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	<title>Etta consiglia.. &#187; ricotta</title>
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		<title>Antipasto pasquale: ricotta e&#8230;.</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Mar 2010 07:49:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Pasqua è sempre più vicina, ed in attesa di stuzzicare il vostro palato con un suggerimento ad hoc per un primo piatto di quelli indimenticabili, voglio scuotere le vostre papille gustative con una ricetta semplice semplice, ma molto gustosa. E soprattutto, decisamente adatta ad ogni tipo di palato.
Certo, la carica calorica dati i suoi componenti  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-394 alignleft" title="ovetti-di-ricotta" src="http://blog.ricette-calorie.com/wp-content/uploads/2010/03/ovetti-di-ricotta.jpg" alt="ovetti-di-ricotta" width="193" height="193" />Pasqua è sempre più vicina, ed in attesa di stuzzicare il vostro palato con un suggerimento ad hoc per un primo piatto di quelli indimenticabili, voglio scuotere le vostre papille gustative con una ricetta semplice semplice, ma molto gustosa. E soprattutto, decisamente adatta ad ogni tipo di palato.</p>
<p>Certo, la carica calorica dati i suoi componenti  non è proprio bassissima, ma se non siamo un pochino indulgenti nei nostri confronti nei momenti di bisogno, ma soprattutto di festa, quando possiamo lasciarci andare a qualche prelibatezza?</p>
<p>Ecco quindi che messi da parte eventuali sensi di colpa dietetici vi propongo la ricetta degli <a href="http://ricette-calorie.com/ricette/ovetti-di-ricotta.php">ovetti di ricotta</a>. Una ricetta molto semplice dia preparare, lo ripeto, e molto veloce.</p>
<p>Va preparata praticamente qualche minuto prima di servirla in tavola, ma credetemi non ne rimarrete delusi. E se avete i sensi di colpa&#8230; beh, fateveli passare pensando che la frutta secca utilizzata nella ricetta è piena di omega 3 che vi aiutano a combattere il colesterolo!</p>
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		<title>Conoscere e combattere la muffa sul cibo</title>
		<link>http://blog.ricette-calorie.com/curiosita/191/conoscere-e-combattere-la-muffa-sul-cibo/</link>
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		<pubDate>Sun, 09 Sep 2007 09:54:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lebkuchen</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Fastidiosa, schifosina, antipatica e sempre dietro l&#8217;angolo&#8230;
Spesso ce la ritroviamo sugli alimenti ma ci piange il cuore a buttarli via, quindi ci tormentiamo chiedendoci se potremmo mangiarli lo stesso eliminando la parte andata a male.
Altre volte buttiamo via barattoli interi perchè ci fa troppo schifo quella cosa verdastra e l&#8217;idea di mangiare un alimento che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img src="http://blog.ricette-calorie.com/wp-content/uploads/2007/09/rotten.jpg" alt="rotten.jpg" /></p>
<p>Fastidiosa, schifosina, antipatica e sempre dietro l&#8217;angolo&#8230;</p>
<p>Spesso ce la ritroviamo sugli alimenti ma ci piange il cuore a buttarli via, quindi ci tormentiamo chiedendoci se potremmo mangiarli lo stesso eliminando la parte andata a male.</p>
<p>Altre volte buttiamo via barattoli interi perchè ci fa troppo schifo quella cosa verdastra e l&#8217;idea di mangiare un alimento che è stato anche solo vicino alla muffa ci fa rabbrividire..</p>
<p>Ok..<strong>ma che diavolo è la muffa</strong>?</p>
<p>La muffa appartiene alla famiglia dei <strong>funghi </strong>e si riproduce tramite <strong>spore</strong>. In realtà la muffa, come la vediamo noi, nella sua forma di macchia filamentosa verde/blu, è una colonia di questi microrganismi pluricellulari.</p>
<p>In realtà alcune muffe sono anche utili all&#8217;uomo (vedi la Penicillina o le muffe commestibili usate per arrichire formaggi come il Gorgonzola), ma spesso possono essere causa di allergie e intossicazioni, a causa delle tossine che rilasciano nell&#8217;organismo e lo danneggiano.</p>
<p>Come comportarsi quindi con le muffe sugli alimenti? E&#8217; sempre bene gettare tutto o a volte si può salvare qualcosa?</p>
<ul>
