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	<title>Etta consiglia.. &#187; pizza</title>
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		<title>Macchina del pane: questa sconosciuta</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Sep 2008 18:10:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lebkuchen</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi vi parlo della macchina del pane che é uno strumento poco conosciuto in Italia ma parecchio usato all&#8217;estero, tanto che esistono libri, miscele, ricette per sbizzarrirsi e farsi un pane davvero come lo si desidera. Una buona macchina del pane parte da circa 50-80 euro e vi permette di impastare, far lievitare e cuocere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi vi parlo della macchina del pane che é uno strumento poco conosciuto in Italia ma parecchio usato all&#8217;estero, tanto che esistono libri, miscele, ricette per sbizzarrirsi e farsi un pane davvero come lo si desidera. Una buona macchina del pane parte da circa 50-80 euro e vi permette di impastare, far lievitare e cuocere il pane. Di tutte le operazioni quella piú faticosa é la prima. Con la macchina del pane impastate poi non solo pane ma anche impasti dolci per dolci lievitati (brioche per esempio, ma si trovano persino ricette per fare il panettone!!)  oppure la pasta per la pizza. Insomma, il pane é solo uno dei prodotti che potete fare. La fase di lievitazione é altrettanto importante e la macchina del pane vi permette di farla nel modo migliore ossia accendendo un pochino la resistenza e generando il calore perfetto alla lievitazione. Il coperchio chiuso impedisce poi che la pasta si secchi e aiuta anche lei ad avere le condizioni ideali per una perfetta lievitazione. Dopodiché c&#8217;é la cottura. Potete farla nella macchina (pane quadrato/rettangolare) o nel vostro forno tradizionale. La cottura non é quindi vincolata alla macchina. Personalmente ne ho una da 4-5 anni e credo sia stato un ottimo investimento e non posso che consigliarvela. Badate peró di prenderla con un sufficiente numero di programmi e in particolate col programma pasta di pane che di fatto impasta, lievita e si ferma. Altrimenti dovete stare sempre sul chi va lá e togliere per tempo il cestello prima che inizi la cottura e spegnere la macchina. Quanto alla pulizia, meglio se c&#8217;é un cestello antiaderente. Ma non é indispensabile, la pulizia é sempre agevole. Se non sapete ancora da dove iniziare, perché non provare con un bel <a href="http://forum.ricette-calorie.com/viewtopic.php?t=1591">Pan Carré</a> o una <a href="http://forum.ricette-calorie.com/viewtopic.php?t=926">Focaccia con noci e formaggio</a>? E buona lievitazione a tutti!!</p>
<p>P.S.: Se avete poca fiducia in voi stessi, diversi negozi vendono miscele giá pronte per produrre ottimi pani. In quel caso va solo aggiunta l&#8217;acqua!</p>
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		<title>Un tocco d&#8217;oriente: hummus e falafel (o felafel)</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Sep 2007 17:32:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lebkuchen</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Italiani, radicati alla cucina di casa che difendono a denti stretti pasta e pizza.
Ma molti non disdegnano i sapori lontani e le cucine straniere. Ed ecco che prendono sempre più piede i ristoranti etnici, crescono come funghi locali cinesi, arabi, spagnoli, giapponesi. E l&#8217;italiano del sabato sera sostituisce la piadina o il panino con la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img src="http://blog.ricette-calorie.com/wp-content/uploads/2007/09/oriental.jpg" alt="oriental.jpg" /></p>
<p>Italiani, radicati alla cucina di casa che difendono a denti stretti pasta e pizza.</p>
<p>Ma molti non disdegnano i sapori lontani e le cucine straniere. Ed ecco che prendono sempre più piede i ristoranti etnici, crescono come funghi locali cinesi, arabi, spagnoli, giapponesi. E l&#8217;italiano del sabato sera sostituisce la piadina o il panino con la salsiccia delle 4.30 con una pita ripiena di kebab o un ghiros.</p>
<p>Conoscere nuove culture e assaporare pietanze nuove non può certo far male.<br />
E non potevo non dedicare qualche post alle ricette e ai piatti lontani dalla nostra tradizione, che stanno però diventando in casa nostra sempre meno sconosciuti.</p>
