Macchina del pane: questa sconosciuta

Filed Under (elettrodomestici, gadgets, pizza & affini) by Lebkuchen on 06-09-2008

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Oggi vi parlo della macchina del pane che é uno strumento poco conosciuto in Italia ma parecchio usato all’estero, tanto che esistono libri, miscele, ricette per sbizzarrirsi e farsi un pane davvero come lo si desidera. Una buona macchina del pane parte da circa 50-80 euro e vi permette di impastare, far lievitare e cuocere il pane. Di tutte le operazioni quella piú faticosa é la prima. Con la macchina del pane impastate poi non solo pane ma anche impasti dolci per dolci lievitati (brioche per esempio, ma si trovano persino ricette per fare il panettone!!)  oppure la pasta per la pizza. Insomma, il pane é solo uno dei prodotti che potete fare. La fase di lievitazione é altrettanto importante e la macchina del pane vi permette di farla nel modo migliore ossia accendendo un pochino la resistenza e generando il calore perfetto alla lievitazione. Il coperchio chiuso impedisce poi che la pasta si secchi e aiuta anche lei ad avere le condizioni ideali per una perfetta lievitazione. Dopodiché c’é la cottura. Potete farla nella macchina (pane quadrato/rettangolare) o nel vostro forno tradizionale. La cottura non é quindi vincolata alla macchina. Personalmente ne ho una da 4-5 anni e credo sia stato un ottimo investimento e non posso che consigliarvela. Badate peró di prenderla con un sufficiente numero di programmi e in particolate col programma pasta di pane che di fatto impasta, lievita e si ferma. Altrimenti dovete stare sempre sul chi va lá e togliere per tempo il cestello prima che inizi la cottura e spegnere la macchina. Quanto alla pulizia, meglio se c’é un cestello antiaderente. Ma non é indispensabile, la pulizia é sempre agevole. Se non sapete ancora da dove iniziare, perché non provare con un bel Pan Carré o una Focaccia con noci e formaggio? E buona lievitazione a tutti!!

P.S.: Se avete poca fiducia in voi stessi, diversi negozi vendono miscele giá pronte per produrre ottimi pani. In quel caso va solo aggiunta l’acqua!

Come conservare i cibi

Filed Under (curiosità) by Lebkuchen on 25-07-2007

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Il ritrovamento odierno di un barattolo di marmellata leggermente verdino mi ha dato lo spunto per vedere meglio quali sono i migliori tempi di conservazione dei cibi all’interno della dispensa.

Sto quasi pensando che questo blog va avanti grazie alle mie innumerevoli sfighe.

Bene, per quanto riguarda la dispensa, deve essere un luogo fresco e asciutto, con una temperatura intorno ai 10°. Perciò, se avete la possibilità di sceglierne la collocazione, sistematela su una parete rivolta verso nord o verso est, e usate gli armadietti collocati su termosifoni o spesso esposti al sole solo per riporre stoviglie e pentole, e non i cibi. Rivestite gli scaffali della dispensa con carta plastificata e lavabile, e pulite subito le macchie che si formano.

Tempi di conservazione in dispensa degli alimenti più comuni (eliminarli se fermentano, se si forma la muffa, rimuoverla e consumare il prodotto al più presto, se fatti in casa, conservare in frigo)

Sughi di carne: 1 anno

Salse: 6 mesi

Olio d’oliva: 18 mesi

Sottaceti:1 anno

Marmellate e conserve: 1 anno

Miele: 6 mesi

Aceto: 2 anni

Cioccolato a blocchi o tavolette: 1 mese

Coloranti: 1 anno

Palline argentate, confetti e altre decorazioni: 1 mese

Pesce, carne, frutta e succhi in scatola: 1 anno

Minestre: 1 anno

Latte condensato: 4/6 mesi

Cacao in polvere: 1 anno

Farina con lievito: 6 mesi

Farina bianca: 2/3 mesi

Farina integrale: 1 mese

Legumi secchi: 1 anno

Riso: 1 anno

Cereali per la colazione: 1 mese (chiudendo sempre la scatola)

Mandorle e noci: 1 mese

Sale: 6 mesi (se perfettamente asciutto si conserva più a lungo)

Zucchero: 1 anno (conservare prima nel pacchetto, finchè sigillato, poi in un contenitore ermetico)

E ho appena scoperto che la marmellata aveva subito quella strana trasformazione semplicemente perchè era scaduta nel 2006..

