldo a una cioccolatosa merendininina croccante o un bel panino con il prosciutto cotto invece delle patatinetutteunte o quant’altro .

  • Le merendine (alcune) sono buonissime.

E questo purtroppo è un dato di fatto. Alcune (vedi sopra) sono veramente appetitose, quando le mordi sprofondi in un’estasi di morbidezza. A questo punto mi sorge un estremo dubbio: che ci mettono dentro per renderle così buone?

..ma soprattutto..

  • Quali sono le merendine da preferire?

Innanzitutto, sono da evitare le merende con margarina o grassi idrogenati. Per la precisione, i grassi vegetali idrogenati sono grassi ottenuti tramite un processo che aumenta la saturazione dei grassi. Durante il processo di idrogenazione, però, si formano gli acidi grassi trans, che sono causa di alcune malattie metaboliche e circolatorie (vi consiglio la lettura del post sui grassi saturi e insaturi e questo articolo del dottor Albanesi).

Poi è necessario controllare sempre l’apporto nutrizionale, che varia da merenda a merenda. Soprattutto andrebbero evitate quelle con troppi grassi o zuccheri più volte al giorno, come spesso purtroppo accade, ad esempio come spuntini fuori pasto.

Attenti poi agli additivi, conservanti e/o coloranti utilizzati per la produzione di alcuni dolci confezionati: oltre a controllare margarina e grassi idrogenati, bisognerebbe dare un’occhiata anche all’eventuale presenza di sostanze non proprio benevole come gli addensanti polifosfati.

  • E’ colpa della pubblicità?

Leggevo giusto ieri un articolo che parlava del ruolo dei media, e in particolare della pubblicità in tv, nella diseducazione alimentare in Italia, che colpisce maggiormente i bambini. Secondo una recente indagine, infatti, pare che un bambino che guarda la tv per circa 3 ore al giorno (e nella fascia “protetta”) veda una pubblicità di merendine o simili ogni 5 minuti. Se si estende il calcolo ad un anno, e se la matematica continua a non essere un’opinione, sono circa 33.000. E non pensate anche voi che un bambino di 8 anni impazzisca per comprare e mangiare una merendina che, in fondo, non è proprio niente di eccezionale, ma nel pacco può trovare le imperdibili figurine dei Super Fanta Mega Eroi dello Spazio Interstellare & fratelli?

In ogni caso, è inutile demonizzare completamente questo tipo di alimentazione e cercare solo di essere più attenti e furbi, tanto mio cugino continuerà comunque a strafogarsi di wurstel ogni volta che ha fame e apre il frigo, e a portarsi la pizzetta surgelata e riscaldata la mattina presto perchè la madre non ha tempo.

E forse semplicemente vale ancora e comunque quella piccola regoletta del vivere sani, secondo la quale basta non eccedere e affiancare all’alimentazione una buona attività fisica.

Dal canto mio però, credo che non riuscirò a smaltire il gelato che ho appena mangiato correndo in bicicletta o tirando due calci ad un pallone in cortile..

..non ho il pallone, non ho la bicicletta, non ho il cortile, piove e non ho più l’eta.

Credo che ne mangerò un’altro.

Etta

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I grassi saturi e i grassi insaturi: cosa sono?

Filed Under (diete e alimentazione) by admin on 04-05-2007

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Grassi..

Lipidi..

Parole il cui solo suono riesce a mandare nel panico più totale un numero abominevole di esseri umani che si preoccupano della panzetta. (Ma non solo..)

Ma avete mai sentito parlare di grassi saturi e grassi insaturi?

Uhm, neanche io..per questo mi sono informata :)

Innanzitutto..

E’ tutta questione di chimica. Si. La ciccia è colpa della chimica.

  • Gli acidi grassi insaturi sono caratterizzati da uno o più legami con il carbonio. Questi legami possono però rompersi e legarsi ad altri atomi di idrogeno. Solitamente si presentano in forma liquida, e tra questi ricordiamo l’olio di oliva (monoinsaturo, cioè con un solo doppio legame) e l’olio di semi (polinsaturo, con due o più doppi legami).
  • I grassi saturi invece non hanno alcun doppio legame, sono “completi”, e non possono quindi legarsi a nessun altro tipo di atomo. La caratteristica peculiare del loro “essere saturi” è la maggiore densità rispetto ai grassi insaturi. Sono presenti nei grassi di origine animale, in latte e derivati, nel tuorlo dell’uovo e in grassi di origine vegetale come la margarina. Conseguenza della loro maggiore densità è cheriescono più facilmente ad accumularsi lungo i vasi sanguigni, con tutte le eventualità immaginabili. La OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) raccomanda dinon superare il consumo di questi grassi oltre il 10%, meglio ancora se si eliminassero del tutto (parola loro). Tra i grassi di origine animale va citato però il burro, che in quanto a valori nutrizionali è il più energetico (758 calorie per ogni 100g di prodotto) e il più digeribile..

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Una parolina da spendere sui grassi “buoni”..

Si tratta dei famosi Omega-6 e Omega-3, quante volte ne avete sentito parlare?

Sono acidi grassi essenziali, perchè importantissimi per la vita, polinsaturi, ma che non vengono sintetizzati dall’organismo umano, e devono essere perciò introdotti attraverso l’alimentazione. Sono presenti nel pesce, nei frutti di mare, in alcuni vegetali (gli Omega-3), nei cerali, nei legumi, nei semi, nei grassi della carne (gli Omega-6).

I benefici? Bhe..sembra che gli Omega-6 tendano a ridurre il colesterolo e aiutino contro l’eczema, l’artrite e altre patologie, mentre gli Omega-3 servano a prevenire trombosi e malattie cardio-circolatorie, oltre a collaborare nella prevenzione di cancro e infarti. In ogni caso, l’eccessivo consumo di entrambi può diventare nocivo..vale come per ogni cosa la regola di non esagerare :)

Vi consiglio un articolo sulla buona alimentazione e sui grassi, perchè in fondo credo che sia importante informarsi e stare attenti alla linea, ma per non cadere in terribili demonizzazioni del cibo, basta seguire una corretta alimentazione, mangiare un pò di tutto senza strafare, e magari qualche volta regalarsi il gusto inebriante della buona cucina..

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Etta

p.s: vi ricordo che non sono un medico, non c’ho neanche mai provato ad entrare all’università :D