<p>Cominciamo quindi con due piatti d&#8217;origine mediorentale: <strong>i falafel</strong> (o felafel) e <strong>l&#8217;hummus</strong> (humus, o anche hommus) .</p>
<p><img src="http://blog.ricette-calorie.com/wp-content/uploads/2007/09/falafel.gif" alt="falafel.gif" align="left" height="170" width="218" />I <strong>Falafel</strong> non sono molto lontani dalle nostre care amate polpette di carne, almeno nell&#8217;aspetto</p>
<p>Solo che al posto della carne tritata, i felafel sono fatti di <strong>ceci </strong>(ma si usano anche le fave), insieme ad aglio, cipolla e coriandolo.</p>
<p>Possono quindi anche essere degli ottimi sostituti delle polpette di carne in una <a href="http://www.alimentazione-salute.it/alimentazione/83/la-dieta-vegetariana/" title="La dieta vegetariana" target="_blank">dieta vegetariana</a>.</p>
<p>Ecco <strong>la ricetta dei falafel</strong>:</p>
<ul>
<li>350 g di ceci secchi</li>
<li>1 cipolla</li>
<li>2 spicchi d&#8217;aglio</li>
<li>1 mazzetto di prezzemolo</li>
<li>2 cucchiaini di cumino</li>
<li>1 cucchiaino di coriandolo tritato</li>
<li>pepe</li>
<li>sale</li>
<li>olio</li>
</ul>
<p>Prima cosa da fare: tenere i ceci in acqua per almeno una notte, per farli ammorbidire.</p>
<p>Quindi togliete la pelle e tritate in un mixer i ceci, l&#8217;aglio, la cipolla, il prezzemolo, il coriandolo, il cumino, il sale e il pepe, fino ad ottenere un composto fine ed omogeneo. Lasciate quindi riposare per circa 30 minuti.</p>
<p>Trascorso questo tempo, formate delle polpette con l&#8217;impasto precedentemente preparato, schiacciandole leggermente, quindi lasciate riposare i falafel per almeno un&#8217;ora in frigo.</p>
<p>Questo tempo serve a rendere i falafel compatti e fermi, per evitare che si rompano durante la cottura.</p>
<p>I falafel vanno fritti in una padella o in un wok con dell&#8217;olio di semi fino a che non saranno ben dorati.</p>
<p><img src="http://blog.ricette-calorie.com/wp-content/uploads/2007/09/hummus.gif" alt="hummus.gif" align="right" />Passiamo quindi all&#8217;<strong>hummus</strong>,  che in arabo vuol dire letteralmente &#8220;ceci&#8221;.</p>
<p>L&#8217;hummus è un piatto largamente diffuso nell&#8217;area del medioriente, fino a paesi come Turchia e Grecia.</p>
<p>Viene preparato riducendo a crema i ceci e aggiungendo aglio, limone, olio, paprika, cumino e prezzemolo.Solitamente all&#8217;hummus viene aggiunto anche del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tahineh" title="Il Tahineh arabo" target="_blank">tahineh</a>, o tahina, o tahini, ovvero una pasta fatta con i semi di sesamo.</p>
<p>Per intero, ecco <strong>la ricetta dell&#8217;hummus</strong>:</p>
<ul>
<li>500 g di ceci</li>
<li>1 spicchio d&#8217;aglio</li>
<li>il succo di due limoni</li>
<li>paprika e/o peperoncino</li>
<li>2 cucchiai rasi di olio</li>
<li>1 cucchiaino di sale</li>
<li>1 mazzetto di prezzemolo</li>
</ul>
<p>Bisogna frullare finemente i ceci, quindi aggiungere il resto degli ingredienti e frullare finchè il tutto si sarà ridotto ad una pasta omogenea e cremosa, aggiungendo se necessario dell&#8217;acqua. L&#8217;hummus può essere servito in ciotoline, decorato con prezzemolo tritato e paprika e accompagnato da crostini di pane.</p>
<p>Stasera provo a fare del pane pita (o pitta), ovvero il pane arabo che solitamente viene farcito con i felafel. Poi vi racconto com&#8217;è andata.</p>
<p><em>As-salam alaikum a tutti voi. </em></p>
<p><em><strong> </strong></em></p>
<p><em><strong>Etta  </strong></em></p>
<p><strong><font size="1">Link utili:</font></strong><br />
<font size="1">- <a href="http://ricette-calorie.com/valori-nutrizionali/cipolle.php" title="Valori nutrizionali delle cipolle" target="_blank">valori nutrizionali cipolle</a><br />
</font></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Piccolo manuale dei formaggi (seconda parte)</title>
		<link>http://blog.ricette-calorie.com/curiosita/149/piccolo-manuale-dei-formaggi-seconda-parte/</link>
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		<pubDate>Sun, 02 Sep 2007 08:36:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lebkuchen</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ 
Come promesso, ecco la seconda parte del piccolo censimento dei formaggi che ho conosciuto o scoperto.

Jarlsberg: formaggio norvegese, semiduro, di colore giallo pallido on buchi irregolari e pasta liscia. Ha sapore delicato e leggermente dolce. Si consuma preferibilmente in tavola, servito con pane molto saporito o fette biscottate.


