Come mantenersi in forma alimentandosi in modo sano: 4° parte

Filed Under (curiosità, diete e alimentazione, suggerimenti) by Anna Rosa on 29-10-2010

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…..e il metabolismo? Diamogli una bella svegliata con gli alimenti giusti!!!!!

Alcuni alimenti ti possono aiutare a bruciare calorie. Con questo non voglio dire che siano da considerarsi dei cibi dimagranti, ma possono aiutare a raggiungere l’obiettivo prefissato ed a mantenerti in linea. Sono alimenti che “risvegliano” il metabolismo e che quindi aiutano a bruciare calorie.

Alcuni di questi cibi vivacizzano e sveltiscono il metabolismo ed agiscono anche sull’assorbimento e sullo smaltimento dei grassi stimolando l’attività del pancreas, della bile e delle secrezioni gastriche.

Altri, invece, contengono in modo abbondante delle sostanze che rinforzano il sistema nervoso ed in questo modo migliorano l’energia del nostro organismo.

Ecco qui di seguito un elenco di questi “Principi azzurri” della nostra linea.

Alghe

Le alghe andrebbero consumate regolarmente in piccole quantità prima dei pasti in quanto hanno un alto potere saziante. Puoi anche preparare delle zuppe vegetali ed aggiungervi le alghe. O ancora puoi stufarle abbinandole a cipolle e verdure. Un’altra peculiarità delle alghe è quella di trasformare in energia i grassi e gli zuccheri.

alghe

Caffè

Le sostanze contenute nel caffè migliorano la divisione dei grassi e la secrezione gastrica ed inoltre stimolano le funzioni del fegato ed è per questo che svegliano il metabolismo. Secondo alcuni studiosi, il caffè aumenterebbe il metabolismo del 10%.  Non devi comunque abusarne: il consumo ideale è di 2/3 tazzine al giorno.

caffè

Carciofo

Per beneficiare appieno dei benefici effetti del carciofo, l’ideale è consumarlo crudo e per intero: quindi sia il gambo che le foglie. Il carciofo abbassa il colesterolo, risveglia il metabolismo ed è un toccasana per fegato e reni.

carciofo

Carota

La carota accelera il metabolismo ed il suo impiego ottimale è a crudo ed a ortaggio intero. Se invece la preferisci a rondelle sottili o alla julienne devi consumarla nel più breve tempo possibile altrimenti, a contatto con l’aria, le sostanze che contiene vengono perdute. Puoi farne anche degli ottimi centrifugati, anche misti se vuoi, ma devi consumarli subito.

carote

Fragole

Le fragole hanno un effetto energizzante su fegato e reni. Puoi consumarle con il limone che apporta pochissime calorie. Ogni tanto puoi abbinarle a zucchero e yogurt magro. L’accompagnamento con panna, vino o gelato sarebbe da evitare: puoi fare uno strappo alla regola ma molto raramente, altrimenti le calorie…….

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Melanzana

La melanzana devi consumarla cotta. Prima di cucinarla devi coprirla di sale in modo da neutralizzare un alcaloide dannoso per la salute che è al suo interno. La facoltà della melanzana è quello di far aumentare la secrezione della bile e poi di favorirne l’eliminazione.

melanzana

Peperoncino

Il peperoncino è adattissimo nelle diete dimagranti e per chi sta molto attento alla linea ed al proprio benessere. Infatti, oltre ad avere tantissime proprietà utili per la salute, è in grado di stimolare il corpo a bruciare più velocemente le calorie aumentando il dispendio calorico. Usalo quindi per preparare sughi, stufati, insalate, pasta : puoi usarlo veramente per arricchire  moltissimi  piatti.

peperoncino

Radicchio e cicoria

I sistemi migliori per consumare cicoria e radicchio sono due: il primo è a crudo preparando delle ricche insalate oppure cucinandoli a vapore e poi aggiungendoli a zuppe e minestre insieme alla loro acqua di cottura in modo da utilizzare tutti i loro principi attivi che si sono dispersi nell’acqua. Questi due ortaggi stimolano la secrezione biliare e attivano il metabolismo dei grassi.