<li>Il primo caso, forse tra i più comuni, è quello delle<strong> confetture e delle marmellate</strong>. In questo caso, lo zucchero impedisce alla muffa di rilasciare le tossine, ed è quindi possibile eliminare la parte con la muffa e consumare tutto il resto. Bisogna però fare attenzione alle confetture con pochi zuccheri: quelle vanno gettate sempre in presenza di muffa.</li>
</ul>
<ul>
<li>Altro caso altrettanto comune è quello che colpisce <strong>il pane</strong>.  Solitamente, se la muffa è presente allo stato iniziale e solo in piccole macchioline, è possibile eliminare la parte rovinata (magari abbondando) e consumare il resto. Ma se non volete correre nessun rischio, se proprio vi fa schifo o se l&#8217;infestazione è più ampia, tagliate la testa al toro e buttate tutto. Prevenire è meglio che curare.</li>
</ul>
<ul>
<li>Diverso il discorso per quanto riguarda i <strong>formaggi</strong>. Abbiamo già detto (e visto) che molti formaggi vengono arricchiti da alcuni tipi di muffe commestibili e non pericolose. Impossibile quindi non citare il famoso <strong>Gorgonzola</strong>, dalle tipiche striature verde/blu e dal sapore forte e piccante, il <span class="style29"><strong>Roquefort </strong>, caratterizzato da macchioline verdastre incavate nella pasta, o il </span><span class="style29"><strong>Camembert</strong>, la cui crosta è ricoperta da un sottile strato di muffa bianca che ne impreziosisce il sapore. Ma se il formaggio che abbiamo comprato e conservato in frigo non è un tipico formaggio erborinato, la presenza di muffa sulla superficie non è una buona cosa. Se si tratta di un formaggio a pasta dura e la muffa non è a uno stadio molto avanzato, basta eliminare le parti contaminate e consumare il resto senza timori, poichè le tossine non sono riuscite ad arrivare al resto del formaggio, ma se si tratta di paste morbide, come ricotte, mozzarelle, creme di formaggio, fiocchi di latte o yogurt, è bene liberarsi di tutto il prodotto.</span></li>
</ul>
<ul>
<li>Più o meno lo stesso vale per <strong>frutta e verdura</strong>. Se ad essere colpito dalla muffa è stato un frutto o un ortaggio morbido e succoso, purtroppo è bene liberarsene. Ma una macchiolina di muffa o un buchino marcio sulla superficie di una pera può essere tagliato via senza rinunciare al resto  del frutto.</li>
</ul>
<p>In ogni caso, per evitare contaminazioni sgradite, cercate di tenere sempre bel pulito il frigo, i luoghi di conservazione del cibo (anche credenze e portapane) e i contenitori in cui avete trovato alimenti con della muffa. Attenti anche all&#8217;umidità eccessiva, alle temperature troppo elevate e coprite gli alimenti, perchè la muffa si riproduce per via aerea.</p>
<p><em><strong>Etta </strong></em></p>
<p><font size="1"><strong><em>Link utili:</em></strong></font></p>
<p><font size="1">- Da Wikipedia: <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Muffa" target="_blank">La muffa </a></font></p>
<p><font size="1">- <a href="http://ricette-calorie.com/valori-nutrizionali/gorgonzola.php">Valori nutrizionali del Gorgonzola</a></font></p>
<p><font size="1">- <a href="http://ricette-calorie.com/valori-nutrizionali/formaggio-roquefort.php">Valori nutrizionali del  Roquefort</a></font></p>
<p><font size="1">- <a href="http://ricette-calorie.com/valori-nutrizionali/37-yogurt.php">Valori nutrizionali dello Yogurt</a></font></p>
<p><font size="1">- <a href="http://ricette-calorie.com/valori-nutrizionali/ricotta.php">Valori nutrizionali della ricotta</a></font></p>
<p><font size="1">- <a href="http://ricette-calorie.com/valori-nutrizionali/mozzarella.php">Valori nutrizionali della mozzarella </a></font></p>
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		<title>Piccolo manuale dei formaggi (seconda parte)</title>
		<link>http://blog.ricette-calorie.com/curiosita/149/piccolo-manuale-dei-formaggi-seconda-parte/</link>
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		<pubDate>Sun, 02 Sep 2007 08:36:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lebkuchen</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ 
Come promesso, ecco la seconda parte del piccolo censimento dei formaggi che ho conosciuto o scoperto.

Jarlsberg: formaggio norvegese, semiduro, di colore giallo pallido on buchi irregolari e pasta liscia. Ha sapore delicato e leggermente dolce. Si consuma preferibilmente in tavola, servito con pane molto saporito o fette biscottate.