Jocca: formaggio morbido e non stagionato di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"> <img src="http://blog.ricette-calorie.com/wp-content/uploads/2007/08/formaggi1.gif" alt="formaggi1.gif" /></p>
<p>Come promesso, ecco la seconda parte del piccolo <strong>censimento dei <a href="http://ricette-calorie.com/valori-nutrizionali/38-formaggi.php" title="Grassi, calorie e valori nutrizionali dei formaggi" target="_blank">formaggi</a></strong><a href="http://ricette-calorie.com/valori-nutrizionali/38-formaggi.php" title="Grassi, calorie e valori nutrizionali dei formaggi" target="_blank"> </a>che ho conosciuto o scoperto.</p>
<ul>
<li><strong>Jarlsberg</strong>: formaggio norvegese, semiduro, di colore giallo pallido on buchi irregolari e pasta liscia. Ha sapore delicato e leggermente dolce. Si consuma preferibilmente in tavola, servito con pane molto saporito o fette biscottate.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Jocca</strong>: formaggio morbido e non stagionato di colore bianco. Si presenta a pasta grumosa, ha un alto contenuto di umidità e ha un sapore delicato. Viene venduto in coppette. Ottimo in tavola, talvolta si usa in cucina cotto in pietanze o torte al formaggio (e cheesecake)</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Islay</strong>: formaggio inglese, simile al Dunlop. Migliora quando è ben stagionato. E&#8217; un formaggio ottimo da fondere ed eccellente in salse e toast.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Leicester</strong>: formaggio inglese, duro, rosso/arancione e con pasta leggermente granulosa. Ha un sapore dolce e intenso. E&#8217; un formaggio eccellente per i toast.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Limburger</strong>: formaggio belga, semiduro, a pasta liscia, di un bianco cremoso con crosta di color arancione scuro. Ha un sapore ricco e un odore forte. Buono da portare a tavola.</li>
</ul>
<ul>
<li><a href="http://ricette-calorie.com/valori-nutrizionali/mascarpone.php" title="Mascarpone" target="_blank"><strong>Mascarpone</strong></a>: formaggio lombardo prodotto con panna fresca di latte di vacca. Simile a una crema, è bianco e delicato. Serve da base per dolci o si consuma al naturale, spolverato magari di zucchero, cannella o cioccolato.</li>
</ul>
<ul>
<li><a href="http://ricette-calorie.com/valori-nutrizionali/mozzarella.php" title="Calorie della mozzarella" target="_blank"><strong>Mozzarella</strong></a>: formaggio non stagionato, di pasta morbida ma soda, di colore bianco e di tenue sapore di latte. Ottimo in tavola e in cucina, specialmente per la pizza. Forse il formaggio italiano più famoso, in Italia e nel mondo. E&#8217; in commercio anche la mozzarella light.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Münster</strong>: formaggio tedesco, semimorbido, ricco e cremoso, ricoperto da una crosta rossa. Sapore piccante e odore forte. Si consuma peferibilmente a tavola.</li>
</ul>
<ul>
<li><a href="http://ricette-calorie.com/valori-nutrizionali/pecorino.php" title="Pecorino: grassi calorie e valori nutrizionali" target="_blank"><strong>Pecorino</strong></a>: formaggio cotto, tipico della Sardegna, prodotto con latte intero di pecora. Ottimo in tavola, in commercio si possono trovare innumerevoli qualità, differenti soprattutto per sapore (alcuni dal sapore più deciso e piccante, altri meno) ed aroma.</li>
</ul>
<ul>
<li><a href="http://ricette-calorie.com/valori-nutrizionali/parmigiano.php" title="Valori nutrizionali e calorie del parmigiano" target="_blank"><strong>Parmigiano</strong></a>: formaggio duro, a pasra granulosa, giallo pallido, sparso di buchini e dal sapore forte. Viene anche venduto già grattugiato. In Italia non può mancare sulla pasta, ma viene usato anche in altre ricette, specialmente accompagnato da formaggi più teneri e meno forti.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Petit Suisse</strong>: formaggio francese, cremoso, non stagionato, morbido, dal sapore tenue. Si vende in pacchetti confezionati. Ottimo in tavola, specialmente con dessert di frutti morbidi.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Port Salut</strong>: formaggio francese, semiduro, a pasta liscia, di colore dorato, con crosta arancione e sapore tenue e cremoso. Va bene in cucina e in tavola.</li>
</ul>
<ul>
<li><a href="http://ricette-calorie.com/valori-nutrizionali/provolone.php" target="_blank"><strong>Provolone</strong></a>:  formaggio duro, giallo paglierino. Si presenta a forma di pera, di palla o cilindrica. Fresco ha un sapore tenue, maturando diventa piccante. Ottimo in tavola, quando è giovane, e in cucina quando è stagionato.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Quark</strong>: formaggio tedesco, fresco, senza alcun processo di maturazione. E&#8217; caratterizzato da un elevato contenuto d&#8217;acqua. Per la tavola e la cucina.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Raclette</strong>: formaggio svizzero, semiduro, di colore chiaro a pasta bucherellata e crosta brunastra.</li>
