Un dolce risveglio, e la settimana comincia bene!

Filed Under (bimby, ricette) by valentina on 01-03-2010

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E’ lunedì mattina e la sveglia sta suonando. Avete dormito poco, avete fatto tardi le serate antcedenti, insomma, tirando le somme siete stanchi morti e non avreste intenzione di alzarvi dal letto.

Comprensibile ma non giustificabile visto che con molta probabilità dovrete essere pronti al vostro posto di lavoro a meno di un’ora dal suono della sveglia.

Il lunedì mattina è traumatico per tutti. Sia a livello fisico, se si è fatto tardi la sera prima o se si è passati un weekend impegativo, sia a livello psicologico: per molti l’idea che la settimana abbia inizio e non si possa avere a breve un break è davvero traumatica.

Sebbene questa ricetta presenti qualche caloria in più rispetto al solito, ci appelliamo al diritto di ognuno di noi di trovare qualcosa di dolce in un mondo tanto amaro e vi consigliamo di iniziare la vostra settimana gustando a colazione una vera e propria delizia: i muffin al caffè e cioccolato.

Non essendo ovviamente possibile per ovvi motivi di tempo prepararli all’istante, vi consigliamo di preparare questa delizia la sera prima della prevista consumazione, credetemi, non ve ne pentirete!

Per tirarci su di morale.. utilizziamo il cioccolato!

Filed Under (suggerimenti) by valentina on 17-02-2010

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Oggi voglio parlarvi di quelle giornate un po’ tristi grige, quei momenti in cui ti affacci alla finestra, guardi fuori e guardando la pioggia pensi: “Ecco, ci mancava solo questo”.

Quei giorni nei quali l’unico pensiero che hai in mente è quello di startene accoccolato sotto strati di coperte pesantissime nel buio della tua stanza a guardare il soffitto od uno dei tanti polpettoni romantici che Hollywood da sempre produce a ritmi serrati.

E non fa differenza essere uomini o donne: questi momenti li abbiamo tutti. Ma non per questo dobbiamo subirli passivamente. Quindi, se state leggendo questo post e vi rispecchiate nel quadro appena descritto scuotete bene la testa come a dire “no”, alzatevi ed andatevi a fare una bella doccia calda: vi rilasserà. Tornate qui e stampatevi la ricetta dei brownies al cioccolato e noci e andate in cucina. Prendete la vostra musica preferita, quella che amate cantare a squarciagola e ballare a tutto volume e mettetela di sottofondo. E come il Kevn Kline di cinematografica memoria dimenatevi al ritmo della musica mentre preparate questa delizia.  Ci vogliono 10 minuti di preparazione e circa 20 di cottura e dopodichè, credetemi, il mondo avrà tutt’altro colore e sapore!

E’ carnevale, divertiamoci!

Filed Under (feste, ricette) by valentina on 08-02-2010

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“Semel in anno lecit insanire”: una volta all’anno è lecito impazzire. Questo vecchio detto latino, riferito al periodo di carnevale, non potrebbe contenere in sè verità più vera. E non incominciate dicendo che si è già “impazziti” nel corso delle feste natalizie. Un piccolo peccato di gola non ha mai fatto del male a nessuno.

Ovviamente le usanze cambiano a seconda della regione di appartenenza, e con esse anche il nome dei dolci tipici di questa festa tanto amata da grandi e piccini. C’è però un dolce manicaretto che è considerabile “nazional-popolare”: le castagnole.

Chi di voi non ama quelle dolci palline di pastella fritte nell’olio o nello strutto e ricoperte di zucchero a velo o semplice? Va ammesso, a livello calorico sono l’equivalente di un piccolo tsunami, ma ogni tanto, qualche concessione possiamo farcela. E gustarci la vita ed, in questo caso il carnevale con il sorriso sulle labbra.