Jocca: formaggio morbido e non stagionato di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"> <img src="http://blog.ricette-calorie.com/wp-content/uploads/2007/08/formaggi1.gif" alt="formaggi1.gif" /></p>
<p>Come promesso, ecco la seconda parte del piccolo <strong>censimento dei <a href="http://ricette-calorie.com/valori-nutrizionali/38-formaggi.php" title="Grassi, calorie e valori nutrizionali dei formaggi" target="_blank">formaggi</a></strong><a href="http://ricette-calorie.com/valori-nutrizionali/38-formaggi.php" title="Grassi, calorie e valori nutrizionali dei formaggi" target="_blank"> </a>che ho conosciuto o scoperto.</p>
<ul>
<li><strong>Jarlsberg</strong>: formaggio norvegese, semiduro, di colore giallo pallido on buchi irregolari e pasta liscia. Ha sapore delicato e leggermente dolce. Si consuma preferibilmente in tavola, servito con pane molto saporito o fette biscottate.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Jocca</strong>: formaggio morbido e non stagionato di colore bianco. Si presenta a pasta grumosa, ha un alto contenuto di umidità e ha un sapore delicato. Viene venduto in coppette. Ottimo in tavola, talvolta si usa in cucina cotto in pietanze o torte al formaggio (e cheesecake)</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Islay</strong>: formaggio inglese, simile al Dunlop. Migliora quando è ben stagionato. E&#8217; un formaggio ottimo da fondere ed eccellente in salse e toast.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Leicester</strong>: formaggio inglese, duro, rosso/arancione e con pasta leggermente granulosa. Ha un sapore dolce e intenso. E&#8217; un formaggio eccellente per i toast.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Limburger</strong>: formaggio belga, semiduro, a pasta liscia, di un bianco cremoso con crosta di color arancione scuro. Ha un sapore ricco e un odore forte. Buono da portare a tavola.</li>
</ul>
<ul>
<li><a href="http://ricette-calorie.com/valori-nutrizionali/mascarpone.php" title="Mascarpone" target="_blank"><strong>Mascarpone</strong></a>: formaggio lombardo prodotto con panna fresca di latte di vacca. Simile a una crema, è bianco e delicato. Serve da base per dolci o si consuma al naturale, spolverato magari di zucchero, cannella o cioccolato.</li>
</ul>
<ul>
<li><a href="http://ricette-calorie.com/valori-nutrizionali/mozzarella.php" title="Calorie della mozzarella" target="_blank"><strong>Mozzarella</strong></a>: formaggio non stagionato, di pasta morbida ma soda, di colore bianco e di tenue sapore di latte. Ottimo in tavola e in cucina, specialmente per la pizza. Forse il formaggio italiano più famoso, in Italia e nel mondo. E&#8217; in commercio anche la mozzarella light.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Münster</strong>: formaggio tedesco, semimorbido, ricco e cremoso, ricoperto da una crosta rossa. Sapore piccante e odore forte. Si consuma peferibilmente a tavola.</li>
</ul>
<ul>
<li><a href="http://ricette-calorie.com/valori-nutrizionali/pecorino.php" title="Pecorino: grassi calorie e valori nutrizionali" target="_blank"><strong>Pecorino</strong></a>: formaggio cotto, tipico della Sardegna, prodotto con latte intero di pecora. Ottimo in tavola, in commercio si possono trovare innumerevoli qualità, differenti soprattutto per sapore (alcuni dal sapore più deciso e piccante, altri meno) ed aroma.</li>
</ul>
<ul>
<li><a href="http://ricette-calorie.com/valori-nutrizionali/parmigiano.php" title="Valori nutrizionali e calorie del parmigiano" target="_blank"><strong>Parmigiano</strong></a>: formaggio duro, a pasra granulosa, giallo pallido, sparso di buchini e dal sapore forte. Viene anche venduto già grattugiato. In Italia non può mancare sulla pasta, ma viene usato anche in altre ricette, specialmente accompagnato da formaggi più teneri e meno forti.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Petit Suisse</strong>: formaggio francese, cremoso, non stagionato, morbido, dal sapore tenue. Si vende in pacchetti confezionati. Ottimo in tavola, specialmente con dessert di frutti morbidi.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Port Salut</strong>: formaggio francese, semiduro, a pasta liscia, di colore dorato, con crosta arancione e sapore tenue e cremoso. Va bene in cucina e in tavola.</li>
</ul>
<ul>
<li><a href="http://ricette-calorie.com/valori-nutrizionali/provolone.php" target="_blank"><strong>Provolone</strong></a>:  formaggio duro, giallo paglierino. Si presenta a forma di pera, di palla o cilindrica. Fresco ha un sapore tenue, maturando diventa piccante. Ottimo in tavola, quando è giovane, e in cucina quando è stagionato.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Quark</strong>: formaggio tedesco, fresco, senza alcun processo di maturazione. E&#8217; caratterizzato da un elevato contenuto d&#8217;acqua. Per la tavola e la cucina.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Raclette</strong>: formaggio svizzero, semiduro, di colore chiaro a pasta bucherellata e crosta brunastra.</li>