</ul>
<ul>
<li><a href="http://ricette-calorie.com/valori-nutrizionali/ricotta.php" target="_blank"><strong>Ricotta</strong></a>: formaggio bianco, sieroso, morbido e non stagionato, con un sapore delicato e dolce. Fatto con latte di vacca, <a href="http://ricette-calorie.com/valori-nutrizionali/ricotta-di-pecora.php" title="La ricotta di pecora: valori nutrizionali" target="_blank">pecora </a>o capra. Ottimo in tavola e in cucina, anche per condire paste e per fare dolci.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Roquefort</strong>: formaggio francese, semimorbido, bianco con venature verdi/azzurre. E&#8217; molto stagionato, con sapore piccante e odore pungente. Consigliato in tavola.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Sbrinz</strong>: formaggio svizzero, duro, ottenuto con un lungo processo di maturazione che va dai 6 ai 12 mesi (o anche di più). Contiene solo un 40% di acqua e ha quindi un periodo di conservazione molto lungo.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Stilton</strong>: formaggio inglese, semiduro, con crosta increspata e grigiastra. Quando è ancora poco maturo è bianco e friabile, con sapore leggero e delicato. Matura con abbondanti venature azzurrine, divenendo un formaggio a pasta più umida , con un sapore intenso. Si presenta in grandi cilindri. Eccellente in tavola, è un ottimo formaggio da dessert, spesso servito con del Porto.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Taleggio</strong>: formaggio ottenuto da latte intero di vacca, con pasta giallo chiara, morbida, di sapore delicato ma con leggera intonazione piccante. Si presenta con una crosta bruno/ruggine. Delizioso a tavola.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Tilsiter</strong>: formaggio tedesco che veniva preparato già in epoca medioevale. Contiene una percentuale  dal 49 al 56% di grassi. E&#8217; molto simile al Gouda olandese. Consigliato da portare in tavola.</li>
</ul>
<p>Inutile dirvi che non è un elenco completo di tutti i formaggi presenti al mondo..solo in Italia abbiamo una grande varietà di formaggi regionali.</p>
<p>Naturalmente, confido in voi per poterlo ampliare e aggiungere formaggi nuovi o poco conosciuti della vostra regione.</p>
<p><em><strong>Etta </strong></em></p>
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		<title>Come scegliere, cuocere e ottenere un buon arrosto di vitello</title>
		<link>http://blog.ricette-calorie.com/curiosita/143/come-scegliere-cuocere-e-ottenere-un-buon-arrosto-di-vitello/</link>
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		<pubDate>Mon, 27 Aug 2007 11:48:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lebkuchen</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La carne di vitello è tratta da bovini allevati in modo particolare e macellati tra i 2-3 mesi e i 10-11 mesi. Il vitello migliore è quello da latte, cioè nutrito solo con latte (fino a 3 mesi). Una volta svezzati, i vitelli possono essere abbattuti immediatamente , oppure nutriti ancora con mangimi arricchiti di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La carne di vitello è tratta da bovini allevati in modo particolare e macellati tra i 2-3 mesi e i 10-11 mesi. Il vitello migliore è quello da latte, cioè nutrito solo con latte (fino a 3 mesi). Una volta svezzati, i vitelli possono essere abbattuti immediatamente , oppure nutriti ancora con mangimi arricchiti di latte in polvere, fino a raggiungere il peso voluto. La carne di vitello è meno pregiata quando l&#8217;animale viene nutrito con l&#8217;erba dopo lo svezzamento.</p>
<p><strong>COME SCEGLIERE IL VITELLO </strong></p>
<p>La carne di vitello si deteriora facilmente, assicuratevi quindi che il macellaio sia una persona di fiducia. Assicuratevi che la carne sia umida, di color rosa pallido, a trama fina.  Dovrebbe avere poco grasso, ma quel poco dovrebbe essere consistente, setoso e color panna; la carne di vitello migliore conserva un vago odore di latte. Rifiutate sempre la carne che emani un odore acido. L&#8217;osso spezzato dovrebbe essere di colore rosso vivo internamente, e la superficie della polpa umida, ma non bagnata o floscia.</p>
<p>Ombre brune o bluastre sulla carne magra fanno pensare al vitellone (o al bue), quindi la carne sarà meno tenera. Una certa durezza non danneggia se dovete preparare un vitello brasato, ma per arrosti e simili occorre sicuramente la carne più tenera.</p>
<p><strong>COME CUOCERE IL VITELLO</strong></p>
<p>Quella di vitello è una carne delicata, sia nel sapore che nella consistenza. Essendo animali giovani, la carne è tenera, ma la cottura deve essere accurata, per preservarne la qualità fino al momento di servirla in tavola. Poichè è una carne poco grassa, per mantenere la tenerezza occorre aggiungere liquidi o grassi durante la cottura. Cucinatelo lentamente, per evitare che si riduca troppo a causa della perdita del liquido interno. Accertatevi che sia cotto a puntino, perchè la carne di vitello non cotta a sufficienza potrebbe risultare un po&#8217; indigesta.</p>