cicoria

Ravanello

Per raggiungere il massimo degli effetti benefici, il ravanello andrebbe consumato tutti i giorni come centrifugato insieme ad altri ortaggi in modo da attenuare un poco il suo sapore molto forte oppure come parte di insalate miste. Questo ortaggio è infatti ideale per riequilibrare le funzioni del fegato ed è efficacissimo per dare energia al metabolismo. Ha un unico difetto: per alcune persone risulta poco digeribile.

ravanelli

Rosmarino

Il rosmarino è un’erba aromatica adattissima nelle pietanze sia di carne che di pesce, nelle zuppe, negli arrosti, con i legumi e come erba per tisane ed infusi. Il suo uso è veramente infinito ed è un bene: infatti è l’erba aromatica che agisce di più sul metabolismo. E’ utile anche quando sei un po’ giù di tono, tanto è vero che svolge un’attività tonica e rigenerante.

rosmarino

Sedano

Alcuni studiosi di naturopatia usano il sedano per curare l’obesità, il sovrappeso importante ed i problemi al fegato in quanto questo ortaggio  è considerato veramente molto efficace. La varietà che viene considerata la più valida è il sedano rapa. Puoi provare ad utilizzarlo come centrifugato prima dei pasti oppure come ingrediente aggiuntivo nelle insalate miste.

sedanorapa

Senape

La senape ha un gusto ed un sapore piuttosto forti ma sarebbe in grado, secondo alcuni studi, di aumentare il metabolismo di circa il 20% fino ad alcune ore dopo il consumo. Quindi usala per insaporire pietanze un po’ più caloriche, ma sempre senza esagerare.

senape

Tarassaco

Il tarassaco è un’erba piuttosto amara, ma stimola egregiamente tutte le funzioni di eliminazione dell’organismo. Usalo sia crudo che cotto oppure come infuso.

tarassaco2

Thè

Il thè agisce più o meno come il caffè infatti ha un’azione tonica e stimolante in quanto contiene dai 30 ai 35 milligrammi di teina o caffeina per tazza. Il thè contiene inoltre delle sostanze che, producendo adrenalina, favoriscono la liberazione dei grassi dai tessuti adiposi.

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Ti ho elencato i “risvegliatori” del metabolismo…..adesso tocca a te!!!!!

Buon risveglio e alla prossima!!!!!

Un tocco d’oriente: hummus e falafel (o felafel)

Filed Under (curiosità, piatti etnici, ricette) by Lebkuchen on 17-09-2007

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Italiani, radicati alla cucina di casa che difendono a denti stretti pasta e pizza.

Ma molti non disdegnano i sapori lontani e le cucine straniere. Ed ecco che prendono sempre più piede i ristoranti etnici, crescono come funghi locali cinesi, arabi, spagnoli, giapponesi. E l’italiano del sabato sera sostituisce la piadina o il panino con la salsiccia delle 4.30 con una pita ripiena di kebab o un ghiros.

Conoscere nuove culture e assaporare pietanze nuove non può certo far male.
E non potevo non dedicare qualche post alle ricette e ai piatti lontani dalla nostra tradizione, che stanno però diventando in casa nostra sempre meno sconosciuti.

Cominciamo quindi con due piatti d’origine mediorentale: i falafel (o felafel) e l’hummus (humus, o anche hommus) .

falafel.gifI Falafel non sono molto lontani dalle nostre care amate polpette di carne, almeno nell’aspetto

Solo che al posto della carne tritata, i felafel sono fatti di ceci (ma si usano anche le fave), insieme ad aglio, cipolla e coriandolo.

Possono quindi anche essere degli ottimi sostituti delle polpette di carne in una dieta vegetariana.

Ecco la ricetta dei falafel:

  • 350 g di ceci secchi
  • 1 cipolla
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1 mazzetto di prezzemolo
  • 2 cucchiaini di cumino
  • 1 cucchiaino di coriandolo tritato
  • pepe
  • sale
  • olio

Prima cosa da fare: tenere i ceci in acqua per almeno una notte, per farli ammorbidire.