</ul>
<ul>
<li><a href="http://ricette-calorie.com/valori-nutrizionali/ricotta.php" target="_blank"><strong>Ricotta</strong></a>: formaggio bianco, sieroso, morbido e non stagionato, con un sapore delicato e dolce. Fatto con latte di vacca, <a href="http://ricette-calorie.com/valori-nutrizionali/ricotta-di-pecora.php" title="La ricotta di pecora: valori nutrizionali" target="_blank">pecora </a>o capra. Ottimo in tavola e in cucina, anche per condire paste e per fare dolci.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Roquefort</strong>: formaggio francese, semimorbido, bianco con venature verdi/azzurre. E&#8217; molto stagionato, con sapore piccante e odore pungente. Consigliato in tavola.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Sbrinz</strong>: formaggio svizzero, duro, ottenuto con un lungo processo di maturazione che va dai 6 ai 12 mesi (o anche di più). Contiene solo un 40% di acqua e ha quindi un periodo di conservazione molto lungo.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Stilton</strong>: formaggio inglese, semiduro, con crosta increspata e grigiastra. Quando è ancora poco maturo è bianco e friabile, con sapore leggero e delicato. Matura con abbondanti venature azzurrine, divenendo un formaggio a pasta più umida , con un sapore intenso. Si presenta in grandi cilindri. Eccellente in tavola, è un ottimo formaggio da dessert, spesso servito con del Porto.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Taleggio</strong>: formaggio ottenuto da latte intero di vacca, con pasta giallo chiara, morbida, di sapore delicato ma con leggera intonazione piccante. Si presenta con una crosta bruno/ruggine. Delizioso a tavola.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Tilsiter</strong>: formaggio tedesco che veniva preparato già in epoca medioevale. Contiene una percentuale  dal 49 al 56% di grassi. E&#8217; molto simile al Gouda olandese. Consigliato da portare in tavola.</li>
</ul>
<p>Inutile dirvi che non è un elenco completo di tutti i formaggi presenti al mondo..solo in Italia abbiamo una grande varietà di formaggi regionali.</p>
<p>Naturalmente, confido in voi per poterlo ampliare e aggiungere formaggi nuovi o poco conosciuti della vostra regione.</p>
<p><em><strong>Etta </strong></em></p>
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		<title>La dieta del gelato</title>
		<link>http://blog.ricette-calorie.com/diete-e-alimentazione/118/la-dieta-del-gelato/</link>
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		<pubDate>Sun, 08 Jul 2007 15:04:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Caldo. Torrido e soffocante.
Sonnolenza, giramenti di testa, voglia di non fare niente.
L&#8217;unica cosa che potrebbe tirarmi sù sarebbe un bel gelato.
Però:
- in freezer non ci sono gelati,
- fa troppo caldo per uscire a comprarli,
- fa troppo caldo per mettermi in cucina a fare il gelato in casa.
Soluzione? Mi rinfresco con un bicchiere d&#8217;acqua e vado [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Caldo. Torrido e soffocante.</strong></p>
<p>Sonnolenza, giramenti di testa, voglia di non fare niente.</p>
<p>L&#8217;unica cosa che potrebbe tirarmi sù sarebbe <strong>un bel gelato</strong>.</p>
<p>Però:</p>
<p>- in freezer non ci sono gelati,</p>
<p>- fa troppo caldo per uscire a comprarli,</p>
<p>- fa troppo caldo per mettermi in cucina a <a href="http://blog.ricette-calorie.com/ricette/38/come-fare-il-gelato-in-casa-senza-gelatiera/" title="Come fare il gelato in casa senza gelatiera" target="_blank">fare il gelato in casa</a>.</p>
<p><strong>Soluzione?</strong> Mi rinfresco con un bicchiere d&#8217;acqua e vado a spasso per internet cercando immagini di freschi gelati e sorbetti facendomi <strong>tanto male psicologico</strong>.</p>
<p>Ma, un attimo..quella cos&#8217;è?</p>
<p><em><strong>La dieta del gelato?!</strong></em></p>
<p>All&#8217;improvviso, si apre un mondo.</p>
<p><em>&#8230;..Mi viene in mente l&#8217;immagine di mestessa che si strafoga di gelati tutto il giorno e non ingrassa, anzi, dimagrisce!</em></p>
<p><em>Una di quelle scene in stile pubblicità di centri estetici, in cui io con tutto il muso imbrattato di gelato al cioccolato sorrido entusiasta alla mestessa che guarda da fuori&#8230;.</em></p>
<p><strong>No no, fermi tutti..sto correndo troppo.</strong></p>