<p><strong>COME ARROSTIRE IL VITELLO</strong></p>
<p>Per un buon arrosto di vitello, prima di tutto asciugate e ripulite il pezzo di carne, legatelo se necessario per dargli una forma compatta, quindi pesate e calcolate il tempo di cottura secondo la tabella in fondo al post; se il pezzo è imbottito, mettete in conto anche il peso del ripieno. Salate, pepate e disponete su una piastra da forno.</p>
<p>Appoggiate il pezzo di vitello su una griglia e, se si tratta di lombata o carrè di vitello, sopra gli stessi ossi. Se volete, potete disporre sulla polpa striscioline di <a href="http://ricette-calorie.com/valori-nutrizionali/pancetta-di-maiale-cotta.php" title="Valori nutrizionali della pancetta di maiale cotta" target="_blank">pancetta</a>, per mantenere la carne umida e dare più sapore alla carne. Arrostite per il tempo che avete calcolato, irrorando di tanto in tanto con il sugo che si raccoglie sulla piastra. Prima però scottate la carne nel forno molto caldo, affinchè trattenga all&#8217;interno i suoi liquidi, quindi abbassate la temperatura.</p>
<p>Terminata la cottura, mettete il pezzo su un piatto da portata riscaldato e lasciatelo al caldo per quindici minuti, per rendere più facile il taglio.</p>
<p>Il vitello, data la delicatezza del sapore, richiede ripieni e salse saporite: spesso si aggiungono pezzi di pancetta o ripieni di carne tritata con spezie ed erbe aromatiche. E&#8217; utile anche spremerci sopra uno spicchio di <a href="http://ricette-calorie.com/valori-nutrizionali/limoni.php" title="I nutrienti del limone" target="_blank">limone</a>.</p>
<p align="center">&nbsp;</p>
<p align="center">
<table border="1" cellpadding="3" cellspacing="0" height="106" width="530">
<tr>
<td colspan="3" align="center"><strong>TEMPI DI COTTURA PER ARROSTI DI VITELLO</strong></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Tipi di taglio</strong></td>
<td colspan="2"><strong>Arrostire a 230°</strong>                 e poi        <strong>a 180°</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>Pezzi con osso</td>
<td>15-20 minuti</td>
<td>35 minuti<br />
ogni 450g</td>
</tr>
<tr>
<td>Pezzi senza ossa arrotolati<br />
(peso comprensivo di ripieno)</td>
<td>15-20 minuti</td>
<td>40 minuti<br />
ogni 450g</td>
</tr>
</table>
<p align="left">Se avete anche il <a href="http://blog.ricette-calorie.com/pizza-affini/123/la-cottura-nel-forno-a-legna/" title="Come cuocere nel forno a legna" target="_blank">forno a legna</a>, vi consiglio di provare a cucinarci l&#8217;arrosto di vitello..se volete qualche ricetta sono a vostra disposizione <img src='http://blog.ricette-calorie.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p align="left"><em><strong> Etta </strong></em></p>
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		<title>La cottura nel forno a legna</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Jul 2007 13:45:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Di ritorno da una bella giornata in campagna a casa di amici con scorpacciata annessa di pizze, torte e pane casereccio, mi sono fatta dare qualche dritta sul funzionamento del forno a legna dalla padrona di casa, visto che averne uno è sempre stato un mio pallino. Con l&#8217;aiuto di qualche informazione aggiuntiva sbirciata in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img src="http://blog.ricette-calorie.com/wp-content/uploads/2007/07/184657_pizza_and_smoke_on_firewood_furn.miniatura.jpg" alt="184657_pizza_and_smoke_on_firewood_furn.jpg" /></p>
<p>Di ritorno da una bella giornata in campagna a casa di amici con scorpacciata annessa di pizze, torte e pane casereccio, mi sono fatta dare qualche dritta sul funzionamento del forno a legna dalla padrona di casa, visto che averne uno è sempre stato un mio pallino. Con l&#8217;aiuto di qualche informazione aggiuntiva sbirciata in giro, ormai sono quasi un&#8217; esperta di forno a legna, <em>senza forno a legna</em>.<br />
<strong>Destino crudele</strong>.</p>
<p style="text-align: center"><strong>Bhe, vi siete fatti costruire il vostro bel forno a legna nel vostro bel giardino, e ora non sapete come metterlo in funzione?</strong></p>
<p>Un pò in realtà vi odio, ma vi rivelerò lo stesso qualche segreto sul forno a legna..</p>
<p>Bene, una volta ultimata la costruzione del forno, bisogna aspettare circa <strong>5/7 giorni</strong> prima che la muratura asciughi completamente, poichè appena terminato, il forno è carico di <strong>umidità</strong> conseguente alla costruzione. Se si accendesse il forno troppo in fretta, si rischierebbe di creare <strong>crepe e fratture</strong> nella struttura del forno a causa della forza che l&#8217;acqua esercita durante l&#8217;evaporazione.</p>
