Oggi vi parlo della macchina del pane che é uno strumento poco conosciuto in Italia ma parecchio usato all’estero, tanto che esistono libri, miscele, ricette per sbizzarrirsi e farsi un pane davvero come lo si desidera. Una buona macchina del pane parte da circa 50-80 euro e vi permette di impastare, far lievitare e cuocere il pane. Di tutte le operazioni quella piú faticosa é la prima. Con la macchina del pane impastate poi non solo pane ma anche impasti dolci per dolci lievitati (brioche per esempio, ma si trovano persino ricette per fare il panettone!!) oppure la pasta per la pizza. Insomma, il pane é solo uno dei prodotti che potete fare. La fase di lievitazione é altrettanto importante e la macchina del pane vi permette di farla nel modo migliore ossia accendendo un pochino la resistenza e generando il calore perfetto alla lievitazione. Il coperchio chiuso impedisce poi che la pasta si secchi e aiuta anche lei ad avere le condizioni ideali per una perfetta lievitazione. Dopodiché c’é la cottura. Potete farla nella macchina (pane quadrato/rettangolare) o nel vostro forno tradizionale. La cottura non é quindi vincolata alla macchina. Personalmente ne ho una da 4-5 anni e credo sia stato un ottimo investimento e non posso che consigliarvela. Badate peró di prenderla con un sufficiente numero di programmi e in particolate col programma pasta di pane che di fatto impasta, lievita e si ferma. Altrimenti dovete stare sempre sul chi va lá e togliere per tempo il cestello prima che inizi la cottura e spegnere la macchina. Quanto alla pulizia, meglio se c’é un cestello antiaderente. Ma non é indispensabile, la pulizia é sempre agevole. Se non sapete ancora da dove iniziare, perché non provare con un bel Pan Carré o una Focaccia con noci e formaggio? E buona lievitazione a tutti!!
P.S.: Se avete poca fiducia in voi stessi, diversi negozi vendono miscele giá pronte per produrre ottimi pani. In quel caso va solo aggiunta l’acqua!
Non so se vi siete mai fermati a pensare un attimo com’era la cucina una volta e com’é oggi. Non solo come attrezzatura ma anche come risorse. Per esempio una volta le uniche risorse erano i genitori e i parenti che tramandavano di generazione in generazione le ricette e qualche libro. Oggi con Internet l’offerta é infinita. I blog son pieni di ricetti, poi ci sono i siti con le raccolte, i vari gruppi tipo Google o Yahoo e poi ci sono i forum come il Forum di Etta. Giá solo cosí uno ha la possibilitá di trovare almeno una decina di varianti delle ricette italiane piú famose. Ma non finisce qui! Quello che c’é per l’Italia si puó moltiplicare per il mondo intero e cosí é possibile sperimentare tutti ma proprio tutti i piatti di tutti i paesi del mondo. E se le ricette ci piace averle cartacee, ricordiamoci che tramite Amazon e FNAC é possibile avereil meglio del meglio dei libri francesi, tedeschi, svizzeri, austriaci e americani. Ma in fondo il sistema piú semplice per ritrovare il calore delle ricette di casa propria e condividerle con gli altri é frequentare un forum. Possiamo scrivere le nostre esperienze, chiarirci dubbi e avere nuove idee come ad esempio come riutilizzare il pollo avanzato e, perché no, fare nuove amicizie che poi possono anche trasformarsi in amicizie in carne e ossa. Insomma, io ogni giorno ringrazio Internet per tutte le comoditá che ci dá ma anche per l’apertura verso il mondo che ci offre. Una finestra davvero incredibile che fino a pochi anni fa era davvero impensabile. L’occasione é davvero da non perdere.
Siamo in periodo di vacanze e molti di voi saranno partiti. Se per caso siete fra quelli che invece sono a casa non c’é niente di meglio che partire con… la fantasia! Ormai su Internet si trova di tutto, tantissime ricette di tutti i tipi e di tutti i continenti. Ovviamente col caldo bisogna evitare ricette troppo pesanti ossia con ingredienti fritti oppure con troppi grassi che l’organismo digerisce solo dopo molto tempo. Ma la cucina internazionale ha tutto. Cosí dalla colazione, passando dal pranzo e per concludere con la cena, non c’é che l’imbarazzo della scelta. Sul Forum di Etta ci sono un sacco di ricette internazionali. Io ho particolarmente apprezzato la ricetta dei Pancakes per la mattina e della Moussaka Bulgara per mezzogiorno o sera. I primi sono delle specie di frittelle tipiche americane che possono essere gustate con frutta, marmellata o col classico sciroppo d’acero. La Moussaka bulgara é una variazione di quella greca. Entrambe sono a base di melanzane e possono essere servite sia calde che fredde. Con questo caldo ovviamente meglio fredde. Ricordatevi di grigliare le melanzane e di non friggerle cosí che il piatto risulti piú leggero. E poi scegliete voi la migliore: greca o bulgara?
