Fusilloni alle olive nere

Filed Under (ricette, ricette con foto) by Anna Rosa on 22-04-2010

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Ingredienti per 4 persone:

  • gr.320 di fusilloni
  • 2 scatole di polpa di pomodoro
  • 4 spicchi di aglio
  • 5 cucchiai di olive nere
  • 3 cucchiai di basilico tritato
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
  • sale q.b.

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Sbuccia gli spicchi di aglio, mettili in una pentola di terracotta con il cucchiaio di olio extravergine di oliva e falli dorare.

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Poi aggiungi la polpa di pomodoro e falla cuocere a fuoco moderato per 10 minuti.

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A questo punto aggiungi le olive nere e fai cuocere il tutto per 20 minuti.

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Intanto fai cucinare i fusilloni in abbondante acqua bollente e salata.

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Poco prima di scolare la pasta al dente, aggiungi al sugo il basilico tritato.

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Mescola bene con un cucchiaio di legno e spegni la fiamma.

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Scola bene la pasta, impiatta ed aggiungi il sugo. Porta in tavola e buon appetito!!!!

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Pasqua 2010: ed il primo scelto è…

Filed Under (feste, ricette) by admin on 01-04-2010

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fettuccine papalinaLa scelta è stata dura, ma è stata fatta. Volevo puntare su un gusto deciso ma al contempo non eccessivamente forte al palato: su un piatto semplice da preparare, ma corposo e pieno di gusto. Volevo scegliere qualcosa che stuzzicasse il vostro palato adeguatamente ma senza lasciarlo di stucco.

Qualcosa che risultasse gradevole, ed in linea con la festa della Pasqua. Alla fine, dopo una cernita davvero portentosa ho deciso: il piatto giusto da proporvi per queste festività sono le fettuccine alla papalina.

Una scelta assolutamente non dovuta alle connessioni religiose tra il nome della ricetta e la festa in questione, ma assolutamente dettata dalla voglia di rendere questo piatto appetibile sia a grandi che piccini.

Una ricetta dal giusto apporto calorico, i quali ingredienti si sposano perfettamente con il resto del semplice menù che vi ho consigliato nei giorni precedenti e che, se vorrete, potrete riproporre in qualsiasi occasione.

Antipasto pasquale: ricotta e….

Filed Under (feste) by admin on 30-03-2010

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ovetti-di-ricottaPasqua è sempre più vicina, ed in attesa di stuzzicare il vostro palato con un suggerimento ad hoc per un primo piatto di quelli indimenticabili, voglio scuotere le vostre papille gustative con una ricetta semplice semplice, ma molto gustosa. E soprattutto, decisamente adatta ad ogni tipo di palato.

Certo, la carica calorica dati i suoi componenti  non è proprio bassissima, ma se non siamo un pochino indulgenti nei nostri confronti nei momenti di bisogno, ma soprattutto di festa, quando possiamo lasciarci andare a qualche prelibatezza?

Ecco quindi che messi da parte eventuali sensi di colpa dietetici vi propongo la ricetta degli ovetti di ricotta. Una ricetta molto semplice dia preparare, lo ripeto, e molto veloce.

Va preparata praticamente qualche minuto prima di servirla in tavola, ma credetemi non ne rimarrete delusi. E se avete i sensi di colpa… beh, fateveli passare pensando che la frutta secca utilizzata nella ricetta è piena di omega 3 che vi aiutano a combattere il colesterolo!

Si avvicina la Pasqua: prendiamola con dolcezza

Filed Under (feste, ricette, suggerimenti) by admin on 29-03-2010

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corona pasqualeManca meno di una settimana a Pasqua. E’ tempo di affrontare il discorso menù. Va da se che se avete intenzione di festeggiare riunendo la vostra famiglia o i vostri amici, di certo non potete servire spaghetti aglio olio e peperoncino, che seppur buonissimi, non sposano assolutamente con la festività.

Ma siccome l’estro non va mai dimenticato, oggi inizio con il suggerirvi un dolce molto semplice, ma decisamente adatto all’occasione: la coroncina pasquale.