<p>Per questo, è bene accendere solo <strong>piccoli fuochi</strong> per i primi giorni, intorno ai <strong>100°</strong>, farli vivere per <strong>qualche ora</strong> e poi spegnerli. Ed è un procedimento necessario anche per i forni meno nuovi dopo periodi prolungati di <strong>inattività</strong>, poichè la pietra refrattaria tende sempre ad assorbire acqua ed <strong>umidità</strong>. In quest&#8217;ultimo caso, inoltre, prima di essere acceso il forno a legna va <strong>pulito</strong> per bene.</p>
<p align="center"><strong>- Come accendere il fuoco?</strong></p>
<p>La legna da utilizzare deve essere sempre di provenienza certa, perchè l&#8217;eventuale  presenza di <strong>pesticidi o altri elementi tossici</strong> potrebbe contaminare i cibi durante la cottura. Per cominciare vanno bene i rametti più sottili, ma quando il fuoco è molto vivo si possono aggiungere anche i pezzi più grandi.</p>
<p>Si organizza il mucchietto di legno e lo si mette all&#8217;interno del forno, ma vicino all&#8217;apertura. L&#8217;accensione dovrebbe avvenire con materiali <strong>ecologici</strong>, evitando giornali, carte colorate o liquidi infiammabili. Mentre il fuoco prende vita, bisogna aggiungere pezzetti di legno sempre più grandi, e quando il fuoco è acceso, facendo attenzione a non spegnerlo, bisogna<strong> spostarlo all&#8217;interno del forno</strong>, nel lato in cui verranno infornati i cibi, continuando ad alimentarlo. Dopo circa <strong>30 minuti</strong>, bisogna spostare il fuoco e la brace dal lato opposto, continuando ad alimentarlo per altri 30 minuti circa e, nel caso in cui abbiate un forno molto grande, è opportuno posizionare un pò di brace anche sul fondo del forno, per <strong>un riscaldamento più uniforme</strong>.</p>
<p>Quando le fiamme si sono indebolite e sull&#8217;arcata interna del forno <strong>si sono schiarite le macchie nere della fuliggine</strong>, è possibile cominciare a infornare</p>
<p align="center"><strong>- Come cuocere nel forno a legna?</strong></p>
<p>Forse la maggiorparte della gente pensa che nel forno a legna si possano cuocere solo pane e pizza, ed effettivamente forse sono proprio questi i cibi che rendono di più, ma in realtà il forno a legna può essere utilizzato anche per molti altri cibi, ognuno dei quali ha bisogno di una modalità di riscaldamento e una temperatura diversa (per questo è sempre utile installare un termometro nel forno).</p>
<p><strong>Cuocere la pizza nel forno a legna</strong>, ad esempio, richiede che la fiamma all&#8217;interno del forno sia accesa. Il forno deve essere però molto caldo, e la cottura deve avvenire per circa 10 minuti, direttamente sulla pietra, a 300/350°.</p>
<p>Per il <strong>pane</strong>, invece, bisogna cuocere a <strong>fiamma spenta</strong>, ma a una temperatura abbastanza elevata. Bisogna lasciare che il forno accumuli abbastanza calore all&#8217;interno e nella pietra, quindi il fuoco va tenuto acceso anche <strong>per più ore</strong>, poi la brace va messa da parte e la cottura, possibilmente, deve continuare <strong>con lo sportello chiuso</strong>.</p>
<p>Ma il forno al legna va bene anche per la cottura di <strong><a href="http://ricette-calorie.com/valori-nutrizionali/1-carne.php" title="Valori nutrizionali della carne" target="_blank">carne</a>, <a href="http://ricette-calorie.com/valori-nutrizionali/4-pesce.php" title="I Valori nutrizionali del pesce" target="_blank">pesce</a> e <a href="http://ricette-calorie.com/valori-nutrizionali/3-verdura.php" title="I Valori nutrizionali della verdura" target="_blank">verdura</a></strong>. Solitamente, le modalità della carne variano a seconda della ricetta, mentre pesce e verdure rendono meglio a <strong>fuoco spento</strong> e ad una temperatura non superiore ai 200°.</p>
<p>Bhe, adesso dopo tutte queste informazioni, il minimo che potreste fare per dimostrarmi la vostra gratitudine sarebbe <strong>regalarmi un bel forno a legna</strong>, così finalmente provo a cuocerci la mia <a href="http://ricette-calorie.com/ricette/pizza.php" title="La pizza" target="_blank">pizza</a>.</p>
<p>Ormai non costano neanche così tanto.</p>
<p>L&#8217;unico inconveniente è che prima <em>dovreste regalarmi anche una casa con il giardino</em>.</p>
<p>&#8230;ok. Come non detto.</p>
<p><strong>Ripiegherò su questo.</strong></p>
<p><img src="http://blog.ricette-calorie.com/wp-content/uploads/2007/07/forno-a-legna.jpg" alt="forno-a-legna.jpg" height="168" width="222" /></p>
<p><em><strong>Etta </strong></em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Pizza con la salsiccia</title>
		<link>http://blog.ricette-calorie.com/pizza-affini/97/pizza-con-la-salsiccia/</link>
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		<pubDate>Sun, 24 Jun 2007 20:11:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In effetti accendere il forno con questo caldo non è esattamente la cosa migliore da fare..
Ma il richiamo della pizza è più forte. 