<p>Meglio tornare in questo afoso mondo reale e approfondire piuttosto questo bell&#8217;argomento.</p>
<h3 align="center"><strong>Che cos&#8217;è la dieta del gelato?</strong></h3>
<p>A detta di molti, sarebbe la migliore soluzione estiva <strong>al caldo e al controllo della linea</strong>, soprattutto per quei tipi piuttosto golosi a cui piace concedersi il piacere del gelato.</p>
<p>Dal canto suo, il gelato è un alimento molto completo, che riesce ad apportare nella dieta <a href="http://ricette-calorie.com/valori-nutrizionali/grassi.php" title="Grassi" target="_blank">grassi</a>, proteine ad alto valore biologico (quelle del <a href="http://ricette-calorie.com/valori-nutrizionali/latte-di-vacca-parzialmente-screm.php" title="I valori nutrizionali del latte" target="_blank">latte</a> e quelle delle uova) ,vitamine (soprattutto <a href="http://ricette-calorie.com/valori-nutrizionali/vitamina-a.php" title="La vitamina A" target="_blank">vitamina A</a> e la <a href="http://ricette-calorie.com/valori-nutrizionali/vitamina-b2.php" title="La vitamina B2" target="_blank">vitamina B2</a>), zuccheri ad assorbimento rapido e altri micronutrienti come <a href="http://ricette-calorie.com/valori-nutrizionali/fosforo.php" title="Il fosforo" target="_blank">fosforo</a> e <a href="http://ricette-calorie.com/valori-nutrizionali/calcio.php" title="Il calcio negli alimenti" target="_blank">calcio</a>.</p>
<p>E&#8217; la dieta ideale anche per chi lavora duramente fin nei mesi estivi e mangia fuori casa: un buon gelato è <strong>un ottimo sostituto del pranzo</strong> e in più regala momenti di estasi.</p>
<h3 align="center"><strong>Come funziona la dieta del gelato?</strong></h3>
<p>Le diete del gelato proposte dai vari nutrizionisti mi sembrano tutte più o meno simili, e prevedono il gelato come sostituto del pranzo, per un apporto calorico giornaliero totale di circa <strong>1200/1300 kcal</strong>, reintegrando a cena i buoni sani carboidrati sempre cari a noi italiani. Per intenderci: una <strong>colazione</strong> leggera con succo di frutta, the, latte freddo o yogurt, <strong>spuntino</strong> con frutta fresca o succo di frutta, <strong>pranzo</strong> con un bel gelato, <strong>merenda</strong> con yogurt o frutta e a <strong>cena </strong>una pasta leggera (magari ricotta, vongole o pomodori freschi) o del riso, un pò di carne o pesce e l&#8217;insalata.</p>
<p>Si segue solitamente per una settimana, massimo due..il problema è che  dopo 2 settimane anche una bella dieta alternativa come questa diventa un po&#8217; pesante.</p>
<h3 align="center"><strong>Chi segue un&#8217;altra dieta ipocalorica può permettersi il piacere di un gelato?</strong></h3>
<p>Bella domanda. <em>Non si direbbe neanche che l&#8217;ho fatta io.</em></p>
<p>I Signori Dottori Esperti Nutrizionisti dicono che è possibile, naturalmente non esagerando nelle dosi e prediligendo i gelati alla frutta, cioè a base d&#8217;acqua, poichè quelli alla crema, contenendo latte, panna e uova, hanno un apporto calorico maggiore: <strong>100 gr</strong> di <strong>gelato alle creme</strong> equivalgono a circa <strong>230 kcal</strong> (ma anche fino a 280 kcal) , mentre <strong>quello alla frutta</strong> conta circa <strong>130 kcal</strong> per quello a base d&#8217;acqua e poco di più per quelli a base di latte.</p>
<p><strong>Comunque, che sfiga..</strong></p>
<p>Sono mesi che dico che voglio mettermi a dieta. Ora che avevo trovato la dieta che fa per me, non la posso cominciare perchè non ho il gelato.</p>
<p>Vorrà dire che domani comincerò la dieta della Nutella (o quella della Mortadella, devo ancora decidere), ma mi concederò un gelato ogni tanto.</p>
<p><strong>Giusto per non essere troppo ferrei.</strong><br />
<em><strong>Etta </strong></em></p>
<p style="text-align: center"><img src="http://blog.ricette-calorie.com/wp-content/uploads/2007/07/624433_ice_cream.jpg" alt="624433_ice_cream.jpg" height="202" width="151" /></p>
<p style="text-align: center">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Torta fresca di yogurt al limone</title>
		<link>http://blog.ricette-calorie.com/ricette/61/torta-fresca-di-yogurt-al-limone/</link>
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		<pubDate>Thu, 14 Jun 2007 12:36:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[ricette con foto]]></category>
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		<description><![CDATA[Ok. Non mi piacciono le sfide. Ma visto che nelle ultime due occasioni, in un modo o nell&#8217;altro, non sono riuscita a fotografare (o a farlo come si deve) il prodotto finito delle mie ricette, questa volta più che una semplice ricetta illustrata si tratta di una vera e propria sfida.