Non spaventatevi, a dispetto del suo nome, che potrebbe evocare laboriosità e fatica, questa specialità dolciaria originaria del Trentino Alto Adige è molto semplice da preparare, e non necessita di particolari sforzi, sia per ciò che concerne la sua preparazione, sia per gli ingredienti (comunissimi) da utilizzare.

Questa ciambella può essere un ottimo sostituto della colomba pasquale in vendita nei supermercati, come complemento della colazione tradizionale della festività. In Trentino viene accompagnata  tradizionalmente con le uova sode, in un mix davvero gustoso.

Un pizzico di estero

Filed Under (curiosità, diete e alimentazione, piatti etnici) by Lebkuchen on 07-08-2008

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Siamo in periodo di vacanze e molti di voi saranno partiti. Se per caso siete fra quelli che invece sono a casa non c’é niente di meglio che partire con… la fantasia! Ormai su Internet si trova di tutto, tantissime ricette di tutti i tipi e di tutti i continenti. Ovviamente col caldo bisogna evitare ricette troppo pesanti ossia  con ingredienti fritti oppure con troppi grassi che l’organismo digerisce solo dopo molto tempo. Ma la cucina internazionale ha tutto. Cosí dalla colazione, passando dal pranzo e per concludere con la cena, non c’é che l’imbarazzo della scelta. Sul Forum di Etta ci sono un sacco di ricette internazionali. Io ho particolarmente apprezzato la ricetta dei Pancakes per la mattina e della Moussaka Bulgara per mezzogiorno o sera. I primi sono delle specie di frittelle tipiche americane che possono essere gustate con frutta, marmellata o col classico sciroppo d’acero. La Moussaka bulgara é una variazione di quella greca. Entrambe sono a base di melanzane e possono essere servite sia calde che fredde. Con questo caldo ovviamente meglio fredde. Ricordatevi di grigliare le melanzane e di non friggerle cosí che il piatto risulti piú leggero. E poi scegliete voi la migliore: greca o bulgara?

Sovrappeso e obesitá

Filed Under (diete e alimentazione) by Lebkuchen on 09-06-2008

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Non so se qualcuno di voi é stato ultimamente negli Stati Uniti ma c’é da rimanere impressionati dalla quantitá di persone obese che ci sono. Qualcuno obietterá che é un problema di tradizioni, di educazioni alimentari e cosí via. Sí, certamente é vero. Negli Stati Uniti vige la regola del “piú grande é e meglio é” senza neanche molto riguardo per la qualitá. Significa che la gente mangia porzioni fatte solitamente per due e che quel che mangia per di piú é squilibrato dal punto di vista nutrizionale. Da qui si fa in fretta: assumere ogni giorno due o tre volte le calorie necessarie a una vita che si fa sempre piú sedentaria non puó che portare all’obesitá. E’ un problema che peró, malgrado sia ancora un pochino nascosto, riguarda anche noi italiani. Sí, perché quanti italiani fanno una vita molto attiva? E quanti mangiano antipasto, primo, secondo? E quanti mangiano questi piatti prendendoli magari giá pronti ossia piú ricchi di sale e grassi? C’é poco da dire, anche noi italiani stiamo imboccando una brutta, bruttissima strada. Se si guardano le statistiche nelle scuole, si nota che i bambini in sovrappeso e obesi aumentano sensibilmente col passare del tempo. Come si puó correre ai ripari? Ovviamente bisogna affrontare il problema da piú punti in modo da non dovere essere troppo radicali su nessuno. Prima di tutto bisogna cercare di muoversi di piú magari faccendo una passeggiata serale o un pó di corsa. Per chi non ha problemi a iscriversi in palestra, anche quest’ultima é un’ottima idea. Ma basta un qualsiasi sport, anche fatto a livello molto leggere per consumare quel “di piú” che generalmente si accumula. Secondariamente é necessario esaminare cosa e quanto si mangia provilegiando i piatti unici, le verdure (ricordatevi di mangiare l’insalata PRIMA del resto), e eliminando appena possibile i piatti pronti e gli snack industriali (davvero deleteri). Portatevi un pezzo di pane e cioccolato fondente che é meglio! Se volete avere un’idea delle calorie che ingerite nei vostri pasti potete guardare QUI. Se invece avete dei dubbi che riguardano la vostra dieta vi consiglio di lasciare la domanda alla dietologa. Tranquilli é gratis… approfittatene perché non essere sovrappeso non solo é bello ma fa anche bene alla salute!