Un dolce economico e leggero: il Creme Caramel

Filed Under (bimby, ricette) by valentina on 15-01-2010

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Vostra figlia ha invitato a casa delle amichette per giocare con le bambole e volete presentare alle bambine una merenda buona e semplice? Avete bisogno di completare un pasto elegante e necessitate di eccedere in gusto ma non altrettanto in calorie?

Qualsiasi esperto del settore può confermarvelo, il creme caramel può essere il dolce che risponde alle vostre esigenze.

Di semplice fattura e di gradevole presentazione, questo dolce al cucchiaio rappresenta la scelta ideale, qualsiasi età si abbia e qualsiasi siano le vostre necessità nutrizionale. La sua composizione a base di uova, latte, vaniglia e zucchero lo rende, grazie alle proporzioni controllate ed al tipo di cottura, uno dei dolci più digeribili mai ideati.

Per la sua dolcezza e delicatezza è adatto a grandi e piccini senza distinzioni di sorta.  Vi consiglio, al fine di degustarlo nel migliore dei modi, di prepararlo almeno 5-6 ore prima dell’effettivo consumo: un breve periodo in frigorifero prima dell’utilizzo lo rende ancora più gustoso.

Macchina del pane: questa sconosciuta

Filed Under (elettrodomestici, gadgets, pizza & affini) by Lebkuchen on 06-09-2008

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Oggi vi parlo della macchina del pane che é uno strumento poco conosciuto in Italia ma parecchio usato all’estero, tanto che esistono libri, miscele, ricette per sbizzarrirsi e farsi un pane davvero come lo si desidera. Una buona macchina del pane parte da circa 50-80 euro e vi permette di impastare, far lievitare e cuocere il pane. Di tutte le operazioni quella piú faticosa é la prima. Con la macchina del pane impastate poi non solo pane ma anche impasti dolci per dolci lievitati (brioche per esempio, ma si trovano persino ricette per fare il panettone!!)  oppure la pasta per la pizza. Insomma, il pane é solo uno dei prodotti che potete fare. La fase di lievitazione é altrettanto importante e la macchina del pane vi permette di farla nel modo migliore ossia accendendo un pochino la resistenza e generando il calore perfetto alla lievitazione. Il coperchio chiuso impedisce poi che la pasta si secchi e aiuta anche lei ad avere le condizioni ideali per una perfetta lievitazione. Dopodiché c’é la cottura. Potete farla nella macchina (pane quadrato/rettangolare) o nel vostro forno tradizionale. La cottura non é quindi vincolata alla macchina. Personalmente ne ho una da 4-5 anni e credo sia stato un ottimo investimento e non posso che consigliarvela. Badate peró di prenderla con un sufficiente numero di programmi e in particolate col programma pasta di pane che di fatto impasta, lievita e si ferma. Altrimenti dovete stare sempre sul chi va lá e togliere per tempo il cestello prima che inizi la cottura e spegnere la macchina. Quanto alla pulizia, meglio se c’é un cestello antiaderente. Ma non é indispensabile, la pulizia é sempre agevole. Se non sapete ancora da dove iniziare, perché non provare con un bel Pan Carré o una Focaccia con noci e formaggio? E buona lievitazione a tutti!!

P.S.: Se avete poca fiducia in voi stessi, diversi negozi vendono miscele giá pronte per produrre ottimi pani. In quel caso va solo aggiunta l’acqua!