Quindi togliete la pelle e tritate in un mixer i ceci, l’aglio, la cipolla, il prezzemolo, il coriandolo, il cumino, il sale e il pepe, fino ad ottenere un composto fine ed omogeneo. Lasciate quindi riposare per circa 30 minuti.

Trascorso questo tempo, formate delle polpette con l’impasto precedentemente preparato, schiacciandole leggermente, quindi lasciate riposare i falafel per almeno un’ora in frigo.

Questo tempo serve a rendere i falafel compatti e fermi, per evitare che si rompano durante la cottura.

I falafel vanno fritti in una padella o in un wok con dell’olio di semi fino a che non saranno ben dorati.

hummus.gifPassiamo quindi all’hummus, che in arabo vuol dire letteralmente “ceci”.

L’hummus è un piatto largamente diffuso nell’area del medioriente, fino a paesi come Turchia e Grecia.

Viene preparato riducendo a crema i ceci e aggiungendo aglio, limone, olio, paprika, cumino e prezzemolo.Solitamente all’hummus viene aggiunto anche del tahineh, o tahina, o tahini, ovvero una pasta fatta con i semi di sesamo.

Per intero, ecco la ricetta dell’hummus:

  • 500 g di ceci
  • 1 spicchio d’aglio
  • il succo di due limoni
  • paprika e/o peperoncino
  • 2 cucchiai rasi di olio
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1 mazzetto di prezzemolo

Bisogna frullare finemente i ceci, quindi aggiungere il resto degli ingredienti e frullare finchè il tutto si sarà ridotto ad una pasta omogenea e cremosa, aggiungendo se necessario dell’acqua. L’hummus può essere servito in ciotoline, decorato con prezzemolo tritato e paprika e accompagnato da crostini di pane.

Stasera provo a fare del pane pita (o pitta), ovvero il pane arabo che solitamente viene farcito con i felafel. Poi vi racconto com’è andata.

As-salam alaikum a tutti voi.

Etta

Link utili:
- valori nutrizionali cipolle

Burro aromatizzato

Filed Under (curiosità, ricette) by Lebkuchen on 13-09-2007

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burroaromatizzato8847.gif

Una volta erano ricercati e raffinati, ora pare quasi che non interessino più a nessuno.

Eppure a mio avviso i burri aromatizzati sono ancora delle prelibatezze (così come l’olio)

Avevo deciso di farne un po’, così mi sono fatta un giro su internet e ho dato uno sguardo alle ricette che ci sono in giro..sono così tante..

Ve ne propongo qualcuna, così magari se non avete mai avuto il piacere di assaporare il gusto di un burro aromatizzato, questa può essere una buona occasione.

Ah, dimenticavo..

Per realizzarli, basta ammorbidire il burro e poi unirlo al condimento scelto, meglio se nel mixer o nel frullatore. Amalgamate bene gli ingredienti e riducete il burro a crema, quindi disponete la crema di burro in un foglio di carta d’alluminio o trasparente e dategli la forma di un salsicciotto o di un mattoncino. Mettete poi in frigo e lasciate raffreddare e rassodare. Possono essere anche un’alternativa alle solite noiose paste con il burro.

  • Burro all’aglio (250 g di burro e 2/3/4 spicchi d’aglio, secondo i gusti. Se non lo fate con il mixer, assicuratevi che l’aglio sia tritato finissimo)
  • Burro alle erbe e aglio (250 g di burro, uno spicchietto d’aglio, basilico, prezzemolo ed erba cipollina, ma tutte rigorosamente fresche)
  • Burro alle olive (150 g di burro e 100 gr di olive nere denocciolate)
  • Burro ai peperoni (200 g di burro e circa 60/70 g di peperoni arrosto sfilettati, uno spicchio piccolo d’aglio, sale e prezzemolo)
  • Burro al peperoncino (250 g di burro con peperoncino secco nella quantità che desiderate, sale, una spruzzatina di paprika dolce o piccante e uno spicchio piccolo d’aglio)
  • Burro al basilico (200 g di burro, sale, 3 cucchiaini di scorza di limone e 6/7 foglie di basilico)
  • Burro al gorgonzola (150 gr di burro e 100 g di gorgonzola, oppure potete provare con il formaggio che preferite, magari dando uno sguardo alla guida ai formaggi)

E aspetto le vostre varianti per sperimentare qualcosa di nuovo..