Se con me stessa o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ok. Non mi piacciono le sfide. Ma visto che nelle ultime due occasioni, in un modo o nell&#8217;altro, non sono riuscita a fotografare (o a farlo come si deve) il prodotto finito delle mie ricette, questa volta più che una semplice ricetta illustrata <strong>si tratta di una vera e propria sfida</strong>.</p>
<p>Se con me stessa o con la Kodak non saprei dirlo, ma la cosa fondamentale è che <strong>ho vinto</strong>.</p>
<p>La ricetta in questione è <strong>la torta fresca allo <a href="http://ricette-calorie.com/valori-nutrizionali/yoghurt-aromatizzato-con-frutta.php" target="_blank" title="Lo yogurt">yogurt</a></strong>, simile a quelle della Cameo che si trovano al supermercato. Ma non mi è mai piaciuta molto l&#8217;idea di realizzare una torta contenuta in una scatoletta di 30cm (o, peggio ancora, in busta :\)</p>
<p>Quindi eccovi il risultato della mia emulazione. Come al solito gli ingredienti della ricetta li trovate sul sito, <a href="http://ricette-calorie.com/ricette/torta-fresca-di-yogurt-al-limone.php" title="Torta fresca allo yogurt">in questa pagina</a>.</p>
<p>Per prima cosa ho sbriciolato i <strong>250 gr di biscotti</strong> (con il mattarello, tempo complessivo 50 minuti -_-&#8217;), ho aggiunto a filo gli <strong>80 gr di burro fuso</strong>, ho mescolato e ho messo tutto nella teglia, pressando con il cucchiaio e il fondo del bicchiere.</p>
<p align="center">&nbsp;</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://blog.ricette-calorie.com/wp-content/uploads/2007/06/100_03491.miniatura.JPG" alt="100_03491.JPG" height="101" width="134" /></p>
<p align="left"> Ho messo tutta la teglia in frigo, e l&#8217;ho lasciata lì per circa <strong>30 minuti</strong>, il tempo di preparare il ripieno.</p>
<p align="left">&nbsp;</p>
<p align="left">Dentro una ciotola ho messo i <strong>450 gr di yogurt al limone</strong>, la <a href="http://ricette-calorie.com/valori-nutrizionali/ricotta.php" target="_blank" title="I valori nutrizionali della ricotta"><strong>ricotta</strong></a> e <strong>metà dei 50 gr di zucchero</strong>, e ho unito tutto con una frusta.</p>
<p align="center">&nbsp;</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://blog.ricette-calorie.com/wp-content/uploads/2007/06/100_0435.JPG" alt="100_0435.JPG" height="258" width="335" /></p>
<p align="left">Poi in un pentolino ho preparato una bustina di <strong>Gelatina per Torte</strong> in polvere, di quelle che si trovano comunemente al supermercato, aromatizzata con <strong>due gocce di aroma per dolci al limone</strong>. (I procedimenti per preparare la gelatina sono scritti perfettamente sul retro della confezione). <em>Bisogna lasciarla raffreddare bene</em> prima di unirla al resto, quindi va messa da parte.</p>
<p align="left">&nbsp;</p>
<p align="left">In un&#8217;altra ciotola, ho montato, SEMPRE A MANO, la <strong>panna</strong> con i restanti <strong>25 gr di <a href="http://ricette-calorie.com/valori-nutrizionali/zucchero-saccarosio.php" title="Lo zucchero" target="_blank">zucchero</a></strong> e <strong>un cucchiaio di latte</strong>, fino a <strike>slogarmi il polso</strike> farla diventare soffice e ben montata.</p>
<p align="left">&nbsp;</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://blog.ricette-calorie.com/wp-content/uploads/2007/06/100_0437.JPG" alt="100_0437.JPG" height="217" width="281" /></p>
<p align="left">&nbsp;</p>
<p align="left"> Una volta montata la panna, l&#8217;ho aggiunta al composto di yogurt e ricotta.</p>
<p align="left">&nbsp;</p>
<p align="left">&nbsp;</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://blog.ricette-calorie.com/wp-content/uploads/2007/06/100_0441.JPG" alt="100_0441.JPG" height="210" width="275" /></p>
<p align="left">..e infine ho versato a filo la <a href="http://ricette-calorie.com/valori-nutrizionali/gelatina-alimentare.php" title="La gelatina" target="_blank">gelatina</a>, continuando a mescolare dal basso verso l&#8217;alto per non far smontare la panna.</p>
<p align="left">&nbsp;</p>