Dolci ritorni dalle vacanze

Filed Under (ricette, ricette con foto) by Lebkuchen on 21-08-2008

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Siete tornato dalle vacanze? Sí, bene, allora potete ricominciare la routine viziandovi con qualche dolce in modo che la ripresa non sia troppo traumatica. Non siete ancora tornati? Quando tornerete potete subito mettervi all’opera ;-) I dolci fatti in casa hanno molto meno grassi e zuccheri di quelli di pasticceria e di quelli industriali. Cosí, rinfrancatevi, potete mangiarli con meno scrupoli di coscienza. Che poi, a dire il vero, non sono solo i dolci che ingrassano, lo sapete vero? Perché anche le cose fritte o le cose piene d’olio sono deleterie per la linea. Cosí rischiate di prendere piú calorie con un piatto di pasto condito con un sugo troppo unto (ah, se ne vedo in giro di sughi che gronadno unto!) o due bastoncini di pesce… eh sí, perché gli alimenti quando son fritti, anche bene, un bel pó di olio lo assorbono. Bene. Son riuscito a farvi sentire in colpa per tutto quello che non é dolce? Chissá… ad ogni modo ora avete via libera per fare un salto nella Sezione Dolci dove troverete tante ricette interessanti. Delle ultime inserite, vi consiglio questa: Corn-Apple Cake. Non vi fate spaventare dal nome inglese, si tratta di frittelle di farina gialla e mele. Niente di super calorico, niente di pannoso e quindi poco conservabile, solo tanto gusto e naturalezza. E ora non potete proprio dire di no al dolcetto post vacanze, vero? :-D

regole estive

Filed Under (carne, curiosità, diete e alimentazione, pesce) by Lebkuchen on 14-08-2008

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Ecco, siamo in piena estate e tutti si rilassano, si avvicina il Ferragosto e si fanno grandi pranzi e cene con gli amici. Poi inevitabilmente ci sono degli avanzi e… ta-dá! Il pericolo é in agguato! Con il caldo é bene conservare le cose in frigorifero (e fin qui dubito che qualcuno non lo faccia) ma soprattutto bisogna stare attenti a non fare certe operazioni che in mesi piú freddi non sono a rischio. Per esempio é bene non lasciar fuori troppo tempo i surgelati (portatevi le mattonelle fredde quando andate a fare la spesa) , scongelare le cose al microonde anziché a temperatura ambiente, cuocere le cose prima di un eventuale risurgelamento, ma soprattutto bisogna stare superattentissimissimi e preferibilmente evitare:

a) dolci e preparazioni con uova crude

b)  piatti con carne o pesce crudo

Inoltre ricordatevi di coprire e mettere via prima possibile gli eventuali avanzi. Attenzione anche agli insetti (mosche specialmente) che possono contaminare eventuali cibi giá cotti. Per il resto via libera a piatti leggeri e gustosi come un piatto di linguine con verdure grigliate , insalatone e via cosí per una estate fresca, piacevole e… senza problemi di pancia!! Buon Ferragosto a tutti. :-)

I dolci fanno parte delle nostre tradizioni

Filed Under (diete e alimentazione) by Lebkuchen on 13-07-2008

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Oggi vorrei parlarvi di dolci. Mica sempre di dieta, eh! Va bene stare attenti a quello che si mangia, mangiare le giuste dosi di tutto ma ogni tanto un dolce non solo é permesso ma é anche consigliato, se non altro per il morale!! Ovviamente non tutti i dolci sono uguali. Non tutti i dolci hanno gli stessi ingredienti e nelle stesse quantitá. Direi che possiamo distinguere i dolci in tre categorie: quelli industriali, quelli di pasticceria e quelli fatti in casa. I dolci industriali di solito si conservano a lungo, sono igienicamente sicuri al 100% ma spesso contengono ingredienti di bassa qualitá (margarine al posto del burro) e una quantitá minore di ingredienti pregiati che sono poi quelli che costano di piú (esempio: cioccolato o marmellata). Quando comprarli? Solo in emergenza o come scorta. Poi esistono i dolci di pasticceria che solitamente sono molto piú cari di quelli industriali, sono fatti con ingredienti di maggiore qualitá anche se non sempre si ha la possibilitá di controllare anche se per legge in teoria dovrebbero esserci sempre gli ingredienti a disposizione del cliente. Sono generalmente igienicamente sicuri e durano un tempo relativamente lungo. A tale scopo spesso contengono parecchio zucchero. Quando comprarli? Quando non abbiamo tempo o la possibilitá di farci i dolci da soli o quando non ne siamo capaci. Infine ci sono i dolci casalinghi: costano poco, sono personalizzati dato che possiamo scegliere cosa cucinarci, contengono ingredienti di ottima qualitá, hanno poco zucchero e, se prodotti correttamente, sono anche sicuri. Per contro durano pochissimi giorni, tipicamente 1-5 giorni a seconda di un dolce con creme o panna o uno secco tipo ciambellone. Quando mangiarli? Eh, la risposta non puó che essere sempre se avete letto le due alternative! Inoltre ricordatevi che ci sono tantissimi dolci che fanno parte delle nostre tradizioni come la torta Sbrisolona di Mantova o il Pan de Mei di Milano. Se le mangiavano i nostri nonni, direi che possiamo benissimo mangiarle anche noi. Meglio se fatte in casa. Perché una volta non c’era la torta nella bustina di plastica e la scatola di cartone!! :-D