Pasta Primavera

Filed Under (ricette con foto) by viola on 17-04-2008

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Ingredienti: una confezione di pasta casareccia – un mazzo di asparagi – due zucchine – scorza di limone – prezzemolo – 2 rossi d’uovo – olio – sale – pepe

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Procedimento: Pulite gli asparagi separando le punte dai gambi. In una padella con poco olio fate saltare prima i gambi e poi le punte di asparagi. Ogni tanto aggiungete un goccio d’acqua e mescolate. Quando saranno cotti metteteli da parte. Procedete quindi con le zucchine. Lavatele e tagliatele a tocchetti regolari. Cuocetele in una padella così come avete fatto per gli asparagi e quando saranno pronte mettetele da parte. In un contenitore dove poi condirete la pasta rompete le uova prendendo solo il rosso. A questo punto preparate un trito di prezzemolo e grattugiate la scorza.

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Cuocete la pasta in abbondante acqua salata e quando sarà cotta scolate e versatela sull’uovo. Mescolate bene, aggiungete le verdure precedentemente cotte e messe da parte, un pizzico di pepe e infine cospargete con il trito di prezzemolo e la scorza di limone. Questa ricetta è una rivisitazione della carbonara arricchita con verdure di stagione che alleggeriscono e profumano un piatto nutriente e sfizioso.

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Olive all’ascolana (da Urbino)

Filed Under (carne, ricette, ricette con foto) by Lebkuchen on 25-10-2007

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Sempre Marche sono.

Visto che in questa grande famiglia tanti vanno matti per le olive all’ascolana, e visto che non ho la minima intenzione di comprarli, li ho fatti con le mie manine sante.

E vi assicuro che sono usciti deliziosi, e facendoli in casa ognuno può variare nella ricetta nel modo che più gli piace (che gli Ascolani non me ne vogliano!).

Piccolo consiglio preliminare: se potete, utilizzate olive verdi grandi, così potete riempirle di più e si sente di più il ripieno.

Io grandi non le ho trovate, purtroppo. Qui a Urbino tendono a raccogliere i frutti della terra piuttosto acerbi e piccoli..la fruttivendola ha addirittura detto che a loro piacciono le cose acerbe..ma, vabbè, sto divagando..

Tornando alle olive, io le ho comprate in un vasetto da 130 gr, già snocciolate e in salamoia. Vi consiglio in tal caso di lasciarle per una o due orette in acqua, per farle dissalare leggermente.

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E tranquillizzatevi.. non è un’impresa ardua come sembra :)

Per preparare il ripieno, io ho utilizzato due bracioline di maiale senza osso. Le ho cotte leggermente in padella con sale, un goccio d’olio di oliva e spezie per arrosti. Dopodichè le ho tagliate a pezzetti e le ho messe nel mixer insieme a cubetti di pancetta, prosciutto cotto, un uovo (piccolo, altrimenti viene troppo liquido), parmigiano grattugiato, noce moscata e un pizzico di sale. Ho tritato tutto finchè non ho ottenuto un impasto di questo tipo:

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Nonostante le olive fossero già denocciolate, e quindi con il buco, le ho intagliate su un lato, per poter inserire più facilmente il ripieno.

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(Perdonate la foto, ma come al solito pretendo di far troppo con sole due mani ^_^)

A questo punto, non resta che procedere alla panatura. Io ne ho fatta una doppia, per ricreare quella classica crosticina tipica delle olive all’ascolana.

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In ordine, ho passato le olive ripiene nella farina, nell’uovo, nel pangrattato. Poi le ho fatte riposare 10 minuti, quindi le ho ripassate nell’uovo e nel pangrattato.