<p align="left">Ripresa la base dal frigo, ho riempito e distribuito con cura tutto il composto, livellandolo con il cucchiaio.</p>
<p align="left">&nbsp;</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://blog.ricette-calorie.com/wp-content/uploads/2007/06/100_0444.JPG" alt="100_0444.JPG" height="217" width="295" /></p>
<p align="left"><em>(<strong>Attenzione</strong>: la pellicola nella tortiera è stata levata subito dopo..vi sconsiglio di usarla, perchè la torta non si asciugherebbe bene, risultando alla fine troppo bagnata.) </em></p>
<p align="left">&nbsp;</p>
<p align="left">A questo punto la torta va rimessa in frigo, e lasciata per almeno 12 ore..potete decorarla passato questo tempo, prima di servirla..oppure potete fare come me.</p>
<p align="left">Io l&#8217;ho decorata dopo circa 15 minuti, con <strong>uno strato di gelatina aromatizzata e delle fettine di <a href="http://ricette-calorie.com/valori-nutrizionali/limoni.php" title="Limoni, i valori nutrizionali" target="_blank">limone</a></strong>..</p>
<p align="left">                 <img src="http://blog.ricette-calorie.com/wp-content/uploads/2007/06/100_0447.JPG" alt="100_0447.JPG" height="236" width="182" />                   <img src="http://blog.ricette-calorie.com/wp-content/uploads/2007/06/100_0445.JPG" alt="100_0445.JPG" height="207" width="275" /></p>
<p align="left">&nbsp;</p>
<p align="left">Ed ecco, in tutto il suo splendore, <strong>una fetta di torta fresca allo yogurt</strong>, che è <strong>miracolosamente</strong> sopravvissuta alla notte..</p>
<p align="left">&nbsp;</p>
<p align="center">&nbsp;</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://blog.ricette-calorie.com/wp-content/uploads/2007/06/100_0454resize.jpg" alt="100_0454resize.jpg" height="328" width="435" /></p>
<p align="left">&nbsp;</p>
<p align="left">Niente male, vero?</p>
<p align="left">&nbsp;</p>
<p align="left">Vostra (e, questa volta, <strong>soddisfattissima</strong>),</p>
<p align="left">&nbsp;</p>
<p align="left"><em><strong>Etta </strong></em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cheesecake al cioccolato</title>
		<link>http://blog.ricette-calorie.com/ricette/46/cheesecake-al-cioccolato/</link>
		<comments>http://blog.ricette-calorie.com/ricette/46/cheesecake-al-cioccolato/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 05 Jun 2007 16:30:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[ricette]]></category>
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		<description><![CDATA[Reportage numero 2: la cheese cake al cioccolato.
Non  contenta della precedente avventura (che, ricordiamo, mi ha vista alle prese con una macchinetta fotografica e un gelato al cioccolato fatto in casa), ho deciso di riprovarci.
Ma questa volta mi sono fatta aiutare, sperando di riuscire a gestire meglio gli attrezzi da lavoro e il supporto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Reportage numero 2: la cheese cake al cioccolato.</strong></p>
<p>Non  contenta della precedente avventura (che, ricordiamo, mi ha vista alle prese con una macchinetta fotografica e un gelato al cioccolato fatto in casa), <strong>ho deciso di riprovarci</strong>.</p>
<p>Ma questa volta mi sono fatta aiutare, sperando di riuscire a gestire meglio gli attrezzi da lavoro e il supporto fotografico (grazie Rò!)</p>
<p>Ecco il procedimento (gli ingredienti li trovate <a href="http://ricette-calorie.com/ricette/cheesecake-al-cioccolato.php" title="Ricetta della Cheesecake al cioccolato" target="_blank">qui</a>, ma ho sostituito la <a href="http://ricette-calorie.com/valori-nutrizionali/ricotta.php" title="Valori nutrizionali della ricotta" target="_blank">ricotta</a> con del formaggio fresco splamabile, tipo phyladelphia)</p>
<p align="left">Per prima cosa, abbiamo frantumato con un mattarello i <strong>250 g di <a href="http://ricette-calorie.com/valori-nutrizionali/biscotti-prima-colazione.php" title="Valori nutrizionali dei biscotti per la prima colazione">biscotti</a> secchi</strong>, fino a ridurli in polvere (vi consiglio l&#8217;uso di un mixer o di un frullatore):</p>