Piccola guida alle spezie e alle erbe aromatiche

Filed Under (curiosità) by Lebkuchen on 05-09-2007

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Dopo il piccolo manuale dei formaggi in due puntate, ecco che continua il filone della saggistica sui prodotti culinari.

Questa è la volta delle spezie, che in cucina sono sempre utili e preziosissime.

DI alcune magari avrete sentito parlarne, ma non le avete mai viste o assaggiate.

Ecco quindi un’occasione per conoscerne qualcuna in più e scoprire caratteristiche ed utilizzi nuovi anche delle spezie più comuni.

 

Immagine Nome Caratteristiche Uso

giamaicapepper.gif

Pepe di giamaica Bacche scure intere, grosse come grani di pepe o macinate. Il sapore è un misto tra chiodi di garofano, cannella e noce moscata. A spicchi interi nei piatti di carne o pesce. Macinato nelle conserve e in alcuni dolci e budini.
anice.gif Anice Semi interi o macinati. Ha aroma e sapore forti. Sempre moderatamente nelle insalate e in qualche piatto di verdura, e in certi dolci e biscotti.

basilico.gif

Basilico Fresco e secco, in foglie o macinato. Ha sapore pungente e aroma dolce. Crudo o cotto in piatti al pomodoro e nei sughi; in insalate, in piatti di carne o agnello, con gli asparagi, fagioli e broccoli.
alloro.gif Alloro Foglie fresche o secche, intere o macinate. Ha sapore forte (soprattutto se le foglie intere vengono spezzettate). In piatti di carne e pollame,soprattutto in arrosti o stufati. In piatti di verdure e pesci, in conserve e ripieni di pollame e carni.
cardamomo.gif Cardamomo Frutto capsulare intero o macinato; oppure soltanto semi del frutto, interi o macinati. Ha sapore e aroma simili allo zenzero. Nella preparazione di sottaceti, nei curry, in piatti di manco e maiale, in torte, dolci o biscotti.
sedano.gif Semi di sedano Semi interi o macinati, con un sapore amarognolo di sedano fresco. In piatti di carne, uova e pesce. In salse per barbecue, nei sottaceti, in minestre e insalate.
cerfoglio.gif Cerfoglio Foglie, fresche o secche, simili al prezzemolo, ma con sapore più sottile e dolciastro, simile al dragoncello. In piatti a base di uova, formaggio, pollo, verdure, in minestre, insalate, salse di carne e stufati.
chili-copia.gif Chili in polvere Mistura di spezie con il chili come ingrediente principale. In piatti di carne, soprattutto nella cucina spagnola e messicana; nel curry, nei sottaceti, in salse per il barbecue e per cocktails, in insalate e piatti a base di frutti di mare.
cipollina-copia.gif Erba cipollina Appartiene alla famiglia delle cipolle, con foglie verdi, lunghe e appuntite, usate fresche o secche e tritate. Per dare un sapore delicato di cipolla: in piatti a base di uova, formaggi, pesce e pollame. Con verdure e come guarnizione per insalate, minestre e verdure cotte.
