Vi ricordate la battuta alla fine di questo post?
Giuro e spergiuro che all’inizio era davvero una battuta..
Il problema è che il mio cervellino cammina, si domanda, si risponde (raramente)..così sono andata dal mio caro amico Google e gli ho chiesto: “Amico Google, ma secondo te, rifare i Kinder Pinguì è possibile o è un sogno che noi comuni mortali non regolarmente assunti dalla Ferrero non potremo mai sfiorare?“.
E la risposta arrivò.
Il fedele Google mi ha fatto giungere su un forum, tutto giallo e arancione, in cui un tale robies aveva scomposto la preziosa merendina ed era giunto a riprodurne una fedelissima imitazione.
Ora. Io ringrazio infinitamente robies. E, anzi. Se mai si dovesse trovare a passare di qui, voglio che sappia che ha tutta la mia stima.
Comunque, tornando a questa avventura..
Il procedimento non sembrava dei più facili. Ma ormai ero arrivata alla fonte, e chettivuoitirareindietro?
Assolutamente no. Ma ci ho messo tre giorni per decidermi a farli e per trovare tutti gli ingredienti che mi servivano, che sono:
Per la crema:
- 110 gr. di burro
- 150 gr. di latte concentrato (si vende in tubetti, e dovreste trovarlo nel reparto dove vendono il latte normale)
- 1 cucchiaino di cacao amaro
Per lo strato interno di cioccolato:
- 1 cucchiaino di sciroppo di glucosio (che da queste parti è introvabile..io l’ho sostituito con del caramellato pronto trovato al supermercato)
- 50 gr. di cioccolato fondente
- 1 cucchiano di burro
Per la pasta esterna (che quelli della Kinder passano per “morbido pan di spagna”):
- 2 albumi
- 2 cucchiaini di cacao amaro
- 60 gr. di burro
- 60 gr. di zucchero a velo
- 60 gr. di farina
Per lo strato esterno di copertura:
- 60 gr. di cioccolato fondente
- mezzo cucchiaino di burro
Prima fase: lo strato interno di cioccolato.
Bisogna sciogliere a bagnomaria i 50 gr di cioccolato fondente con il cucchiaino di burro.

Una volta sciolto, aggiungere il cucchiaino di sciroppo di glucosio (o sostituti), e stendere il composto su carta da forno, formando un rettangolo di circa 25×15 cm (aiutatevi con un cucchiaio o una spatola, è importante renderlo liscio). Mettete quindi in freezer finchè non vi servirà di nuovo, appoggiato su un vassoio rettangolare.

Fase 2: la pasta.
Con un cucchiaio e tanta forza, mescolare il burro ammorbidito con lo zucchero a velo

e quando sarà ben amalgamato, aggiungete gli albumi e mescolate di nuovo.

In una terrina, intanto, unire la farina al cacao, e aggiungerli, setacciando, al burro con gli albumi

Con questo impasto vanno formati due rettangoli sulla carta forno, poco più grandi di quello precedentemente realizzato con il cioccolato fuso, e vanno cotti in forno per 3 minuti a 200°

Una volta cotti, lasciateli raffreddare e procedete alla Fase 3: la crema di farcitura.
In questa fase, il burro ammorbidito va sbattuto per molto tempo, per ottenere una consistenza molto liscia e cremosa, tipo pomata (come al solito, io ho usato la frusta a mano, ma voi potete usare tranquillamente quella elettrica se ce l’avete, il vostro tunnel carpale ringrazierà)

Aggiungete quindi il tubetto di latte condensato, e mescolate per bene, ancora, e ancora, e ancora, e ancora..insomma per un pò.

Se volete fare anche uno strato di crema al cacao (io non l’ho fatta, piccoli capricci personali), basta togliere una tazzina di crema a cui aggiungerete un cucchiaino di cacao amaro, da spalmare poi sulla sfoglia di cioccolato che avete messo in freezer.
Fase 4: il montaggio.
Bene, ora che ci sono tutti i pezzi bisogna comporli.
Prendere i due rettangoli di pasta al cacao, e cospargerli uniformemente con la crema di farcitura.

Ora bisogna riprendere la sfoglia dal freezer (e se volete lo strato di crema al cacao è questo il momento). Il movimento è questo: su uno dei due rettangoli di pasta, va poggiato lo strato di cioccolato freddo e pressato leggermente con un tagliere. Se la cioccolata non si è riscaldata troppo, riuscirete a togliere subito la carta da forno, altrimenti rimettete tutto 2 minuti in freezer.
Tolta la carta, sullo strato di cioccolato fuso va appoggiato l’altro rettangolo di pasta farcito con la crema, pressate con il tagliere (questa volta con più forza) e togliete anche l’ultimo pezzo di carta forno.

Rifilate i lati con un coltello e ritagliate le merendine nella forma e nella dimensione che preferite e rimetteteli in freezer.
Nel frattempo bisogna sciogliere il cioccolato per la copertura, sempre a bagnomaria.
TIC TAC TIC TAC TIC TAC TIC TAC TIC TAC TIC TAC TIC TAC TIC TAC (questi erano i 3 minuti..che pena, vero?)
Riappropriatevi delle merendine e cominciate a spennellarle di cioccolato fuso (se state pensando che è una bella attività da far fare ai bambini, preparatevi a ritrovarvi la cucina imbrattata di chiazze di cioccolata)

E, piano piano, alla fine dovreste riuscire a ricoprirli tutti (se serve, alternate spennellature e riposo in freezer).
Ammetto che c’era tutta una tecnica per far uscire la copertura liscia e omogenea, ma mentre mi appropinquavo a realizzarla, la mia cucina è stata invasa dalle formiche e ho dovuto chiamare i rinforzi. Così mentre gli uomini sterminavano le formiche, io mi sono rifugiata in sala a finire il mio lavoro.
Bhe, comunque, dopo la copertura le ho messe di nuovo a riposare in freezer, e solo alla fine le ho confezionate con della carta argentata.
Il risultato, in tutto il suo splendore (e non immaginate il sapore)..

E questa volta chiudendo non dico niente, perchè poi mi cammina troppo il cervello e rischio di sbattere di nuovo in qualche avventura del genere.
Che amo infinitamente, sia chiaro..
Ma un po’ di meno la mia bilancia.
Etta
P.S: Il vecchio Elio ha gradito.