Oggi vorrei parlarvi di dolci. Mica sempre di dieta, eh! Va bene stare attenti a quello che si mangia, mangiare le giuste dosi di tutto ma ogni tanto un dolce non solo é permesso ma é anche consigliato, se non altro per il morale!! Ovviamente non tutti i dolci sono uguali. Non tutti i dolci hanno gli stessi ingredienti e nelle stesse quantitá. Direi che possiamo distinguere i dolci in tre categorie: quelli industriali, quelli di pasticceria e quelli fatti in casa. I dolci industriali di solito si conservano a lungo, sono igienicamente sicuri al 100% ma spesso contengono ingredienti di bassa qualitá (margarine al posto del burro) e una quantitá minore di ingredienti pregiati che sono poi quelli che costano di piú (esempio: cioccolato o marmellata). Quando comprarli? Solo in emergenza o come scorta. Poi esistono i dolci di pasticceria che solitamente sono molto piú cari di quelli industriali, sono fatti con ingredienti di maggiore qualitá anche se non sempre si ha la possibilitá di controllare anche se per legge in teoria dovrebbero esserci sempre gli ingredienti a disposizione del cliente. Sono generalmente igienicamente sicuri e durano un tempo relativamente lungo. A tale scopo spesso contengono parecchio zucchero. Quando comprarli? Quando non abbiamo tempo o la possibilitá di farci i dolci da soli o quando non ne siamo capaci. Infine ci sono i dolci casalinghi: costano poco, sono personalizzati dato che possiamo scegliere cosa cucinarci, contengono ingredienti di ottima qualitá, hanno poco zucchero e, se prodotti correttamente, sono anche sicuri. Per contro durano pochissimi giorni, tipicamente 1-5 giorni a seconda di un dolce con creme o panna o uno secco tipo ciambellone. Quando mangiarli? Eh, la risposta non puó che essere sempre se avete letto le due alternative! Inoltre ricordatevi che ci sono tantissimi dolci che fanno parte delle nostre tradizioni come la torta Sbrisolona di Mantova o il Pan de Mei di Milano. Se le mangiavano i nostri nonni, direi che possiamo benissimo mangiarle anche noi. Meglio se fatte in casa. Perché una volta non c’era la torta nella bustina di plastica e la scatola di cartone!!
Oggi vi vorrei parlare di bibite e integratori. Col caldo si tende a bere molto e la cosa importante é non BERE SBAGLIATO. Infatti non tutte le bevande sono indicate, figuriamoci per chi é a dieta. Per esempio una lattina di bevanda alla cola puó contenere anche 30 grammi di zucchero ossia esattamente quanti ne contiene mediamente una tavoletta di cioccolato fondente da 100 g!! Questo per far capire che le calorie possono essere nascoste in molti posti e alle volte le “beviamo” senza accorgercene. Il mio consiglio é quindi di non bere bibite pronte ma di farsele da sé. Controllate sempre anche il contenuto di succo di frutta nei succhi in commercio. Puó essere del 100% ma anche molto meno, per esempio del 40% con acqua e zucchero aggiunti. Per chi fa sport probabilmente é normale anche comprare gli integratori giá pronti. Anche in questo caso é evidente come una buona lettura dell’etichetta degli ingredienti e delle calorie possa darci preziose informazioni e con un pó di buona volontá possiamo pure farci l’integratore personalizzato a casa nostra spendendo molto meno. Insomma, anche per le bibite, gli integratori e i succhi é necessario leggere bene l’etichetta degli ingredienti e delle calorie. Ricordatevi infine che esistono anche i frullati e i ghiaccioli. Liquidi i primi, solidi i secondi, possono essere fatti in un attimo frullando della frutta ben matura con un pó di acqua e succo di limone che rinforza il sapore e limita la necessitá di usare lo zucchero. Avrete cosí a disposizione una dissetante risorsa di colore, gusto, profumo, sapore e non di calorie!