garofano.gif Chiodi di garofano Germogli essiccati al sole, interi o macinati, con aroma pungente. Interi, per aromatizzare arrosti o insaccati, punch, vin brulè, conserve e crostate di mele. Macinati, in conserve, dolci e biscotti.
cannella-copia.gif Cannella Sottili bastoncini di scorza essiccata di colore rosso-bruno, interi o in polvere, con aroma dolce e pungente. In bastoncini nelle conserve e nel vin brulè. In polvere, in torte, budini al latte e crostate di frutta, soprattutto con mele e in creme.
coriandolo-copia.gif Coriandolo Semi interi o in polvere. Ricorda il tipico sapore e il profumo della buccia d’arancia. Intero, nei sottaceti. In polvere, in minestre, nel curry, nelle crostate e in qualche piatto di carne.
cumino.gif Cumino Semi interi o in polvere, con sapore forte e leggermente amaro. In piatti di carne e di riso delle cucina messicana e spagnola. In piatti di formaggio e di pesce, ingrediente essenziale del curry in polvere.
curry-copia.gif Curry in polvere Mistura di molte spezie con sapore caratteristico, più o meno piccante. In piatte di carne, pollame, frutti di mare, uova e formaggio; in minestre, salse e instalate.
aneto-copia.gif Aneto Foglie fresche o secche con sapore delicato. I semi hanno sapore pungente e leggermente amaro. Le foglie, in insalate, piatti di pesce e frutti di mare. I semi nei sottaceti, in piatti al formaggio, insalate e coktail.
semidifinocchio-copia.gif Semi di finocchio Semi interi o in polvere, con sapore dolce, simile all’anice. Nei pesci bolliti, in piatti di carne, in salse e dolci.
zenzero-copia.gif Zenzero Rizoma fresco o secco oppure secco e macinato, con sapore pungente. Intero, nei curry, nei sottaceti e nelle salse. Macinato, nei curry, nelle conserve, in alcuni biscotti e torte.
macis.gif Macis Arillo essiccato del seme della noce moscata, intero o in polvere, con sapore e aroma affini alla noce moscata ma più delicati. Intero, in sottaceti e conserve. In polvere, nelle salse, nei piatti al formaggio, in quelli di carne o pesce.
maggiorana-copia.gif Maggiorana Foglie fresche, secche o macinate. Affine all’origano e fortemente aromatizzato. In piatti di carne, pollame, pesce, uova e formaggio, in verdure e insalate.
menta.gif Menta Foglie fresce o secche, con aroma intenso, dolce e rinfrescante. In insalate e verdure, in salse da servire con agnello o maiale arrosto, per guardine bevande e coktail.
semidisenape-copia.gif Semi di senape Piccoli semi giallo bruni, interi o in polvere.
I semi bruni hanno un odore intenso, irritante, quelli gialli ne sono privi. Entrambi, inumiditi, sono piccanti.
Per la salsa di senape, in piatti di carne, in sottaceti, nei condimenti di insalate, canapè, curry e salse.
nocemoscata-copia.gif Noce moscata Grande seme ovoide, intero o in polvere, con intenso gradevole aroma. Nelle minestre, nei piatti di carne, verdure, formaggio. Arricchisce paste all’uovo, dolci, creme e budini.
