
Italiani, radicati alla cucina di casa che difendono a denti stretti pasta e pizza.
Ma molti non disdegnano i sapori lontani e le cucine straniere. Ed ecco che prendono sempre più piede i ristoranti etnici, crescono come funghi locali cinesi, arabi, spagnoli, giapponesi. E l’italiano del sabato sera sostituisce la piadina o il panino con la salsiccia delle 4.30 con una pita ripiena di kebab o un ghiros.
Conoscere nuove culture e assaporare pietanze nuove non può certo far male.
E non potevo non dedicare qualche post alle ricette e ai piatti lontani dalla nostra tradizione, che stanno però diventando in casa nostra sempre meno sconosciuti.
Cominciamo quindi con due piatti d’origine mediorentale: i falafel (o felafel) e l’hummus (humus, o anche hommus) .
I Falafel non sono molto lontani dalle nostre care amate polpette di carne, almeno nell’aspetto
Solo che al posto della carne tritata, i felafel sono fatti di ceci (ma si usano anche le fave), insieme ad aglio, cipolla e coriandolo.
Possono quindi anche essere degli ottimi sostituti delle polpette di carne in una dieta vegetariana.
Ecco la ricetta dei falafel:
- 350 g di ceci secchi
- 1 cipolla
- 2 spicchi d’aglio
- 1 mazzetto di prezzemolo
- 2 cucchiaini di cumino
- 1 cucchiaino di coriandolo tritato
- pepe
- sale
- olio
Prima cosa da fare: tenere i ceci in acqua per almeno una notte, per farli ammorbidire.
Quindi togliete la pelle e tritate in un mixer i ceci, l’aglio, la cipolla, il prezzemolo, il coriandolo, il cumino, il sale e il pepe, fino ad ottenere un composto fine ed omogeneo. Lasciate quindi riposare per circa 30 minuti.
Trascorso questo tempo, formate delle polpette con l’impasto precedentemente preparato, schiacciandole leggermente, quindi lasciate riposare i falafel per almeno un’ora in frigo.
Questo tempo serve a rendere i falafel compatti e fermi, per evitare che si rompano durante la cottura.
I falafel vanno fritti in una padella o in un wok con dell’olio di semi fino a che non saranno ben dorati.
Passiamo quindi all’hummus, che in arabo vuol dire letteralmente “ceci”.
L’hummus è un piatto largamente diffuso nell’area del medioriente, fino a paesi come Turchia e Grecia.
Viene preparato riducendo a crema i ceci e aggiungendo aglio, limone, olio, paprika, cumino e prezzemolo.Solitamente all’hummus viene aggiunto anche del tahineh, o tahina, o tahini, ovvero una pasta fatta con i semi di sesamo.
Per intero, ecco la ricetta dell’hummus:
- 500 g di ceci
- 1 spicchio d’aglio
- il succo di due limoni
- paprika e/o peperoncino
- 2 cucchiai rasi di olio
- 1 cucchiaino di sale
- 1 mazzetto di prezzemolo
Bisogna frullare finemente i ceci, quindi aggiungere il resto degli ingredienti e frullare finchè il tutto si sarà ridotto ad una pasta omogenea e cremosa, aggiungendo se necessario dell’acqua. L’hummus può essere servito in ciotoline, decorato con prezzemolo tritato e paprika e accompagnato da crostini di pane.
Stasera provo a fare del pane pita (o pitta), ovvero il pane arabo che solitamente viene farcito con i felafel. Poi vi racconto com’è andata.
As-salam alaikum a tutti voi.
Etta
Link utili:
- valori nutrizionali cipolle
- valori nutrizionali sesamo