Friggete quindi in olio ben caldo per qualche istante, fino a che saranno dorate.

E fortunatamente ho ottenuto l’effetto desiderato :D

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L’unica piccola pecca è stata che le olive erano piuttosto piccole, ma questo non ha certo influito sul gusto..

E vi assicuro che tutti gli allegri inquilini di Via G. Santi hanno apprezzato :)

Etta

Un tocco d’oriente: hummus e falafel (o felafel)

Filed Under (curiosità, piatti etnici, ricette) by Lebkuchen on 17-09-2007

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Italiani, radicati alla cucina di casa che difendono a denti stretti pasta e pizza.

Ma molti non disdegnano i sapori lontani e le cucine straniere. Ed ecco che prendono sempre più piede i ristoranti etnici, crescono come funghi locali cinesi, arabi, spagnoli, giapponesi. E l’italiano del sabato sera sostituisce la piadina o il panino con la salsiccia delle 4.30 con una pita ripiena di kebab o un ghiros.

Conoscere nuove culture e assaporare pietanze nuove non può certo far male.
E non potevo non dedicare qualche post alle ricette e ai piatti lontani dalla nostra tradizione, che stanno però diventando in casa nostra sempre meno sconosciuti.

Cominciamo quindi con due piatti d’origine mediorentale: i falafel (o felafel) e l’hummus (humus, o anche hommus) .

falafel.gifI Falafel non sono molto lontani dalle nostre care amate polpette di carne, almeno nell’aspetto

Solo che al posto della carne tritata, i felafel sono fatti di ceci (ma si usano anche le fave), insieme ad aglio, cipolla e coriandolo.

Possono quindi anche essere degli ottimi sostituti delle polpette di carne in una dieta vegetariana.

Ecco la ricetta dei falafel:

  • 350 g di ceci secchi
  • 1 cipolla
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1 mazzetto di prezzemolo
  • 2 cucchiaini di cumino
  • 1 cucchiaino di coriandolo tritato
  • pepe
  • sale
  • olio

Prima cosa da fare: tenere i ceci in acqua per almeno una notte, per farli ammorbidire.

Quindi togliete la pelle e tritate in un mixer i ceci, l’aglio, la cipolla, il prezzemolo, il coriandolo, il cumino, il sale e il pepe, fino ad ottenere un composto fine ed omogeneo. Lasciate quindi riposare per circa 30 minuti.

Trascorso questo tempo, formate delle polpette con l’impasto precedentemente preparato, schiacciandole leggermente, quindi lasciate riposare i falafel per almeno un’ora in frigo.

Questo tempo serve a rendere i falafel compatti e fermi, per evitare che si rompano durante la cottura.

I falafel vanno fritti in una padella o in un wok con dell’olio di semi fino a che non saranno ben dorati.

hummus.gifPassiamo quindi all’hummus, che in arabo vuol dire letteralmente “ceci”.

L’hummus è un piatto largamente diffuso nell’area del medioriente, fino a paesi come Turchia e Grecia.

Viene preparato riducendo a crema i ceci e aggiungendo aglio, limone, olio, paprika, cumino e prezzemolo.Solitamente all’hummus viene aggiunto anche del tahineh, o tahina, o tahini, ovvero una pasta fatta con i semi di sesamo.

Per intero, ecco la ricetta dell’hummus:

  • 500 g di ceci
  • 1 spicchio d’aglio
  • il succo di due limoni
  • paprika e/o peperoncino
  • 2 cucchiai rasi di olio
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1 mazzetto di prezzemolo

Bisogna frullare finemente i ceci, quindi aggiungere il resto degli ingredienti e frullare finchè il tutto si sarà ridotto ad una pasta omogenea e cremosa, aggiungendo se necessario dell’acqua. L’hummus può essere servito in ciotoline, decorato con prezzemolo tritato e paprika e accompagnato da crostini di pane.

Stasera provo a fare del pane pita (o pitta), ovvero il pane arabo che solitamente viene farcito con i felafel. Poi vi racconto com’è andata.