origano.gif Origano Foglie secche o macinate, con sapore e aroma affini alla maggiorana ma più forti. Nel condimento di insalate, pomodori, pizze, in piatti di pesce, carne, uova, verdure cotte.
paprika.gif Paprika Polvere ottenuta dalla triturazione di peperoncini di diverse qualità con sapore più o meno piccante. In piatti di carne, pollame, formaggio, in salse, condimenti, antipasti. Come guarnizione per minestre, uova, insalate.
prezzemolo.gif Prezzemolo Rametti con foglie fresche, oppure foglie secche sbriciolate. Ha aroma delicato. In una infinità di piatti per guarnire ed insaporire, specialmente il pesce.
pepe.gif Pepe Semi interi o macinati di tre diverse qualità: bianco, nero e verde. Il pepe bianco è più delicato. Nei piatti principali, in salse, condimenti, insalate, antipasti, carne.
peperoncini.gif Peperoncini rossi Interi, freschi o secchi, oppure macinati, con sapore più o meno piccante. Il più forte è quello di Cayenna. Interi, nei sottaceti e nei piatti messicani. Secco o macinato in sughi, carni e pesce. Si adopera in quantità moderata.
papavero-copia.gif Papavero Piccoli semi di colore blu grigio. L’aroma delicato, dolce, ricorda quello della noce. Per insalate, uova, dolci, biscotti e come guarnizioni di alcuni tipi di pane.
rosmarino-copia.gif Rosmarino Fresco o secco, ha l’aroma pungente e il sapore dolce amaro. In moltissimi piatti di carne arrosto, in sughi, salse e verdure cotte.
zafferano-copia.gif Zafferano Polvere ricavata dagli stinni secchi del fiore. Ha colore rosso-arancione, aroma forte e sapore leggermente amaro. Nei piatti a base di riso, con crostacei, pesci e pollame. Utilizzato anche nei dolci.
salvia-copia.gif Salvia Foglie fresche o secche, con aroma pungente e leggermente amaro. Nei ripieni e nei piatti di carne, soprattutto di maiale, di salsiccia, di formaggio.
santoreggia.gif Santoreggia Foglie intere o macinate, con aroma forte o gradevole, che ricorda quello del pino e del pepe. In piatti di uovo o di fagioli, in salse di pomodoro, timballi di carne.
sesamo-copia.gif Semi di sesamo Piccoli semi bianchi con aroma che ricorda vagamente la noce. Il sapore viene esaltato tostando i semi. In insalate, puree, pollo, pesci. Come guarnizione di pane e biscotti.
dragoncello-copia.gif Dragoncello Foglie fresche o secche. Ha sapore dolce e piccante con una punta di anice. In piatti di pollame, formaggio, pesce, uova, verdure. Aromatizza il condimento per insalate.
timo.gif Timo Foglie fresche o secche. Ha aroma pungente ed intenso. In piatti di carne e pesce, in minestre, ripieni, condimenti per insalate, con cipolle, carote e funghi.
curcuma-copia.gif Curcuma Polvere di colore giallo brillante, ricavata da una radice di piante tropicale della famiglia dello zenzero. Ha aroma piccante e amarognolo. Nei curry, come ingrediente essenziale, nei sottaceti, nei condimenti per insalate e per dar colore a dolci e riso.