<p align="center"><a href="http://blog.ricette-calorie.com/wp-content/uploads/2007/06/100_0343.JPG" title="Biscotti tritati"></a></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://blog.ricette-calorie.com/wp-content/uploads/2007/06/100_0343.JPG" title="Biscotti tritati"><img src="http://blog.ricette-calorie.com/wp-content/uploads/2007/06/100_0343.miniatura.JPG" alt="Biscotti tritati" /></a></p>
<p align="left">Sciolti quindi i <strong>100 gr di burro</strong>, senza farlo friggere, lo abbiamo aggiunto a filo ai biscotti mescolando con cura, e abbiamo riposto tutto in frigo per circa 20 minuti.</p>
<p align="left">A parte abbiamo preparato il ripieno. Per prima cosa bisogna amalgamare i <strong>500 gr di formaggio</strong> con lo <a href="http://ricette-calorie.com/valori-nutrizionali/zucchero-saccarosio.php" title="Valori nutrizionali dello zucchero" target="_blank">zucchero</a> e la vanillina, fino ad ottenere un composto molto liscio ed omogeneo. Poi si aggiungono i <a href="http://ricette-calorie.com/valori-nutrizionali/uova-di-gallina-tuorlo.php" title="Valori nutrizionali del tuorlo d'uovo" target="_blank"><strong>tuorli</strong></a>, si continua a mescolare, e si possono incorporare gli <a href="http://ricette-calorie.com/valori-nutrizionali/uova-di-gallina-albume.php" title="Valori nutrizionali dell'albume d'uovo" target="_blank">albumi</a> montati a neve, mescolando sempre dal basso verso l&#8217;alto, per non farli smontare:</p>
<p align="center"><a href="http://blog.ricette-calorie.com/wp-content/uploads/2007/06/100_0341.JPG" title="100_0341.JPG"></a></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://blog.ricette-calorie.com/wp-content/uploads/2007/06/100_0341.JPG" title="100_0341.JPG"><img src="http://blog.ricette-calorie.com/wp-content/uploads/2007/06/100_0341.miniatura.JPG" alt="100_0341.JPG" /></a></p>
<p align="left">Quindi i <strong>300 g di <a href="http://ricette-calorie.com/valori-nutrizionali/cioccolato-fondente.php" title="Cioccolato fondente" target="_blank">cioccolato</a></strong><a href="http://ricette-calorie.com/valori-nutrizionali/cioccolato-fondente.php" title="Cioccolato fondente" target="_blank"> <strong>fondente</strong></a> sciolti a bagnomaria vanno aggiunti a questo composto, sempre mescolando per bene dal basso verso l&#8217;alto, ottenendo una cosa simile:</p>
<p align="center"><a href="http://blog.ricette-calorie.com/wp-content/uploads/2007/06/100_0347.JPG" title="100_0347.JPG"></a></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://blog.ricette-calorie.com/wp-content/uploads/2007/06/100_0347.JPG" title="100_0347.JPG"><img src="http://blog.ricette-calorie.com/wp-content/uploads/2007/06/100_0347.miniatura.JPG" alt="100_0347.JPG" /></a></p>
<p align="left"> Riprendete quindi la base con i biscotti in frigo, e utilizzarli per cospargere la  base della teglia con la cerniera, pressandoli per bene con un cucchiaio:</p>
<p align="left"><a href="http://blog.ricette-calorie.com/wp-content/uploads/2007/06/100_0349.JPG" title="100_0349.JPG"></a></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://blog.ricette-calorie.com/wp-content/uploads/2007/06/100_0349.JPG" title="100_0349.JPG"><img src="http://blog.ricette-calorie.com/wp-content/uploads/2007/06/100_0349.miniatura.JPG" alt="100_0349.JPG" /></a></p>
<p align="left">A questo punto bisogna versare sulla base il composto di formaggio e cioccolato, e cuocere in forno per 30-40 minuti a 180°.</p>
<p align="left">Dopo il forno, la cheese cake va tenuta <strong>per circa 12 ore</strong> in frigorifero.</p>
<p align="left">Si, lo so che è difficile resistere per 12 ore sapendo che la torta è li bella bella in frigo che aspetta.</p>
<p align="left">E&#8217; un tempo talmente lungo che quando sono arrivata io al frigo dopo 12 ore, la torta era già stata inesorabilmente violentata  e quasi finita..</p>
<p align="left"><strong>..quindi vi risparmio quella visione abominevole.</strong></p>
<p align="left">&nbsp;</p>
<p align="left">Fatemi sapere se la provate o avete altre varianti.</p>
<p align="left"><em><strong> </strong></em></p>
<p align="left"><em><strong>Etta </strong></em></p>
]]></content:encoded>
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