Così, con un po&#8217; di coraggio, ieri sera ho fatto la pizza con la salsiccia. E siccome non mi faccio mancare mai niente, ho pensato: &#8220;Ma si, dai..complica un pò le cose [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In effetti accendere il forno con questo caldo non è esattamente la cosa migliore da fare..</p>
<p><strong>Ma il richiamo della pizza è più forte. </strong></p>
<p>Così, con un po&#8217; di coraggio, ieri sera ho fatto la pizza con la <a href="http://ricette-calorie.com/valori-nutrizionali/salsiccia-di-suino-fresca.php" title="Salsiccia di suino fresca" target="_blank">salsiccia</a>. E siccome non mi faccio mancare mai niente, ho pensato: &#8220;<em>Ma si, dai..complica un pò le cose e fai le foto, così poi le metti sul blog!</em>&#8220;.</p>
<p><strong>Tanto è stato.</strong></p>
<p>Vi spiego come faccio la mia  pizza.</p>
<p>Per l&#8217;impasto potete, naturalmente,<a href="http://ricette-calorie.com/ricette/pizza.php" title="La pizza"> vedere sul sito</a> (chevvelodicoaffà)..io ho fatto le dosi per <strong>due persone</strong>, con <strong>500 g</strong> di farina.</p>
<p>Bisogna unire il sale e l&#8217;olio alla farina..</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://blog.ricette-calorie.com/wp-content/uploads/2007/06/100_0587.JPG" alt="100_0587.JPG" /></p>
<p>Ho sciolto il lievito in <strong>250 gr di acqua calda</strong>..</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://blog.ricette-calorie.com/wp-content/uploads/2007/06/100_0589.JPG" alt="100_0589.JPG" /></p>
<p>..e ho versato tutto, un po&#8217; alla volta e mescolando con le dita, nella farina..</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://blog.ricette-calorie.com/wp-content/uploads/2007/06/100_0592.JPG" alt="100_0592.JPG" /></p>
<p> Ho lavorato l&#8217;impasto fino ad ottenere una palla liscia ed omogenea..</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://blog.ricette-calorie.com/wp-content/uploads/2007/06/100_0597.JPG" alt="100_0597.JPG" /></p>
<p>Quindi ho inciso una croce sull&#8217;impasto,</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://blog.ricette-calorie.com/wp-content/uploads/2007/06/100_0599.JPG" alt="100_0599.JPG" /></p>
<p>..ho coperto con una pezza umida e l&#8217;ho lasciata riposare al caldo per circa 2 ore e mezza (l&#8217;impasto deve raddoppiare di volume).</p>
<p>Nel frattempo ho <strong>preparato il sugo</strong> e sbriciolato la salsiccia.</p>
<p>Passate le due ore,  ho acceso il forno al massimo, ho steso le pizze nelle teglie <strong>leggermente unte</strong>, ho condito con il <a href="http://ricette-calorie.com/valori-nutrizionali/pomodori-maturi.php" title="Valori nutrizionali dei pomodori" target="_blank">pomodoro</a>, la salsiccia e un filo d&#8217;olio e subito infornato. Dopo circa 10 minuti di cottura ho messo la mozzarella, e questo il risultato finale dopo circa <strong>15 minuti di cottura</strong>..</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://blog.ricette-calorie.com/wp-content/uploads/2007/06/pizza-con-la-salsiccia.jpg" alt="pizza-con-la-salsiccia.jpg" /></p>
<p>Vabè, il flash forse è stato troppo invasivo, ma spero di aver reso l&#8217;idea <img src='http://blog.ricette-calorie.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Se avete dubbi o suggerimenti, sapete dove trovarmi&#8230;</p>
<p>Inoltre vi consiglio di dare una sbirciata a questa pagina, con diverse <a href="http://ricette-calorie.com/ricette/tipi-di-pizza.php" title="Tipi di pizza" target="_blank">idee per la pizza</a>.</p>
<p><strong>Per le offese, ripassate</strong> <img src='http://blog.ricette-calorie.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><em><strong>Etta </strong></em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Come cucinare la pizza e ridurre l&#8217;invecchiamento (??)</title>
		<link>http://blog.ricette-calorie.com/pizza-affini/22/come-cucinare-la-pizza-e-ridurre-linvecchiamento/</link>
		<comments>http://blog.ricette-calorie.com/pizza-affini/22/come-cucinare-la-pizza-e-ridurre-linvecchiamento/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 05 Apr 2007 16:30:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[                                                       [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>                                                               <a href="http://blog.ricette-calorie.com/wp-content/uploads/2007/04/pizza2.jpg" title="pizza2.jpg"></a></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://blog.ricette-calorie.com/wp-content/uploads/2007/04/pizza2.jpg" title="pizza2.jpg"></a></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://blog.ricette-calorie.com/wp-content/uploads/2007/04/pizza2.jpg" title="pizza2.jpg"><img src="http://blog.ricette-calorie.com/wp-content/uploads/2007/04/pizza2.miniatura.jpg" alt="pizza2.jpg" /></a></p>
<p>Che è buona lo sapevamo, ma che fa anche bene alla salute magari ci sfuggiva.</p>
<p>Secondo recentissimi studi americani, infatti, la <a href="http://ricette-calorie.com/ricette/pizza.php" title="pizza" target="_blank">pizza napoletana</a>, stendardo della cucina italiana nel mondo,  potrebbe essere addirittura <strong>un aiuto nella lotta contro i radicali liberi</strong>, i temutissimi accelleratori dell&#8217;invecchiamento.</p>