Mamma mia che caldo in questi giorni. E’ proprio arrivata l’estate! In realtá credo che queste settimane siano le solite due settimane caldissime di giugno. Poi a luglio agosto fará il caldo giusto: ne troppo ne troppo poco. In ogni caso quando fa cosí caldo la nostra alimentazione cambia drasticamente. Oltre ad avere, forse, un pochino meno appetito, la gente tende a cucinare poco e mangiare piatti pronti (ahi ahi) o freddi. Ricordatevi di limitare fritti e piatti troppo calorici o elaborati visto che fa caldo e di solito ci si muove poco. Questo sempre nell’ottica di mantenersi in linea e in buona salute. Oltre a consigliarvi l’aria condizionata (pure in cucina
), se non avete voglia di mangiare nel modo classico, vi consiglio uno spuntino veloce ossia a base di gelato. Il gelato contiene latte (quindi liquidi), frutta, panna, cioccolato a seconda dei gusti. Ricordatevi anche che si possono fare anche accoppiate gelato crema/frutta fresca tipo gelato al pistacchio con frutti di bosco o fragole. La cucina tipica delle nostre regioni meridionali offre anche altre idee allettanti come per esempio un Gelo di melone ! Insomma, la solita insalata di pasta o riso non son piú obbligatorie. Viziatevi con un buon dolce senza alcun rimorso di coscienza!
Non so se qualcuno di voi é stato ultimamente negli Stati Uniti ma c’é da rimanere impressionati dalla quantitá di persone obese che ci sono. Qualcuno obietterá che é un problema di tradizioni, di educazioni alimentari e cosí via. Sí, certamente é vero. Negli Stati Uniti vige la regola del “piú grande é e meglio é” senza neanche molto riguardo per la qualitá. Significa che la gente mangia porzioni fatte solitamente per due e che quel che mangia per di piú é squilibrato dal punto di vista nutrizionale. Da qui si fa in fretta: assumere ogni giorno due o tre volte le calorie necessarie a una vita che si fa sempre piú sedentaria non puó che portare all’obesitá. E’ un problema che peró, malgrado sia ancora un pochino nascosto, riguarda anche noi italiani. Sí, perché quanti italiani fanno una vita molto attiva? E quanti mangiano antipasto, primo, secondo? E quanti mangiano questi piatti prendendoli magari giá pronti ossia piú ricchi di sale e grassi? C’é poco da dire, anche noi italiani stiamo imboccando una brutta, bruttissima strada. Se si guardano le statistiche nelle scuole, si nota che i bambini in sovrappeso e obesi aumentano sensibilmente col passare del tempo. Come si puó correre ai ripari? Ovviamente bisogna affrontare il problema da piú punti in modo da non dovere essere troppo radicali su nessuno. Prima di tutto bisogna cercare di muoversi di piú magari faccendo una passeggiata serale o un pó di corsa. Per chi non ha problemi a iscriversi in palestra, anche quest’ultima é un’ottima idea. Ma basta un qualsiasi sport, anche fatto a livello molto leggere per consumare quel “di piú” che generalmente si accumula. Secondariamente é necessario esaminare cosa e quanto si mangia provilegiando i piatti unici, le verdure (ricordatevi di mangiare l’insalata PRIMA del resto), e eliminando appena possibile i piatti pronti e gli snack industriali (davvero deleteri). Portatevi un pezzo di pane e cioccolato fondente che é meglio! Se volete avere un’idea delle calorie che ingerite nei vostri pasti potete guardare QUI. Se invece avete dei dubbi che riguardano la vostra dieta vi consiglio di lasciare la domanda alla dietologa. Tranquilli é gratis… approfittatene perché non essere sovrappeso non solo é bello ma fa anche bene alla salute!