As-salam alaikum a tutti voi.

Etta

Link utili:
- valori nutrizionali cipolle

Come scegliere, cuocere e ottenere un buon arrosto di vitello

Filed Under (carne, curiosità) by Lebkuchen on 27-08-2007

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La carne di vitello è tratta da bovini allevati in modo particolare e macellati tra i 2-3 mesi e i 10-11 mesi. Il vitello migliore è quello da latte, cioè nutrito solo con latte (fino a 3 mesi). Una volta svezzati, i vitelli possono essere abbattuti immediatamente , oppure nutriti ancora con mangimi arricchiti di latte in polvere, fino a raggiungere il peso voluto. La carne di vitello è meno pregiata quando l’animale viene nutrito con l’erba dopo lo svezzamento.

COME SCEGLIERE IL VITELLO

La carne di vitello si deteriora facilmente, assicuratevi quindi che il macellaio sia una persona di fiducia. Assicuratevi che la carne sia umida, di color rosa pallido, a trama fina. Dovrebbe avere poco grasso, ma quel poco dovrebbe essere consistente, setoso e color panna; la carne di vitello migliore conserva un vago odore di latte. Rifiutate sempre la carne che emani un odore acido. L’osso spezzato dovrebbe essere di colore rosso vivo internamente, e la superficie della polpa umida, ma non bagnata o floscia.

Ombre brune o bluastre sulla carne magra fanno pensare al vitellone (o al bue), quindi la carne sarà meno tenera. Una certa durezza non danneggia se dovete preparare un vitello brasato, ma per arrosti e simili occorre sicuramente la carne più tenera.

COME CUOCERE IL VITELLO

Quella di vitello è una carne delicata, sia nel sapore che nella consistenza. Essendo animali giovani, la carne è tenera, ma la cottura deve essere accurata, per preservarne la qualità fino al momento di servirla in tavola. Poichè è una carne poco grassa, per mantenere la tenerezza occorre aggiungere liquidi o grassi durante la cottura. Cucinatelo lentamente, per evitare che si riduca troppo a causa della perdita del liquido interno. Accertatevi che sia cotto a puntino, perchè la carne di vitello non cotta a sufficienza potrebbe risultare un po’ indigesta.

COME ARROSTIRE IL VITELLO

Per un buon arrosto di vitello, prima di tutto asciugate e ripulite il pezzo di carne, legatelo se necessario per dargli una forma compatta, quindi pesate e calcolate il tempo di cottura secondo la tabella in fondo al post; se il pezzo è imbottito, mettete in conto anche il peso del ripieno. Salate, pepate e disponete su una piastra da forno.

Appoggiate il pezzo di vitello su una griglia e, se si tratta di lombata o carrè di vitello, sopra gli stessi ossi. Se volete, potete disporre sulla polpa striscioline di pancetta, per mantenere la carne umida e dare più sapore alla carne. Arrostite per il tempo che avete calcolato, irrorando di tanto in tanto con il sugo che si raccoglie sulla piastra. Prima però scottate la carne nel forno molto caldo, affinchè trattenga all’interno i suoi liquidi, quindi abbassate la temperatura.

Terminata la cottura, mettete il pezzo su un piatto da portata riscaldato e lasciatelo al caldo per quindici minuti, per rendere più facile il taglio.

Il vitello, data la delicatezza del sapore, richiede ripieni e salse saporite: spesso si aggiungono pezzi di pancetta o ripieni di carne tritata con spezie ed erbe aromatiche. E’ utile anche spremerci sopra uno spicchio di limone.

 

TEMPI DI COTTURA PER ARROSTI DI VITELLO
Tipi di taglio Arrostire a 230° e poi a 180°
Pezzi con osso 15-20 minuti 35 minuti
ogni 450g
Pezzi senza ossa arrotolati
(peso comprensivo di ripieno)
15-20 minuti 40 minuti
ogni 450g

Se avete anche il forno a legna, vi consiglio di provare a cucinarci l’arrosto di vitello..se volete qualche ricetta sono a vostra disposizione :)

Etta

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