<p>A dire di alcuni chimici dell&#8217;alimentazione dell&#8217;Università del Maryland, l&#8217;aumento delle temperature e dei tempi di cottura della pizza alzerebbero anche i livelli degli <strong>antiossidanti</strong> presenti nell&#8217;impasto, molecole che combattono l&#8217;effetto dannoso dei radicali liberi: si parla di circa il <strong>60%</strong> in più nelle pizze cotte in un tempo più lungo, e dell&#8217;<strong>80%</strong> in quelle cotte ad una temperatura più elevata.</p>
<p>A molti forse, e soprattutto agli esperti del settore, era noto che cucinare la pizza nel forno a legna ad elevata temperatura e per più tempo (riuscire a non farla bruciare poi però è un&#8217;arte), migliora l&#8217;armonia di sapori tra gli <a href="http://ricette-calorie.com/ricette/tipi-di-pizza.php" title="ingredienti per la pizza">ingredienti</a>, nonchè il gusto della pasta stessa. Bene, ora sappiamo che questo accorgimento è utile anche per trasformare la pizza in un valido aiuto contro l&#8217;invecchiamento.</p>
<p>Inoltre, anche la fermentazione (la &#8220;crescita&#8221; dell&#8217;impasto) rappresenterebbe un passaggio importantissimo, poichè la maggiorparte dell&#8217;aumento del livello di antiossidanti avverrebbe proprio in questo frangente, grazie alle <strong>reazioni chimiche</strong> prodotte dalla fermentazione del <a href="http://ricette-calorie.com/valori-nutrizionali/lievito-di-birra-fresco.php" title="lievito di birra" target="_blank">lievito</a>. Insomma, <em>lasciare l&#8217;impasto a riposo</em> per un tempo maggiore farebbe bene sia alla pizza che agli amici antiossidanti.</p>
<p align="center"> <a href="http://blog.ricette-calorie.com/wp-content/uploads/2007/04/impastopizza.jpg" title="impastopizza.jpg"></a></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://blog.ricette-calorie.com/wp-content/uploads/2007/04/impastopizza.jpg" title="impastopizza.jpg"><img src="http://blog.ricette-calorie.com/wp-content/uploads/2007/04/impastopizza.miniatura.jpg" alt="impastopizza.jpg" /></a></p>
<p>Una pecca: sembra che gli studi abbiano dato maggiore rilevanza nei prodotti con farina integrale, poichè è nei componenti come la crusca che risiedono la maggior parte degli antiossidanti, che in parte si disperdono durante la fase della raffinazione delle farine. Quelle, per intenderci, che producono le farine che utilizziamo solitamente, come la &#8220;<strong>0</strong>&#8221; o la &#8220;<strong>00</strong>&#8220;.</p>
<p>Ma non disperiamo, magari domani ci diranno <strong>che la Nutella aumenta la libido</strong> <img src='http://blog.ricette-calorie.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Etta<em> </em></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Happy intossicazione del fegato to you!</title>
		<link>http://blog.ricette-calorie.com/curiosita/8/happy-intossicazione-del-fegato-to-you/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Mar 2007 11:35:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Etta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sapevate che  i bambini che festeggiano dal Mc Donald&#8217;s hanno 90 minuti di tempo per mangiare, aprire i regali, spegnere le candeline (o usano le patatine fritte dentro un bicchiere di gelato?) e digerire quello che hanno mangiato?
Bhe, per me è una novità. E in ogni caso non è molto allegra come cosa.
Io mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sapevate che  i bambini che festeggiano dal Mc Donald&#8217;s hanno 90 minuti di tempo per mangiare, aprire i regali, spegnere le candeline (o usano le <a href="http://ricette-calorie.com/valori-nutrizionali/patate-fritte.php" title="Valori nutrizionali delle patate fritte">patatine fritte</a> dentro un bicchiere di gelato?) e digerire quello che hanno mangiato?</p>
<p>Bhe, per me è una novità. E in ogni caso non è molto allegra come cosa.</p>
<p>Io mi ricordo le care belle feste da piccoli, quelle con i panini fatti dalla mamma, i panini all&#8217;olio con il prosciutto e il formaggio, le patatine (si vabbè magari quelle non erano proprio l&#8217;apoteosi del salutare), i bicchieri con la coca-cola e l&#8217;aranciata e i nomi scritti sopra, la crostata della mamma, i biscottini da the, le pizzette rustiche o la pizza della nonna..E la torta con tanta panna fatta dalla zia.</p>
<p><strong>Bei tempi.</strong></p>
<p>Oggi i bambini festeggiano al fast-food, con hamburger striminziti e patatine fritte (e fritte, e rifritte, e rifritte, e rifritte, e rifritte, e potrei continuare a lungo..) con il tempo che gli scivola dalle mani, oppure festeggiano al cinema, con un bel bicchierone di pop-corn al burro tra le mani e nessuna possibilità comunicativa.</p>
<p>Ma anche le mamme..io penso che mia madre fosse felicissima di potersi rinchiudere 3 ore in cucina per preparare la <a href="http://ricette-calorie.com/ricette/pizza.php" title="Ricetta della pizza">pizza</a>, i panini, la torta con la panna, solo per farmi felice.</p>
<p>Ma, in effetti, è tutto un altro mondo.</p>
<p><u>Un&#8217;altra generazione alimentare.</u></p>
<p><em><strong>Etta</strong></em></p>
<p><a href="http://blog.ricette-calorie.com/wp-content/uploads/2007/03/mckidsfatty203.jpg" title="mckidsfatty203.jpg"><img src="http://blog.ricette-calorie.com/wp-content/uploads/2007/03/mckidsfatty203.jpg" alt="mckidsfatty203.jpg" /></a></p>
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