Piccolo manuale dei formaggi (seconda parte)

Filed Under (curiosità) by Lebkuchen on 02-09-2007

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formaggi1.gif

Come promesso, ecco la seconda parte del piccolo censimento dei formaggi che ho conosciuto o scoperto.

  • Jarlsberg: formaggio norvegese, semiduro, di colore giallo pallido on buchi irregolari e pasta liscia. Ha sapore delicato e leggermente dolce. Si consuma preferibilmente in tavola, servito con pane molto saporito o fette biscottate.
  • Jocca: formaggio morbido e non stagionato di colore bianco. Si presenta a pasta grumosa, ha un alto contenuto di umidità e ha un sapore delicato. Viene venduto in coppette. Ottimo in tavola, talvolta si usa in cucina cotto in pietanze o torte al formaggio (e cheesecake)
  • Islay: formaggio inglese, simile al Dunlop. Migliora quando è ben stagionato. E’ un formaggio ottimo da fondere ed eccellente in salse e toast.
  • Leicester: formaggio inglese, duro, rosso/arancione e con pasta leggermente granulosa. Ha un sapore dolce e intenso. E’ un formaggio eccellente per i toast.
  • Limburger: formaggio belga, semiduro, a pasta liscia, di un bianco cremoso con crosta di color arancione scuro. Ha un sapore ricco e un odore forte. Buono da portare a tavola.
  • Mascarpone: formaggio lombardo prodotto con panna fresca di latte di vacca. Simile a una crema, è bianco e delicato. Serve da base per dolci o si consuma al naturale, spolverato magari di zucchero, cannella o cioccolato.
  • Mozzarella: formaggio non stagionato, di pasta morbida ma soda, di colore bianco e di tenue sapore di latte. Ottimo in tavola e in cucina, specialmente per la pizza. Forse il formaggio italiano più famoso, in Italia e nel mondo. E’ in commercio anche la mozzarella light.
  • Münster: formaggio tedesco, semimorbido, ricco e cremoso, ricoperto da una crosta rossa. Sapore piccante e odore forte. Si consuma peferibilmente a tavola.
  • Pecorino: formaggio cotto, tipico della Sardegna, prodotto con latte intero di pecora. Ottimo in tavola, in commercio si possono trovare innumerevoli qualità, differenti soprattutto per sapore (alcuni dal sapore più deciso e piccante, altri meno) ed aroma.
  • Parmigiano: formaggio duro, a pasra granulosa, giallo pallido, sparso di buchini e dal sapore forte. Viene anche venduto già grattugiato. In Italia non può mancare sulla pasta, ma viene usato anche in altre ricette, specialmente accompagnato da formaggi più teneri e meno forti.
  • Petit Suisse: formaggio francese, cremoso, non stagionato, morbido, dal sapore tenue. Si vende in pacchetti confezionati. Ottimo in tavola, specialmente con dessert di frutti morbidi.
  • Port Salut: formaggio francese, semiduro, a pasta liscia, di colore dorato, con crosta arancione e sapore tenue e cremoso. Va bene in cucina e in tavola.
  • Provolone: formaggio duro, giallo paglierino. Si presenta a forma di pera, di palla o cilindrica. Fresco ha un sapore tenue, maturando diventa piccante. Ottimo in tavola, quando è giovane, e in cucina quando è stagionato.
  • Quark: formaggio tedesco, fresco, senza alcun processo di maturazione. E’ caratterizzato da un elevato contenuto d’acqua. Per la tavola e la cucina.
  • Raclette: formaggio svizzero, semiduro, di colore chiaro a pasta bucherellata e crosta brunastra.
  • Ricotta: formaggio bianco, sieroso, morbido e non stagionato, con un sapore delicato e dolce. Fatto con latte di vacca, pecora o capra. Ottimo in tavola e in cucina, anche per condire paste e per fare dolci.
  • Roquefort: formaggio francese, semimorbido, bianco con venature verdi/azzurre. E’ molto stagionato, con sapore piccante e odore pungente. Consigliato in tavola.
  • Sbrinz: formaggio svizzero, duro, ottenuto con un lungo processo di maturazione che va dai 6 ai 12 mesi (o anche di più). Contiene solo un 40% di acqua e ha quindi un periodo di conservazione molto lungo.
  • Stilton: formaggio inglese, semiduro, con crosta increspata e grigiastra. Quando è ancora poco maturo è bianco e friabile, con sapore leggero e delicato. Matura con abbondanti venature azzurrine, divenendo un formaggio a pasta più umida , con un sapore intenso. Si presenta in grandi cilindri. Eccellente in tavola, è un ottimo formaggio da dessert, spesso servito con del Porto.
  • Taleggio: formaggio ottenuto da latte intero di vacca, con pasta giallo chiara, morbida, di sapore delicato ma con leggera intonazione piccante. Si presenta con una crosta bruno/ruggine. Delizioso a tavola.
  • Tilsiter: formaggio tedesco che veniva preparato già in epoca medioevale. Contiene una percentuale dal 49 al 56% di grassi. E’ molto simile al Gouda olandese. Consigliato da portare in tavola.

Inutile dirvi che non è un elenco completo di tutti i formaggi presenti al mondo..solo in Italia abbiamo una grande varietà di formaggi regionali.

Naturalmente, confido in voi per poterlo ampliare e aggiungere formaggi nuovi o poco conosciuti della vostra regione.

Etta