Eccoci dopo un pó di tempo… ah quante cose da fare e la vita intanto scorre!! Oggi niente ricette ma mi piacerebbe spiegare perché quando diamo da mangiare ai nostri figli un dolce fatto in casa non é lo stesso che dar loro una merendina. Prima di tutto é una questione di qualitá. Nelle torte fatte in casa sappiamo cosa ci abbiamo messo dentro. Questo significa zucchero e non sciroppi, burro e non miscele di grassi magari idrogenati, niente coloranti o aromi artificiali, cioccolato di buona qualitá e non magari surrogato o cioccolato con basse percentuali di cacao. Anche la quantitá degli ingredienti é ben diversa. Se facciamo un confronto fra biscotti fatti in casa e biscotti comprati giá solo dal sapore possiamo sentire la differenza in quantitá e qualitá. Piú cioccolato, piú saporito e di migliore qualitá. Ma una delle differenze piú grandi é la quantitá di zucchero. Lo zucchero viene infatti usato per aumentare la durata del prodotto, mantenere la sofficitá e ovviamente sopperire a eventuali carenze negli ingredienti. Se la merendina é molto zuccherosa, probabilmente si fará poco caso che il profumo di vaniglia non si sente e che il cioccolato é in scaglie sottilissime. Ma oltre a questo si presenta un altro problema ossia la quantitá di calorie ingerite che aumenta notevolmente. Visti I tempi di obesitá dilagante in cui viviamo, non é un particolare da sottovalutare. Quello che mi piacerebbe fare nelle prossime settimane é dunque scrivere un pó a proposito della qualitá degli alimenti e di come possiamo mangiare con gusto, senza spendere tanto e senza perdere troppo tempo a cucinare. Nel frattempo provate a farvi un calcolo di quante calorie ingerite mangiando una fetta di QUESTA oppure QUESTA torta e paragonatele con dei biscotti industriali o una merendina.
Filed Under (ricette con foto) by viola on 17-04-2008
Ingredienti: una confezione di pasta casareccia – un mazzo di asparagi – due zucchine – scorza di limone – prezzemolo – 2 rossi d’uovo – olio – sale – pepe

Procedimento: Pulite gli asparagi separando le punte dai gambi. In una padella con poco olio fate saltare prima i gambi e poi le punte di asparagi. Ogni tanto aggiungete un goccio d’acqua e mescolate. Quando saranno cotti metteteli da parte. Procedete quindi con le zucchine. Lavatele e tagliatele a tocchetti regolari. Cuocetele in una padella così come avete fatto per gli asparagi e quando saranno pronte mettetele da parte. In un contenitore dove poi condirete la pasta rompete le uova prendendo solo il rosso. A questo punto preparate un trito di prezzemolo e grattugiate la scorza.

Cuocete la pasta in abbondante acqua salata e quando sarà cotta scolate e versatela sull’uovo. Mescolate bene, aggiungete le verdure precedentemente cotte e messe da parte, un pizzico di pepe e infine cospargete con il trito di prezzemolo e la scorza di limone. Questa ricetta è una rivisitazione della carbonara arricchita con verdure di stagione che alleggeriscono e profumano un piatto nutriente e sfizioso.

Ingredienti: una confezione di spaghetti di riso cinesi (3/4 porzioni) – due zucchine – tre carote medie – germogli di soia – 5 scalogni – un cucchiaio di zenzero grattugiato – salsa di soia – olio

Procedimento: Tagliare lo scalogno a fettine e soffriggerlo in abbondante olio d’oliva. Quando sarà appassito aggiungere le carote tagliate a listarelle e successivamente le zucchine anch’esse tagliate a listarelle. Per ultimi aggiungere i germogli di soia che appassiranno in fretta. Cuocere a fiamma alta girando spesso. Evitate di fare appassire troppo le verdure che devono rimanere croccanti. Poco prima di spegnere aggiungete lo zenzero e quando avrete spento irrorate di salsa di soia. Fate raffreddare, coprite e lasciate riposare.

A questo punto procedete con la preparazione degli spaghetti. Se acquistate i vermicelli di riso cinesi metteteli in acqua fredda per circa mezz’ora. Scolateli bene e accendete nuovamente la fiamma del condimento. Quando il sugo sarà sufficientemente caldo aggiungete gli spaghetti di riso e fateli cuocere a fiamma alta, girando spesso, per circa 7 minuti. Spegnete, fate raffreddare e coprite. Questo piatto migliora sensibilmente se agli spaghetti è lasciato il tempo di assorbire i sapori del condimento. Pertanto organizzatevi all’insegna della calma orientale e prendetevi tutto il tempo che vi serve. Il consiglio è di mangiarli almero mezz’ora dopo avere ultimato la preparazione. Eventualmente riscaldateli senza timore. Possono solo migliorare..