Devo essere stata vittima di qualche strano salto temporale..

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Etta

Scegliere il robot da cucina

Filed Under (elettrodomestici) by admin on 12-04-2007

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Tra i numerosi esemplari presenti sul mercato, ecco una breve carrellata su quelli che sono i robot da cucina maggiormente utilizzati, con le caratteristiche tecniche, pregi e difetti.

Bimby Vorwerk

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Il tuttofare in cucina. Sicuramente il più apprezzato e il più di moda al momento.
Un aiuto infallibile: utile, esteticamente bello, non troppo difficile da usare. Il Bimby potenzialmente permette di risparmiare prezioso tempo e l’uso di altri elettrodomestici, grazie alla sua capacità di grattugiare, tritare, macinare, polverizzare, emulsionare, montare, mantecare, impastare e soprattutto cuocere. Insomma, permette la realizzazione di numerosissime ricette. Nato come elettrodomestico per la produzione casalinga di omogeneizzati e pappe per l’infanzia (da qui il nome), il Bimby è diventato oggi sinonimo del robot da cucina per eccellenza. Poco ingombrante ma pieno di risorse, non è possibile acquistarlo in giro, ma esclusivamente presso rappresentanti della casa produttrice (quelle, per intenderci, che fanno le riunioni a casa).
Vantaggi: semplice, utile, poco ingombrante, cucina (anche al vapore).
Svantaggi: costo elevato, difficile reperibilità, pulizia a volte laboriosa, un pò rumoroso.

 

Braun MR 4050 HC

Braun MR 4050 HC

Gioiello ad immersione di casa Braun. Elettrodomestico piccolo e per nulla ingombrante, grazie anche alla possibilità di essere appeso al muro. Sotto le sembianze di innocuo minipimer, in realtà si nascondono anche un tritatutto e una frusta elettrica. Il Braun MR 4050HC è dotato di diverse velocità, compreso il turbo, e un manuale che spiega accuratamente le velocità adatte per ogni alimento. Costruito in solida plastica, facilmente lavabile e disponibile nella versione base o in quella accessoriata.
Vantaggi:comodo, versatile, facile, economico
Svantaggi: nessuno.

Kenwood KM 416 CHEF Classic

Kenwood KM 416 CHEF Classic

Il robot da cucina con l’aria professionale. Questo elettrodomestico ha tutte le caratteristiche peculiari di un buon robot da cucina, ammesso che vengano acquistati tutti i numerosi accessori che la Kenwood propone, indispensabili per poterne sfruttare al meglio tutte le potenzialità. La forma base prevede 3 tipi diversi di fruste, frullatore, contenitore in acciaio con capienza di 1,5 lt e coperchio in plastica trasparente per evitare gli schizzi. Accessorio duttile, può adeguarsi sia alle grandi (nei limiti) che alle piccole produzioni, e i risultati sono molto simili a quelli professionali.
Vantaggi: potente, robusto, utile, elegante, pratico
Svantaggi: costo elevato dell’apparecchio e degli accessori, rumoroso

Philips HR 7638/80

Philips HR 7638/80

Il classico. Questo apparecchio della Philips rispecchia la classica idea del ‘robot da cucina’, nella forma in cui abbiamo imparato a conoscerli. Frulla, sbatte e mescola, è accompagnato da parecchi accessori e lame che ne completano l’utilizzo. Un piccolo elettrodomestico da 600w e con una capienza di 1,8 lt e 400 g di impasto, che potrà sicuramente soddisfare le esigenze di casalinghe che cercano un piccolo aiuto domestico senza troppe pretese.
Vantaggi: completo, utile, economico, velocità a intermittenza, facilità di pulizia
Svantaggi: nessuno.