Qualche link utile:

- valori nutrizionali gorgonzola

Fragole fai da te

Filed Under (piante&co.) by Etta on 24-03-2007

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Ho deciso di auto coltivare le fragole.

Prima di tutto, perchè le trovo stupefacenti, ma non sono illegali. Secondo, perchè oggi ho comprato una vaschetta al mercato e ne ho dovuta buttare più di metà.

Non dev’essere neanche troppo difficile. Vediamo come fare.

Esistono innanzitutto tre tipi di fragole:

  • le OLANDESI: (nei climi temperati) caratterizzate dalla dimensione maggiore e dalla punta arrotondata;
  • le CALIFORNIANE: (nei climi più caldi) caratterizzate dalla classica forma conica;
  • le ALPINE: (nei climi più freddi) simili alle fragoline selvatiche.

Ognuna di queste tipologie poi raccoglie sottocategorie di fragole, ma principalmente le si trovano in queste modalità.

Per piantarle all’esterno, nell’orto o in giardino, il periodo ottimale è quello estivo, diciamo tra luglio-agosto, per vederle fiorire e maturare nel periodo primaverile.

Il terreno migliore dovrebbe essere leggermente acido, con un pH compreso tra 5.5 e 6.5, ben lavorato e soffice. Quando le piantine vengono interrate bisogna tagliare leggermente le radici della piantine, eliminare quelle danneggiate, piantare ad una profondità media, distanziare le piantine di circa 60 cm l’una dall’altra, comprimere bene il terreno e annaffiare abbondantemente.

L’unica cosa poco piacevole per i nostri sensi è che la piantina di fragole ha continuamente bisogno di azoto e potassio: quindi, se vorremmo avere una bella e ricca piantagione di fragole che farà morire di invidia i nostri vicini (i più sfortunati avranno dei vicini così bastardi da venirvi a strappare le piantine), dovremmo procedere con la fertilizzazione. Bisognerebbe usare del letame fresco o stallatico granulare, ed eseguire la fertilizzazione soprattutto durante il periodo autunnale.

Quando piantate le fragole sarebbe opportuno stendere un telo di plastica nero, bucato dove esce la pianta, per trattenere l’umidità, evitare l’infestazione di altre piante e proteggere i futuri frutti dal..ehm..letame.

Quando sarà arrivato l’inverno, potete coprire le piantine con della paglia per tenerle al caldo, e quando cominceranno a fiorire, si dovrà far attenzione ad annaffiarle spesso (aggiungendo magari del potassio) ma non troppo per evitare che le radici marciscano.

A primavera si dovranno togliere le foglie più secche e marroni, ed aspettare che la piantina cominci a maturare i suoi succosi frutti, che dovranno essere raccolti SOLO quando saranno completamente rossi, possibilmente di sera (anche per non farvi vedere dal vicino).

Le fragole possono essere coltivate anche in vaso, seguendo le stesse indicazioni, ed evitando così anche la furia cleptomane del vicino già citato.

Ci sarebbe addirittura l’opzione della coltivazione delle fragole indoor in idroponica, e se volete maggiori informazioni vi rimando al sito coltivazione indoor in cui troverete molte informazioni interessanti (anche per il peperoncino!).

E se non muoiono prima di due mesi vi invito tutti da me per una cena a base di risotto alle fragole o per farvi assaggiare la mia marmellata (che in verità ho già fatto con le fragole comprate :) ).

Un’ultima cosa che vi può interessare sono le calorie e i valori nutrizionali delle fragole

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